Scritta da: Mela Favale
Quando puoi chiamarlo amore?
Quando senti la voce più dolce e leggera
che ti entra dentro senza fermarsi;
quando vedi due occhi che vorresti guardare per ore,
incantata,
ma la tua nemica più grande, la paura,
ti concede solo qualche secondo;
quando basta sentire il suo nome,
che ha una forza maggiore di qualsiasi contatto;
quando la tristezza può volare via senza tornare,
se davanti ha un suo semplice sorriso;
quando lui è vicino più di quanto tu possa sognare
e un fuoco dentro di te non riesce a trovare acqua per placarsi;
quando pensi che vorresti dargli un bacio
che ancora non conosce.
Questo penso sia l'amore:
il sentimento più nobile e profondo,
ma allo stesso tempo crudele e ingiusto,
perché vede protagonisti coloro che,
solamente per uno sguardo,
darebbero ogni cosa posseggono.
Anonimo
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Sentire
    I nostri corpi caldi
    Febbricitanti di emozioni
    L'uno accanto all'altro
    In un nuovo strano contatto,
    Sentire il brulichio fitto
    Di quei pensieri che
    Nelle nostre teste
    Cercavano di restare nascosti
    E leggerli poi
    L'uno negli occhi dell'altro
    Invariati, bellissimi.
    Ci siamo regalati di nuovo
    I nostri occhi luccicanti,
    Lasciamo che sia così
    Per ritrovarli di nuovo
    Ad ogni incontro.
    Anonimo
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      Ho scritto poesie

      Ho scritto poesie su pezzi di carta
      Le ho recitate alla luna
      Che aveva il tuo stesso identico umore

      Ho scritto delle tue labbra
      Che si posano sulle mie
      Ho scritto del tuo corpo
      Che si stringe a me

      Ho scritto di quello che sento
      E non riesco a fermare il tempo
      Perché questo momento resti eterno.
      Anonimo
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        Scritta da: Grinch

        Amore

        Amore,
        Amore storpio, Amore Mio bello,
        mi fai male ogni volta che torni
        mi fai annegare quando torni
        vorrei morire
        solo per non sentirmi cosi bene
        per poi sentirmi cosi male;
        perché ogni volta che arrivi,
        so che te ne dovrai andare e,
        ogni volta che parti mi sento morire! Sei il sentimento più puro,
        dolce demente e stupido!
        Ogni volta che ti innamori,
        la tua ragione cade in un abisso
        dove diventa totalmente inutile! Diventi un coglione,
        dove tutto ha un colore perfetto,
        una forma perfetta...
        ma lui è al di la dell'immaginazione
        e della perfezione
        è eccesivamente perfetto e bello,
        è lui la persona del quale ti sei innamorata...
        Ma poi per una ragione
        o per un'altra la perdi,
        rimani solo e
        allora cominci ad odiarlo,
        quel sentimento che
        ti aveva reso cosi felice, cosi... meravigliosamente leggero e libero, adesso,
        sembra un'incudine,
        incollata alla tua schiena
        che non ti lascia rialzare,
        che non ti lascia reagire perché, quell'amore è ancora li,
        ti tormenta
        con tutti i momento belli vissuti,
        gli attimi passati,
        le esperieze insieme,
        tutto diventa piu doloroso e,
        sempre piu odiato;
        perché prima eri felice
        e adesso sei solo un corpo,
        senza anima, senza vita, senza amore.
        Anonimo
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          Scritta da: Rosarita De Martino

          Caro Gesù Bambino, ti voglio avvisare...

          Caro Bambino,
          ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra,
          ti voglio avvisare:

          Non nascere nella cristiana Europa:
          ti metterebbero solo solo davanti alla Tv
          riempiendoti di pop corn e merendine
          e ti educherebbero a essere competitivo,
          uomo di potere e di successo,
          e a essere un "lupo" per altri bambini
          semmai africani, latinoamericani o asiatici.
          Tu che sei l'Agnello mite del servizio.

