Scritta da: Mela Favale
Quando puoi chiamarlo amore?
Quando senti la voce più dolce e leggera
che ti entra dentro senza fermarsi;
quando vedi due occhi che vorresti guardare per ore,
incantata,
ma la tua nemica più grande, la paura,
ti concede solo qualche secondo;
quando basta sentire il suo nome,
che ha una forza maggiore di qualsiasi contatto;
quando la tristezza può volare via senza tornare,
se davanti ha un suo semplice sorriso;
quando lui è vicino più di quanto tu possa sognare
e un fuoco dentro di te non riesce a trovare acqua per placarsi;
quando pensi che vorresti dargli un bacio
che ancora non conosce.
Questo penso sia l'amore:
il sentimento più nobile e profondo,
ma allo stesso tempo crudele e ingiusto,
perché vede protagonisti coloro che,
solamente per uno sguardo,
darebbero ogni cosa posseggono.
Anonimo
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Ti amo

    Ti amo
    come il sole ama la terra
    e con la stessa forza la riscalda,
    ti amo come una farfalla
    ama un fiore in un giorno di primavera,
    ti amo
    come un gabbiano ama il mare
    in una sera d'estate,
    ti amo
    come il fuoco ama la brace
    e riscalda i nostri corpi
    in una notte d'inverno...
    Ti amo come il tempo ci ama,
    come il destino ci ama
    e se il tempo e il destino
    lo vorranno
    ti amerò per sempre.
    Anonimo
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      Sentire
      I nostri corpi caldi
      Febbricitanti di emozioni
      L'uno accanto all'altro
      In un nuovo strano contatto,
      Sentire il brulichio fitto
      Di quei pensieri che
      Nelle nostre teste
      Cercavano di restare nascosti
      E leggerli poi
      L'uno negli occhi dell'altro
      Invariati, bellissimi.
      Ci siamo regalati di nuovo
      I nostri occhi luccicanti,
      Lasciamo che sia così
      Per ritrovarli di nuovo
      Ad ogni incontro.
      Anonimo
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        Scritta da: Anonimo Anonimo

        Manuale per dimenticare

        Odiala, odia tutto ciò che c'è stato. Odia tutti i bei momenti, odia i tuoi sentimenti, odia tutto il contorno e l'essenza di quello che accade. Odia i suoi ragionamenti, i suoi modi di fare, il modo di dirti le cose senza pietà... odia tutto quell'affetto che c'è stato, odia la delusione, odia ciò che per te è stato. I sorrisi buttali giù da una rupe, pensa al suo modo meschino e infame che parla di te, che ti sputtana, che sputa dove ha ben mangiato. Impara a esserle estraneo, impara a seguire gli amici che sono una delle poche sicurezze, dimentica il suo modo di consolarti e impara a gestire il tuo pensiero... guidalo verso nuove mete, nuovi tempi in cui tutto tornerà ad essere magico. Ricordi? Ricordi i momenti in cui eri felice? Con o senza lei, la felicità è lì dietro l'angolo lontano dai ricordi.
        Sappi che lei non apprezza nulla di ciò che è stato, sappi che lei ti odia più di quanto non lo stai facendo tu. Porta la tua vita, il tuo diamante al vecchio splendore... non mostrarti sporco, purificati da tutto quel letame e vedrai che inizierai a sorridere ancora. E poi il destino è meschino per tutti... non potrà sempre andarti male, anche tu avrai la tua occasione per farti odiare ancora di più. Non vivere con questa speranza però... dato che la vendetta può arrivare anche non dalle tue mani, sappi vivere con questo ricordo imparandolo a dimenticare e forse un domani anche la tua voce avrà il rispetto che merita.
        I segreti che conservi, i bei momenti che lei ha completamente cancellato, tienili ben nascosti e mostrali solo ai tuoi sogni, perché è lì che devi iniziare a costruire le fondamenta di tutto ciò che ci sarà. Segui la tua strada, rafforzati di questa esperienza e vedrai che tutto risplenderà.
        Anonimo
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          Ho scritto poesie

          Ho scritto poesie su pezzi di carta
          Le ho recitate alla luna
          Che aveva il tuo stesso identico umore

          Ho scritto delle tue labbra
          Che si posano sulle mie
          Ho scritto del tuo corpo
          Che si stringe a me

