Scritta da: Simona Iemmiro
Gelida aria immobile
luna piena stagliata nel mezzo di un cielo sereno
Non una nuvola
né un alito di vento.
Gelida aria di un pomeriggio d'autunno.
Ascolto il silenzio del mondo
dalla mia finestra.
Questo, come gli altri, un futuro ricordo
lontano
ma ancora chiaro limpido e netto.
Vivere di ricordi
nel disperato tentativo
di passate certezze.
Anonimo
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    Scritta da: Giuseppe Canfora
    Che amarezza sapere che ogni sera,
    ogni notte della tua vita,
    osservi il cielo e vivi,
    vivi ed osservi il cielo in un unica volta,
    tutta tempestata di piccoli diamanti.
    Perché la vista delle stelle
    ha qualcosa di più impagabile
    di qualsiasi pietra preziosa.
    Eppure tutto quello che vedi
    non è altro che niente...
    qualcosa di più impalpabile del fumo
    di più etereo di una anima dannata.
    Tutta la luce, di tutte le stelle,
    non c'è più...
    la stella che magari ha attirato la tua attenzione
    si è spenta milioni di anni fa
    e tu con il tuo nasino all'insù
    guardi qualcosa che assomiglia al nulla...
    il tuo sguardo si perde nell'assoluto vuoto.
    Ma con grande ottimismo, allora,
    osservi gli spazi del cielo buio,
    aspettando che una nuova stella,
    magari nata milioni di anni fa,
    raggiunga con la sua luce
    i tuoi occhi e la tua anima...
    ed è solo la tua volontà che ti fa grande,
    la tua razionalità, la tua voglia di vedere
    aldilà dei tuoi sguardi e dei tuoi occhi,
    aspettare qualcosa che ancora non vedi
    o comunque ti rifiuti di vedere...
    ma quando tutto questo avverrà
    vedrai, forse, la più bella,
    la più luminosa e brillante delle stelle...
    la verità.
    Anonimo
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      Scritta da: Laisa

      Fuochi d'artificio

      Cos'è che ci fa stare lì
      con il naso all'insù... a guardare?
      Incantati da quello spettacolo
      così artificioso
      e banale
      se ci pensi

      ricordo che quella sera
      mi stava scoppiando la testa
      non so perché ero uscita
      stavo poco bene
      ah mento a me stessa... lo so il perché
      anche io volevo... guardare!
      Bang bang bang
      tante piccole martellate
      mi scuotevano la mente... i pensieri
      arrivavano dal cielo
      eppure io stavo ancora li
      affascinata
      le accoglievo...
      nessuna difesa
      entravano dentro di me
      uccidevano lentamente la mia ragione

      una moltitudine di colori
      esplodevano nella scura volta celeste
      senza stelle

      come piccole luci giocose
      brillavano
      che meraviglia!
      Un solo boato
      l'arrivo e l'annuncio
      la loro dipartita
      luci che si spengono
      cosa rimane nel buio
      se non una coltre di fumo?

      Mentre il nostro cielo
      perde nuova parte della sua bellezza
      noi stiamo lì a guardare
      affascinati
      l'incredibile grandezza
      o stupidità dell'uomo?

      Ricordo che quella sera
      nonostante tutto
      non volevo tornare a casa
      cercavo di ritardarne il momento
      anche se... il mal di testa aumentava
      assurdo no?
      Ma questa
      è un'altra storia!
      Anonimo
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        Scritta da: SpaceOddity

        Liberami

        Non avrei voluto intrappolarmi in te,
        non avrei voluto essere legata a te.
        Sei il mio sole nelle giornate uggiose,
        Sei la mia pioggia nelle giornate di luce.
        Sei il mio sentiero, il mio percorso, il mio bosco incantato
        che percorro ogni giorno nel buio o nella luce, da sola
        con me e me.
        Sei il primo pensiero, prima di ogni cosa.
        Sei l'infinito in me.
        Tempo interminabile a pensarti,
        immaginarti ovunque.
        Sei quello che non avrei voluto mai tu diventassi per me.
        Non avrei mai pensato fossi entrato così nella mia esistenza,
        nel mio animo, in me, nei miei pensieri.
        Se il Padrone di me stessa.
        Liberami.
        Anonimo
        Composta venerdì 2 ottobre 2009
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          Scritta da: Gaetano Palmese

          Tanto dice il suo viso

          Tanto dice il suo viso
          che tutti i dizionari di questa terra
          parole non hanno per descriverlo

          La sua pelle liscia come un velo di seta,
          le sue labbra rosse come ciliegie, raffinate come vino.
          Le sue guance sono oro sopraffino
          ed i suoi occhi sono due chicchi d'uva.

          Ella è tutta una delizia,
          alla natura tanto ha sottratto
          mentre Dio era distratto.

          E quel candido viso
          ancora tante ne dirà
          ma la natura un posto come quello
          mai lo lascerà.
          Anonimo
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            Scritta da: tramontobelli ssimo

            Si te putesse arricurda cu nu pensiero felice

            Se t putess arricurda cu nu pensiero felice
            M arricurdas e chillu  viso ca te tira e man
            Re l'uocchie tuoj che a ne guarda foss impossibile
            Ma che si e guard t pierd nda speranza
            M'arricordass e chella vocca
            che m vasava e m facev chiurr l'uocchj
            Cunserval pe me chell angolo e vocc segret
            Io non mo poss scordá è na cosa accussi bell
            Ah si te putess arricurda cu nu pensiero felice ...
            Perché po nun me volut nun lagg mai capit
            Ma se io ti incontro e tu guardo m'rir ancor
            Se stiamo insieme si content
            E i te sento ancora a mia
            Ah si t putess arricorda cu nu pensiero felice
            Bloccass stu tiemp fermo che passa
            e mi port ansia agitazione vogl e te verè
            Peró ancora non ti ho persa
            ma tu ancora nun me pres
            e tutt e giorn ca n' t veg
            Pe me so giornat pers
            Te teng rind o cor
            perfin ncop a pell
            perché rind a sta vita
            si nun teness n'ammore accusi grande
            io nun jesse annanze
            Ah se t putess aricorda cu nu pensiero felice
            Forse per me foss impossibile
            Anonimo
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