          Non nascere nel cristiano Nord America:
          ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini,
          che il tempo è denaro,
          che tutto può essere ridotto a business, anche la natura,
          che ogni uomo "ha un prezzo"
          e tutti possono essere comprati e corrotti;
          e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi
          che tolgono cibo e medicine ad altri bambini.
          Tu che sei il Principe della pace.

          Evita l'Africa:
          ti capiterebbe di nascere con l'aids
          e di morire di diarrea, ancora neonato
          oppure di finire profugo in un Paese non tuo
          per scappare a delle nuove stragi degli innocenti.
          Tu che sei il Signore della Vita.

          Evita l'America Latina:
          finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero
          per tagliar canna da zucchero o raccogliere caffè e cacao
          per i bambini del Nord del mondo
          senza mai poter mangiare una sola tavoletta di cioccolato.
          Tu che sei il Signore del creato.

          Evita anche l'Asia:
          ti metterebbero "a padrone" lavorando quattordici ore al giorno
          per tappeti oppure scarpe, palloni e giocattoli
          da regalare... a Natale... ai bambini del Nord del mondo,
          e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio con palloni di carta o pezza.
          Tu che sei il Padrone del mondo.

          Ma soprattutto non nascere... di nuovo in Palestina:
          alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano
          e ti insegnerebbero a odiare i tuoi fratelli... di stesso Padre:
          gli ebrei, i musulmani e i cristiani.
          Tu che ogni anno sei inviato dal Padre per darci il suo amore misericordioso.

          Caro Bambino, a pensarci bene,
          devi proprio rinascere in tutti questi posti
          ma non nei cuori dei bambini,
          e dei Paesi "piccoli e deboli":
          là ci stai già,
          ma nei cuori dei grandi e dei Paesi "grandi e potenti"
          perché come hai fatto tu stesso:
          Dio potente che diventa bambino impotente, rinascano anch'essi:
          piccoli, innocenti e finalmente... deboli.
          Anonimo
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            Scritta da: Laisa

            Fuochi d'artificio

            Cos'è che ci fa stare lì
            con il naso all'insù... a guardare?
            Incantati da quello spettacolo
            così artificioso
            e banale
            se ci pensi

            ricordo che quella sera
            mi stava scoppiando la testa
            non so perché ero uscita
            stavo poco bene
            ah mento a me stessa... lo so il perché
            anche io volevo... guardare!
            Bang bang bang
            tante piccole martellate
            mi scuotevano la mente... i pensieri
            arrivavano dal cielo
            eppure io stavo ancora li
            affascinata
            le accoglievo...
            nessuna difesa
            entravano dentro di me
            uccidevano lentamente la mia ragione

            una moltitudine di colori
            esplodevano nella scura volta celeste
            senza stelle

            come piccole luci giocose
            brillavano
            che meraviglia!
            Un solo boato
            l'arrivo e l'annuncio
            la loro dipartita
            luci che si spengono
            cosa rimane nel buio
            se non una coltre di fumo?

            Mentre il nostro cielo
            perde nuova parte della sua bellezza
            noi stiamo lì a guardare
            affascinati
            l'incredibile grandezza
            o stupidità dell'uomo?

            Ricordo che quella sera
            nonostante tutto
            non volevo tornare a casa
            cercavo di ritardarne il momento
            anche se... il mal di testa aumentava
            assurdo no?
            Ma questa
            è un'altra storia!
            Anonimo
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              Scritta da: SpaceOddity

              Liberami

              Non avrei voluto intrappolarmi in te,
              non avrei voluto essere legata a te.
              Sei il mio sole nelle giornate uggiose,
              Sei la mia pioggia nelle giornate di luce.
              Sei il mio sentiero, il mio percorso, il mio bosco incantato
              che percorro ogni giorno nel buio o nella luce, da sola
              con me e me.
              Sei il primo pensiero, prima di ogni cosa.
              Sei l'infinito in me.
              Tempo interminabile a pensarti,
              immaginarti ovunque.
              Sei quello che non avrei voluto mai tu diventassi per me.
              Non avrei mai pensato fossi entrato così nella mia esistenza,
              nel mio animo, in me, nei miei pensieri.
              Se il Padrone di me stessa.
              Liberami.
              Anonimo
              Composta venerdì 2 ottobre 2009
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