La gioia è serenità come la storia è realtà è la pura verità. La gioia è come un gioco che gira intorno a un solco, il soco dell'oscurità per riempirlo di felicità.
Amore, Amore storpio, Amore Mio bello, mi fai male ogni volta che torni mi fai annegare quando torni vorrei morire solo per non sentirmi cosi bene per poi sentirmi cosi male; perché ogni volta che arrivi, so che te ne dovrai andare e, ogni volta che parti mi sento morire! Sei il sentimento più puro, dolce demente e stupido! Ogni volta che ti innamori, la tua ragione cade in un abisso dove diventa totalmente inutile! Diventi un coglione, dove tutto ha un colore perfetto, una forma perfetta... ma lui è al di la dell'immaginazione e della perfezione è eccesivamente perfetto e bello, è lui la persona del quale ti sei innamorata... Ma poi per una ragione o per un'altra la perdi, rimani solo e allora cominci ad odiarlo, quel sentimento che ti aveva reso cosi felice, cosi... meravigliosamente leggero e libero, adesso, sembra un'incudine, incollata alla tua schiena che non ti lascia rialzare, che non ti lascia reagire perché, quell'amore è ancora li, ti tormenta con tutti i momento belli vissuti, gli attimi passati, le esperieze insieme, tutto diventa piu doloroso e, sempre piu odiato; perché prima eri felice e adesso sei solo un corpo, senza anima, senza vita, senza amore.
Quando, solo, in riva al mare, in una quasi divina contemplazione, osservi l'orizzonte, dove in un unica linea, il mare termina, per dare spazio a tutta la grandezza della volta celeste; ed il sole, ormai stanco di un'altra giornata di vita, sembra quasi adagiarsi su una superficie fatta di niente, ti senti stregato da un tramonto marino, misto sensuale di colori, erotica unione di eventi indomabili. La gioia di questa visione affascina e conquista... Eppure il tuo cuore è saturo di tristezza, inspiegabilmente, sei avvolto da un alone di amarezza, che solo le cose grandiose possono offrirti. Ed è per questo motivo che vederti, con occhi iniettati di sangue, pieni di lacrime, di un colore molto più marino del mare stesso, e udire la voce tremante, quasi a rendere sonora una pigra superficie marina mossa solo da una leggera brezza, c'è tutta l'essenza di un tramonto, in un'unica e sincrona danza di luci e colori. Questo è solo un modo per dare senso a tutte le proprie giornate... Aspettare pazientemente un nuovo, romantico, ma ahimè triste, incontro tra luce e tenebre, ed avere la certezza che ogni nuovo imbrunire sarà diverso, diverso da ogni altro.
Caro Bambino, ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra, ti voglio avvisare:
Non nascere nella cristiana Europa: ti metterebbero solo solo davanti alla Tv riempiendoti di pop corn e merendine e ti educherebbero a essere competitivo, uomo di potere e di successo, e a essere un "lupo" per altri bambini semmai africani, latinoamericani o asiatici. Tu che sei l'Agnello mite del servizio.
Non nascere nel cristiano Nord America: ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini, che il tempo è denaro, che tutto può essere ridotto a business, anche la natura, che ogni uomo "ha un prezzo" e tutti possono essere comprati e corrotti; e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi che tolgono cibo e medicine ad altri bambini. Tu che sei il Principe della pace.
Evita l'Africa: ti capiterebbe di nascere con l'aids e di morire di diarrea, ancora neonato oppure di finire profugo in un Paese non tuo per scappare a delle nuove stragi degli innocenti. Tu che sei il Signore della Vita.
Evita l'America Latina: finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero per tagliar canna da zucchero o raccogliere caffè e cacao per i bambini del Nord del mondo senza mai poter mangiare una sola tavoletta di cioccolato. Tu che sei il Signore del creato.
Evita anche l'Asia: ti metterebbero "a padrone" lavorando quattordici ore al giorno per tappeti oppure scarpe, palloni e giocattoli da regalare... a Natale... ai bambini del Nord del mondo, e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio con palloni di carta o pezza. Tu che sei il Padrone del mondo.
Ma soprattutto non nascere... di nuovo in Palestina: alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano e ti insegnerebbero a odiare i tuoi fratelli... di stesso Padre: gli ebrei, i musulmani e i cristiani. Tu che ogni anno sei inviato dal Padre per darci il suo amore misericordioso.
Caro Bambino, a pensarci bene, devi proprio rinascere in tutti questi posti ma non nei cuori dei bambini, e dei Paesi "piccoli e deboli": là ci stai già, ma nei cuori dei grandi e dei Paesi "grandi e potenti" perché come hai fatto tu stesso: Dio potente che diventa bambino impotente, rinascano anch'essi: piccoli, innocenti e finalmente... deboli.
Gelosia. Infuria come le onde in balia di una tempesta. S'infrange sugli scogli sprizzando acqua che brucia sulla pelle come coltelli affilati. Ma quando le nubi scompaiono e il sole torna, il mare si placa e il dolce suono delle onde torna a far rumore come sempre...
Mi sto perdendo, Il giorno sussegue la notte La luce il buio, Ma continuo a non vedere Vago invano nell'oscurità L'alba è tramontata Lo riesco a sentire Il tempo Lo accorcio, ci gioco... Me lo sento durerà poco E così come tutto è nato Dalla realtà vengo risucchiato Il sole è sorto Ed il mio sogno è morto...
Cos'è che ci fa stare lì con il naso all'insù... a guardare? Incantati da quello spettacolo così artificioso e banale se ci pensi
ricordo che quella sera mi stava scoppiando la testa non so perché ero uscita stavo poco bene ah mento a me stessa... lo so il perché anche io volevo... guardare! Bang bang bang tante piccole martellate mi scuotevano la mente... i pensieri arrivavano dal cielo eppure io stavo ancora li affascinata le accoglievo... nessuna difesa entravano dentro di me uccidevano lentamente la mia ragione
una moltitudine di colori esplodevano nella scura volta celeste senza stelle
come piccole luci giocose brillavano che meraviglia! Un solo boato l'arrivo e l'annuncio la loro dipartita luci che si spengono cosa rimane nel buio se non una coltre di fumo?
Mentre il nostro cielo perde nuova parte della sua bellezza noi stiamo lì a guardare affascinati l'incredibile grandezza o stupidità dell'uomo?
Ricordo che quella sera nonostante tutto non volevo tornare a casa cercavo di ritardarne il momento anche se... il mal di testa aumentava assurdo no? Ma questa è un'altra storia!
Oltre il dolore, oltre il limite, spiegami perché guardo il mare e allo stesso tempo vedo la morte, scagliandomi nell'animo qualsiasi pensiero cupo? Guardo, osservo, odio, preservo, l'orlo è vicino e io non vedo che il nulla eterno.