Un caffè

Ho assaggiato un caffè
che sa di passato
e mi sono perso nel ricordo

della bici rubata,
dell'ansia chetata
dai raggi di un sole prima sordo.

Con i capelli salati
ed il sudore che scioglie
questo ghiaccio nel bicchiere,

ho versato nel mare
ciò che mi fa più male
per riprendere poi a bere.

E fuori dalla finestra,
oltre il fondo di sale,
una bici che ti appartiene.

Come custode del tempo
l'ho protetta con gli occhi,
anche se non ci conosciamo bene.

E se fosse la stessa,
quella che hanno rubato,
che cosa mi trattiene

dal parlarti di un uomo
che si è chiuso ben stretto
con le sue deboli catene.
Anonimo
Composta giovedì 7 aprile 2016
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    Scritta da: Nastjia

    Girotondo

    Se nell'animo tuo
    albeggia il rancore,
    può il tuo giudizio
    essere scevro d'errore?

    E se l'amore acceca il tuo sentire,
    puoi mai,
    fino in fondo,
    l'immane torto
    percepire?

    Ma il senso di queste domande
    ormai non trovo.

    Eppure è la mente,
    che stanca del cuore,
    le ricorda di nuovo.
    Anonimo
    Composta lunedì 14 gennaio 2013
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