Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Al nostro re Teopompo, caro agli dèi

Al nostro re Teopompo, caro agli dèi,
per merito del quale conquistammo Messene, dalle ampie contrade
...
Messene, luogo bello per arare, bello per piantare
...
intorno ad essa combatterono per diciannove anni,
sempre, senza interruzione, con animo coraggioso,
i guerrieri, padri dei nostri padri.
E nel ventesimo anno, lasciati i pingui campi,

quelli fuggivano dalle alte cime dell'Itome.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Amarti o guardarti in silenzio?
    E se l'amore fosse l'ennesimo errore?
    Una cosa è certa: l'amicizia durerà in eterno, tra noi, ma l'amore... No, non durerà!
    Non voglio cotinuare a soffrire:
    la mia vita è un inferno senza di te...
    Ad ogni lacrima versata,
    l'unica cosa che mi viene in mente è:
    "Devo smettere di pensarti... ".
    Si, devo smettere, perché sto male, piango:
    non posso fingere di essre felice,
    e sorridere anche se non vorrei.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      Volevi volare …
      e correre sull'erba
      e sulle onde
      del grano verde;
      ma incurante
      ai tuoi piedi è la terra.
      Volevi accarezzare l'acqua …
      imbrigliarla nelle mani
      prima del salto del guado
      e cogliere l'argento
      del fluire;
      ma ai tuoi piedi
      son solo pietre asciutte.
      Volevi tendere le mani
      dove lo sguardo bacia
      l'orizzonte del mare;
      ma era statico il pogio
      ed ai tuoi piedi s'apre
      … il baratro.
      Volevi porgere i tuoi pensieri
      con il sorriso
      dell'iride degl'occhi
      librarli in volo
      con la carezza delle ciglia;
      ma ai tuoi piedi
      sono cristalli rotti.
      Volevi affidare al mare
      il vascello dell'anima
      e farlo gorgogliare tra le sue schiume;
      ma sconnesso
      tra neri scogli
      lo risputa un onda vuota
      di pietà.
      Cadono lacrime
      e tiepide stentano
      nella piega del tuo viso;
      svanisce il verde del grano
      l'orizzonte sul mare
      i tuoi sogni lontani.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        È per me, fuori c'è il mio nome, è scritto con la tua mano e mi provoca un sussulto,
        mi pare di udirti, quando lo dici sussurrando, quando mi chiami cantando,
        scorgo i tuoi occhi seguire il nero tracciato mentre, lettera per lettera, componi
        il mio nome sulla busta bianca.
        Con cura la apro come un pescatore la conchiglia di una madreperla,
        rapida cerco all'interno come un bimbo con il suo regalo di compleanno.
        Guardo, come fosse un quadro, seguo le linee decise e i morbidi piccoli cerchi,
        percepisco le sfumature della tua anima, i moti del sangue che circola nel tuo corpo,
        i ritmo che anima il tuo cuore, le tue pause e i tuoi pensieri.
        Sono grata a questo foglio prezioso che porta con sé il tocco delle tue dita e
        il profumo della tua pelle.
        Magia della grafìa che va oltre i significati, m'incanto e ti ho davanti, sento il tuo calore.
        Ora sono pronta a sorbire le tue parole, una per una, come cucchiai di calda zuppa in una sera d'inverno, come ciliege mature che non ti bastano mai,
        come bocconi di un dolce prelibato,
        che mi danno piacere e che mi consolano della tua mancanza.
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