          Ho scritto di quello che sento
          E non riesco a fermare il tempo
          Perché questo momento resti eterno.
          Anonimo
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            Scritta da: Giuseppe Canfora

            Tramonto negli occhi

            Quando, solo, in riva al mare,
            in una quasi divina contemplazione,
            osservi l'orizzonte, dove in un unica linea,
            il mare termina, per dare spazio a tutta la
            grandezza della volta celeste;
            ed il sole,
            ormai stanco di un'altra giornata di vita,
            sembra quasi adagiarsi
            su una superficie fatta di niente,
            ti senti stregato da un tramonto marino,
            misto sensuale di colori,
            erotica unione di eventi indomabili.
            La gioia di questa visione affascina
            e conquista...
            Eppure il tuo cuore è saturo di tristezza,
            inspiegabilmente, sei avvolto da un alone di amarezza,
            che solo le cose grandiose
            possono offrirti.
            Ed è per questo motivo che vederti,
            con occhi iniettati di sangue,
            pieni di lacrime,
            di un colore molto più marino del mare stesso,
            e udire la voce tremante, quasi a rendere
            sonora una pigra superficie marina
            mossa solo da una leggera brezza,
            c'è tutta l'essenza di un tramonto,
            in un'unica e sincrona danza di luci e colori.
            Questo è solo un modo per dare senso a tutte le proprie giornate...
            Aspettare pazientemente un nuovo, romantico,
            ma ahimè triste,
            incontro tra luce e tenebre,
            ed avere la certezza che ogni nuovo imbrunire sarà diverso,
            diverso da ogni altro.
            Anonimo
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              Scritta da: martymina96

              Il Natale...

              Il Natale tante cose può significare:
              per i più piccoli regali di Babbo Natale,
              decorazioni d'oro e alberi luccicanti,
              che in tutte le case sonveramente tanti;
              per i più grandi è stare in famiglia, tutti uniti
              per festeggiare con torte e canditi.
              Una cosa è certa: è per amare
              e stando tutti insieme va via tutto il male,
              che si trasforma in pace e bontà
              per ognuno di noi, che poi molto seguirà!
              Anonimo
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                Scritta da: Pablo L.

                E penso ancora a te

                Profumo di mare da una finestra sconosciuta
                Un ricordo fugge dalla porta mentre una speranza invade la stanza
                E penso ancora a te
                Sarà la brezza che porta i tuoi occhi?
                Un respiro profondo e cado giù
                Ubriaco senza aver bevuto
                Stanco di camminare, provando a correre
                E penso ancora a te
                Sarà che ho tanto aspettato, che molto ho sbagliato
                Poi rido, rido di me.
                E penso ancora a te
                La tua pelle bianca è il sogno perfetto
                Il cammino ideale che porta al tuo seno
                Al tuo ventre morbido dove trovo un rifugio sicuro
                Chiudo gli occhi e ti cerco vicino a me
                Ma tu non ci sei, io rido di me
                E stranamente, sarà il cuore, la mente o od un brivido
                Io, penso ancora a te.
                Anonimo
                Composta sabato 19 aprile 2014
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                  Ti cerco

                  Ti cerco nelle pieghe dell'anima
                  Sui sentieri che conducono al cuore
                  Nel manto di brina sulle foglie di ulivo
                  Tra i campi dove l'odore d'erba tagliata
                  sembra stordire i sensi

                  Ti cerco nell'odore del caffè della mattina
                  Negli sguardi della gente che si affolla in strada
                  Tra i volti di questa città sfiancata dai rumori

                  Ti cerco nel silenzio dei miei pensieri
                  Nel profumo che indosso e che diventa pelle
                  Nei piccoli gesti che riempiono la vita
                  Tra i colori dell'arcobaleno che veste l'orizzonte

                  Ti cerco di notte prima di chiudere gli occhi
                  Nei vicoli della mia coscienza prima dello spegnersi
                  delle luci

                  Ti cerco nel respiro che mi accompagna nel sonno
                  Tra le pagine di un vecchio libro che non stanca mai
                  Sul cuscino che stringo ogni sera
                  Tra i sogni di oggi che vorrei diventassero certezze del domani.
                  Anonimo
                  Composta mercoledì 10 luglio 2013
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