Scritta da: Federico

A Silvio

Silvio caro, mio grande amore
portami sempre nel tuo cuore.

Tu che fai tutto in quattro e quattr'otto
rubaci presto l'articolo 18.

Giacché sei senza coscienza
rubaci pure la contingenza.

Visto che sei senza pietà
levaci pure l'anzianità.

E se vuoi fare le cose serie
lasciaci anche senza ferie.

Per migliorare la situazione
togli di mezzo la liquidazione.

Se l'inflazione ancora dilaga
fregaci pure la busta paga.

E per far dispetto ai sindacati
aumenta la schiera dei disoccupati.

Affinché sia tutto normale
facci pagare l'ospedale.

Perché vada tutto a buon fine
facci pagare le medicine.

Per evitare ulteriori danni
ti prego, mandaci in pensione a novant'anni!

Santo Silvio da Arcore
Anonimo
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    Io che scrivo queste righe
    Io che nascondo le mie vergogne
    nel baule dorato che ho di fronte
    Io che viaggio,
    viaggio ma non arrivo mai alla meta
    Io che scrollo le spalle e mi innalzo in volo
    Io che mi specchio nell'egoismo degli altri
    e nell'altruismo dei pochi
    e non so cosa scegliere
    Io che conto poco
    Io che non so contare
    Io che cucio le asole a vecchi ricordi
    Io che cerco e seguo le ragnatele
    sul soffitto della mia mente
    Io che mi addormento alla loro ombra
    sottile e leggera
    Io vita
    Io morte
    Io presente, passato, futuro.
    Io tutto io niente.
    Anonimo
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      Scritta da: Giuseppe Canfora

      Tramonto negli occhi

      Quando, solo, in riva al mare,
      in una quasi divina contemplazione,
      osservi l'orizzonte, dove in un unica linea,
      il mare termina, per dare spazio a tutta la
      grandezza della volta celeste;
      ed il sole,
      ormai stanco di un'altra giornata di vita,
      sembra quasi adagiarsi
      su una superficie fatta di niente,
      ti senti stregato da un tramonto marino,
      misto sensuale di colori,
      erotica unione di eventi indomabili.
      La gioia di questa visione affascina
      e conquista...
      Eppure il tuo cuore è saturo di tristezza,
      inspiegabilmente, sei avvolto da un alone di amarezza,
      che solo le cose grandiose
      possono offrirti.
      Ed è per questo motivo che vederti,
      con occhi iniettati di sangue,
      pieni di lacrime,
      di un colore molto più marino del mare stesso,
      e udire la voce tremante, quasi a rendere
      sonora una pigra superficie marina
      mossa solo da una leggera brezza,
      c'è tutta l'essenza di un tramonto,
      in un'unica e sincrona danza di luci e colori.
      Questo è solo un modo per dare senso a tutte le proprie giornate...
      Aspettare pazientemente un nuovo, romantico,
      ma ahimè triste,
      incontro tra luce e tenebre,
      ed avere la certezza che ogni nuovo imbrunire sarà diverso,
      diverso da ogni altro.
      Anonimo
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        Scritta da: martymina96

        Il Natale...

        Il Natale tante cose può significare:
        per i più piccoli regali di Babbo Natale,
        decorazioni d'oro e alberi luccicanti,
        che in tutte le case sonveramente tanti;
        per i più grandi è stare in famiglia, tutti uniti
        per festeggiare con torte e canditi.
        Una cosa è certa: è per amare
        e stando tutti insieme va via tutto il male,
        che si trasforma in pace e bontà
        per ognuno di noi, che poi molto seguirà!
        Anonimo
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          Scritta da: Nastjia

          Notte Infinita

          Ho parlato con te,
          notte,
          di quel buio che t'avvolge
          e in cui tutto scompare.
          Ho parlato di te,
          notte,
          di quella paura che rimane
          e che non se ne vuole più andare.
          Ho parlato contro di te,
          notte,
          nel dolore
          di un mattino senza sole,
          ho maledetto la tua follia.
          Ti ho abbracciato sfinita,
          notte,
          e nel silenzio disperato
          di un pianto senza fine
          mi hai mostrato
          una nuova via...
          Anonimo
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            Mi sento
            come un uccello senza ali
            in gabbia,
            privo del suo essere
            della sua libertà,
            sta lì a guardare un cielo meraviglioso
            che lo chiama ogni giorno
            "dai vieni, vola verso di me"
            ed ogni giorno gli deve rispondere
            "non posso, non ho le ali",
            lo guarda e lo desidera
            più della morte
            quanto si può amare una vita,
            e pensa
            "vorrei essere lì con te"
            a vivere le cose preziose,
            quell'uccello lo odia il cielo
            gli ricorda ogni giorno
            che non potrà mai volare verso di lui
            "non ho le ali" dice tra se e se l'uccello,
            senza non può assaporare
            quella libertà che sprigiona la sua natura,
            non cambierà mai
            non svanirà mai
            quella natura
            fa parte di lui e del suo essere,
            così come la mia
            qualcuno la chiama anima
            cosa sia non lo so
            sento solo che c'è
            e mi divora.
            Anonimo
            Composta venerdì 30 novembre 2012
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              Scritta da: Pablo L.

              E penso ancora a te

              Profumo di mare da una finestra sconosciuta
              Un ricordo fugge dalla porta mentre una speranza invade la stanza
              E penso ancora a te
              Sarà la brezza che porta i tuoi occhi?
              Un respiro profondo e cado giù
              Ubriaco senza aver bevuto
              Stanco di camminare, provando a correre
              E penso ancora a te
              Sarà che ho tanto aspettato, che molto ho sbagliato
              Poi rido, rido di me.
              E penso ancora a te
              La tua pelle bianca è il sogno perfetto
              Il cammino ideale che porta al tuo seno
              Al tuo ventre morbido dove trovo un rifugio sicuro
              Chiudo gli occhi e ti cerco vicino a me
              Ma tu non ci sei, io rido di me
              E stranamente, sarà il cuore, la mente o od un brivido
              Io, penso ancora a te.
              Anonimo
              Composta sabato 19 aprile 2014
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