Amarti o guardarti in silenzio? E se l'amore fosse l'ennesimo errore? Una cosa è certa: l'amicizia durerà in eterno, tra noi, ma l'amore... No, non durerà! Non voglio cotinuare a soffrire: la mia vita è un inferno senza di te... Ad ogni lacrima versata, l'unica cosa che mi viene in mente è: "Devo smettere di pensarti... ". Si, devo smettere, perché sto male, piango: non posso fingere di essre felice, e sorridere anche se non vorrei.
Volevi volare … e correre sull'erba e sulle onde del grano verde; ma incurante ai tuoi piedi è la terra. Volevi accarezzare l'acqua … imbrigliarla nelle mani prima del salto del guado e cogliere l'argento del fluire; ma ai tuoi piedi son solo pietre asciutte. Volevi tendere le mani dove lo sguardo bacia l'orizzonte del mare; ma era statico il pogio ed ai tuoi piedi s'apre … il baratro. Volevi porgere i tuoi pensieri con il sorriso dell'iride degl'occhi librarli in volo con la carezza delle ciglia; ma ai tuoi piedi sono cristalli rotti. Volevi affidare al mare il vascello dell'anima e farlo gorgogliare tra le sue schiume; ma sconnesso tra neri scogli lo risputa un onda vuota di pietà. Cadono lacrime e tiepide stentano nella piega del tuo viso; svanisce il verde del grano l'orizzonte sul mare i tuoi sogni lontani.
È per me, fuori c'è il mio nome, è scritto con la tua mano e mi provoca un sussulto, mi pare di udirti, quando lo dici sussurrando, quando mi chiami cantando, scorgo i tuoi occhi seguire il nero tracciato mentre, lettera per lettera, componi il mio nome sulla busta bianca. Con cura la apro come un pescatore la conchiglia di una madreperla, rapida cerco all'interno come un bimbo con il suo regalo di compleanno. Guardo, come fosse un quadro, seguo le linee decise e i morbidi piccoli cerchi, percepisco le sfumature della tua anima, i moti del sangue che circola nel tuo corpo, i ritmo che anima il tuo cuore, le tue pause e i tuoi pensieri. Sono grata a questo foglio prezioso che porta con sé il tocco delle tue dita e il profumo della tua pelle. Magia della grafìa che va oltre i significati, m'incanto e ti ho davanti, sento il tuo calore. Ora sono pronta a sorbire le tue parole, una per una, come cucchiai di calda zuppa in una sera d'inverno, come ciliege mature che non ti bastano mai, come bocconi di un dolce prelibato, che mi danno piacere e che mi consolano della tua mancanza.
Un battito d'ali un fruscio nel vento aleggiare di musica lontana primavera tramonti di seta risveglio mi guardo intorno colgo la vita il suo rinnovo luce ed è già sera.