Scritta da: Angela Fanizza
Primo passo

Speri che tutto sia cambiato...
speri di incontrare quella persona che non hai mai conosciuto
o che almeno non ricordi più,
ma sono speranze buttate al vento,
hai di fronte la persona di sempre, insensibile ed indifferente.
Ti fa soffrire ma non ci puoi fare niente...
E troppo per te, è tutto inutile.
La sofferenza è sempre in agguato e tu non puoi evitarla,
ma ecco che ti ha raggiunta e ti salta sulle spalle
è insopportabile eppure ci devi convivere...
devi imparare ad amarla...
devi essere coraggiosa
altrimenti la paura si impossesserà di te...
Fai tu il primo passo.
Anonimo
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    Complessi di frustrazione
    impatti di realtà
    tutto gira troppo velocemente non ho ancora preso il ritmo
    vedo. Osservo. Analizzo. Capisco. Comprendo
    non vivo
    il tuo sguardo
    certo qualcosa di più
    cerco qualcosa di più

    non vale la pena vivere soffrendo così tanto
    non credo di poterti scordare.
    Vorrei solo che le cose andassero meglio.
    Vorrei solo sentirmi bene.
    Come ho sempre sognato.
    Mi manchi...

    ma che cosa spero a fare?
    Anonimo
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      Ogni volta

      Ogni volta che ti sentirai perso,
      ogni volta che non troverai
      pace nemmeno guardando l'azzurro,
      di un cielo terso,
      ogni volta che ti sentirai solo,
      ogni volta che avrai paura di spiccare il volo,
      ogni volta che piangerai,
      ogni volta che non capirai,
      ogni volta che ti sentirai amareggiato,
      ogni volta che gurderai lo splendore di un cielo stellato,
      ogni volta che ti sentirai sconfitto,
      ogni volta che ti sentirai afflitto,
      ogni volta che non ti sentirai amato,
      ogni volta che non otterrai quello che da tempo hai desiderato,
      ogni volta che non troverai più la via,
      apri gli occhi perché ora
      la tua vita è anche la mia.
      Anonimo
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        Scritta da: Nastjia

        A te

        La verità
        È che ti starò accanto
        fino all'ultimo respiro.
        Da lontano veglierò il tuo sonno irrequieto.
        Amerò i tuoi tramonti
        e nelle aurore del giorno
        Raccoglierò la tua immagine
        Ormai impressa nei miei occhi.
        La verità è che ti sarò accanto
        Fino all'ultimo battito del mio cuore,
        Separata da te ma in te racchiusa
        Lontana da te ma con te indivisa.
        La verità è che ovunque vada
        A te tornerò
        A te sarò legata
        A te, solo.
        Anonimo
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          Da solo

          Nell'oscuro cielo dell'infinito
          ci guardiamo allo specchio e più lo facciamo
          più ci rendiamo conto di quanto sbagliamo.
          Più lo facciamo, più capiamo quanto nella
          vita, nella grossa valle di lacrime che nello spazio
          acceso aggrada, abbiamo fallito e spensierati cerchiamo
          una soluzione.
          Mentre altri non se ne rendono conto, invano cerchiamo
          di risolvere i nostri errori.

          Invano cerchiamo ci mettere un punto a dolori incontenibili,
          che dentro di noi accendono il fuoco di una riluttanza
          immane.
          Più siamo soli, più ci sentiamo soli, e gli altri non capiscono
          il dolore che proviamo.
          Gli altri non sentono, non perché non hanno orecchie
          per farlo, ma perché guardano, senza sentire.

          Si sentono diversi, isolati, nel mondo esclusi, e nell'universo
          superiori.
          Feriscono, e velocemente fuggono, senza lasciare tempo a noi
          di reagire, di pensare, di chiedere scusa, di provare a
          stare bene.
          Perché tu hai voluto così, perché tu ci hai creati così.
          Forse per vivere, forse per farci soffrire.
          Nell'oscuro cielo dell'infinito io ci sono.
          E sono solo, nato piangendo con già l'immagine di questa
          vita impressa negli occhi rossi dalle lacrime.
          E tu altro invece, giaci nelle nuvole sognando, dormendo, anche te
          ferito, ma incapace di guardare anche gli altri, senza capire
          che chi tiene a te sta lentamente morendo.
          Anonimo
          Composta domenica 11 maggio 2014
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            Scritta da: Danza di Venere

            E poi...

            Nel timore di turbarti,
            non posso fare altro che ringraziarti,
            per ogni sorriso donato,
            un giorno migliore mi hai regalato,
            fisso il cielo e lo dipingo di verde,
            attento cerco l'infinito sperando di vederti,
            ma da giorno a sera cambia solo il calore,
            cerco ancora un modo per abbracciarti,
            ma consapevole della realtà mi basta saperti,
            rassegnazione? No mai, nel mio mondo non si dice,
            è la via per essere sicuro che tu sia felice.
            Anonimo
            Composta lunedì 20 marzo 2017
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              Scritta da: Danza di Venere
              Ci sono linee che rimangono nascoste ai poco attenti,
              in queste si nascondono sentimenti al quale non riusciamo a rinunciare,
              osservo il tuo volto in una tua foto,
              ed imbambolato da quegli occhi, non stacco per un attimo lo sguardo,
              eccoti qua penso, splendida come un vulcano in eruzione,
              come una colonna di cenere che sovrasta un vulcano,
              come una colonna di passione che sostiene l'universo,
              ho imparato che al cuore si suggerisce con delicatezza,
              quindi nel silenzio dei nostri sguardi... sai già cosa ho detto!
              Fa male ed è difficile da mandar giù... ma sai in fondo in fondo anche se il sole brucia,
              c'è sempre un buon motivo per sorridere e molte volte il motivo è nascosto propri li,
              basta saper osservare!
              Anonimo
              Composta venerdì 17 marzo 2017
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                Scritta da: Danza di Venere
                Questa notte ti ho baciata ed eri bellissima,
                prima un bagliore poi la magia, sei apparsa
                avvolta dall'ambrato colore della tua pelle,
                ti ho toccata, ti ho abbracciata ero lì in piedi
                ipnotizzato dal verde dei tuoi occhi non vedevo altra forma,
                ricordo il bianco della camicia, il rosso delle tue labbra,
                superficiale sapere in quale parte del mondo fossimo,
                in quel momento dovevo essere li, volevo essere li,
                abbiamo parlato, riso, scherzato e poi il silenzio,
                quel silenzio occhi negli occhi, mano sulla schiena
                avvicino il tuo corpo, il tuo profumo, la tua pelle,
                mi brucio è caldo il sole, ma non dimenticherò quel bacio.
                Anonimo
                Composta giovedì 9 novembre 2017
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