Sogno spesso un luogo privo di barriere e di confini, senza gabbie, sbarre o catene. Un luogo dov'è assente la tradizione e la vita al presente si vive, senza ancore nel passato, con ogni ora, ogni giorno agli altri non uguali. Un luogo nel quale, per il futuro, sono ignoti desiderio e bramosie. Sì, quello che sogno è un posto dove si ama senza condizioni e senza possedere, dove non ci schiavizzano leggi, famiglia o riti, idoli, miti o dei. Già, sogno sovente un mondo dove gli umani sono liberi: Liberi di stare da soli o tra la folla, di abitare in mezzo al deserto, in collina o sulla montagna, senza chiedere il permesso o grazia né rendere conto a chicchessia. Liberi di solidarizzare con ciascun sofferente o di stringere al petto tutti, proprio tutti i viventi, senza traccia di scelta né distinzione. Liberi di fare l'amore con chi ci piace e a cui piaci. Liberi di volare con la mente, senza impedimenti di sorta, sul concreto e sull'astratto, sulla terra, lassù in cielo o nell'Infinito senza tempo.
Sei bella come un fiore che profuma le mie giornate. Sei splendente come il sole che illumina lo scorrere dei miei giorni. Sei luminosa come la luna che illumina anche le più oscure notti. Sei leggiadra come una farfalla che pur sapendo la brevità della loro vita continuano a volare e a portare felicità dovunque essa vada. Sei laboriosa come un'ape che porta l'unica fonte vitale al centro dell'alveare. Sei come una stella cadente che mi fa esprimere desideri pieni di amore e speranza.
Non importa se hanno deciso di non farti volare verso la gloria prossima orientale. Il tuo nome è scritto a caratteri indelebili nella storia e in noi tutti amanti del bello, che sogniamo urlando rabbia perché non si è avverata l'unica realtà capace di farci sognare.
Son qui seduta E penso a te Immagino te al mio fianco
Una volta ci sei stato ma Non è stato come volevo
Sei stato al mio fianco per poco Ora che non sei qui con me Grido sempre più forte affinché torni Non vedo altro che noi nella mia mente Oramai sein incancellabile.
Amore, Amore storpio, Amore Mio bello, mi fai male ogni volta che torni mi fai annegare quando torni vorrei morire solo per non sentirmi cosi bene per poi sentirmi cosi male; perché ogni volta che arrivi, so che te ne dovrai andare e, ogni volta che parti mi sento morire! Sei il sentimento più puro, dolce demente e stupido! Ogni volta che ti innamori, la tua ragione cade in un abisso dove diventa totalmente inutile! Diventi un coglione, dove tutto ha un colore perfetto, una forma perfetta... ma lui è al di la dell'immaginazione e della perfezione è eccesivamente perfetto e bello, è lui la persona del quale ti sei innamorata... Ma poi per una ragione o per un'altra la perdi, rimani solo e allora cominci ad odiarlo, quel sentimento che ti aveva reso cosi felice, cosi... meravigliosamente leggero e libero, adesso, sembra un'incudine, incollata alla tua schiena che non ti lascia rialzare, che non ti lascia reagire perché, quell'amore è ancora li, ti tormenta con tutti i momento belli vissuti, gli attimi passati, le esperieze insieme, tutto diventa piu doloroso e, sempre piu odiato; perché prima eri felice e adesso sei solo un corpo, senza anima, senza vita, senza amore.
Caro Bambino, ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra, ti voglio avvisare:
Non nascere nella cristiana Europa: ti metterebbero solo solo davanti alla Tv riempiendoti di pop corn e merendine e ti educherebbero a essere competitivo, uomo di potere e di successo, e a essere un "lupo" per altri bambini semmai africani, latinoamericani o asiatici. Tu che sei l'Agnello mite del servizio.
Non nascere nel cristiano Nord America: ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini, che il tempo è denaro, che tutto può essere ridotto a business, anche la natura, che ogni uomo "ha un prezzo" e tutti possono essere comprati e corrotti; e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi che tolgono cibo e medicine ad altri bambini. Tu che sei il Principe della pace.
Evita l'Africa: ti capiterebbe di nascere con l'aids e di morire di diarrea, ancora neonato oppure di finire profugo in un Paese non tuo per scappare a delle nuove stragi degli innocenti. Tu che sei il Signore della Vita.
Evita l'America Latina: finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero per tagliar canna da zucchero o raccogliere caffè e cacao per i bambini del Nord del mondo senza mai poter mangiare una sola tavoletta di cioccolato. Tu che sei il Signore del creato.
Evita anche l'Asia: ti metterebbero "a padrone" lavorando quattordici ore al giorno per tappeti oppure scarpe, palloni e giocattoli da regalare... a Natale... ai bambini del Nord del mondo, e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio con palloni di carta o pezza. Tu che sei il Padrone del mondo.
Ma soprattutto non nascere... di nuovo in Palestina: alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano e ti insegnerebbero a odiare i tuoi fratelli... di stesso Padre: gli ebrei, i musulmani e i cristiani. Tu che ogni anno sei inviato dal Padre per darci il suo amore misericordioso.
Caro Bambino, a pensarci bene, devi proprio rinascere in tutti questi posti ma non nei cuori dei bambini, e dei Paesi "piccoli e deboli": là ci stai già, ma nei cuori dei grandi e dei Paesi "grandi e potenti" perché come hai fatto tu stesso: Dio potente che diventa bambino impotente, rinascano anch'essi: piccoli, innocenti e finalmente... deboli.
Ti voglio bene Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te. Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ciò che stai facendo di me. Ti voglio bene perché tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore, e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice. L'hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno. L'hai fatto essendo te stesso. Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico.
È buio intorno a me, il silenzio rotto dallo scrociar della pioggia, chiudo gli occhi... improvvisamete sento il tuo profumo, il calore della tua mano sulla mia spalla, mi volto e il miracolo... ci sei tu difronte a me... ti abbraccio mentre tu mi asciughi le lacrime. Di colpo una fitta al cuore... apro gli occhi... e sono sola nella mia stanza... era solo il tuo ricordo quello che era venuto a scaldare il mio cuore.