Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie anonime)
Un amore non vissuto
Ti ritrovo in ogni pensiero
in ogni immagine,
in ogni sguardo,
in ogni lacrima e in ogni angolo...
Sei la parte più nascosta di me.
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Ti ritrovo in ogni pensiero
in ogni immagine,
in ogni sguardo,
in ogni lacrima e in ogni angolo...
Sei la parte più nascosta di me.
Un Albero di un bosco
chiamò gli uccelli e fece testamento:
- Lascio i fiori al mare,
lascio le foglie al vento,
i frutti al sole e poi
tutti i semi a voi.
A voi, poveri uccelli,
perché mi cantavate le canzoni
nella bella stagione.
E voglio che gli sterpi,
quando saranno secchi,
facciano il fuoco per i poverelli.
Però vi avviso che sul mio tronco
c'è un ramo che dev'essere ricordato
alla bontà degli uomini e di Dio.
Perché quel ramo, semplice e modesto,
fu forte e generoso: e lo provò
il giorno che sostenne un uomo onesto
quando ci si impiccò - .
per riconoscere nella sete il mio emblema
per significare l'unico sogno
per non aggrapparmi mai di nuovo
all'amore
sono stata tutta un'offerta
un puro errare
di lupa nel bosco
nella notte dei corpi
per dire la parola innocente.
Dagli occhi di un bambino decollano gli aeroplani.
Se chiudesse gli occhi cadrebbero.
Solo il suo stupore li mantiene sospesi,
la sua piccola mano li innalza,
il suo cuore li muove e li allontana.
Senza un bambino appiccicato ai vetri,
alle alte ringhiere di una terrazza adulta,
gli aeroporti morirebbero d’orrore.
Un bambino non potrà mai pronunciare la parola
“aeronautica”
ma da lui dipenderà l’imitazione dell’uccello.
Un bambino non saprà calcolare le distanze
ma è lui la garanzia del ritorno.
Ogni aeroporto deve avere un bambino incollato ai vetri, accanto agli altoparlanti, dovunque si acquatti la paura.
Grazie a lui durerà meno lacrime il rientro di tutti,
dorrà meno baci l’addio delle madri
e le hostess potranno prescindere da avvisi insulsi.
Un aeroplano per aria
sono molti bambini che guardano l’orizzonte.
Solo parole, o Papa:
parole, e di contro
la irreparabile morte
della Parola.
Le chiese, un frastuono
gli uomini sempre
più soli
e inutili.
E il cielo è vuoto:
Dio ancor più che morto
assente!
Ti amo
come il sole ama la terra
e con la stessa forza la riscalda,
ti amo come una farfalla
ama un fiore in un giorno di primavera,
ti amo
come un gabbiano ama il mare
in una sera d'estate,
ti amo
come il fuoco ama la brace
e riscalda i nostri corpi
in una notte d'inverno...
Ti amo come il tempo ci ama,
come il destino ci ama
e se il tempo e il destino
lo vorranno
ti amerò per sempre.
Sentire
I nostri corpi caldi
Febbricitanti di emozioni
L'uno accanto all'altro
In un nuovo strano contatto,
Sentire il brulichio fitto
Di quei pensieri che
Nelle nostre teste
Cercavano di restare nascosti
E leggerli poi
L'uno negli occhi dell'altro
Invariati, bellissimi.
Ci siamo regalati di nuovo
I nostri occhi luccicanti,
Lasciamo che sia così
Per ritrovarli di nuovo
Ad ogni incontro.
Pace, simbolo d'amore
Pace, speranza della sofferenza
Pace, Madre della libertà
Pace, sogno di un popolo in guerra
pace, sorella del silenzio.
La Fede
In passato ti ho pregato
in passato in te ho creduto,
ti ho cercato ma non trovato.
Ora con nostalgia ti penso
in te vorrei consolarmi,
ma ti cerco senza trovarti
mi chiedo se ci sei o
se sei non sola una favola.
Non è andata come credevo,
il sogno era più grande di noi,
l'amore a volte non basta,
la fine arriva inevitabile.
Non è finito l'amore,
è soffocato dalle delusioni,
la porta dei sogni è stata chiusa,
da una diversa realtà.
I momenti magici soffocati dal silenzio,
il vuoto si è riempito di solitudine,
il cercati e non trovarti, ci ha fatto perdere.
Perdere nell'infinito.