Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Non v'è cosa che l'uomo non possa aspettarsi

Non v'è cosa che l'uomo non possa aspettarsi, o negare giurando,
o che desti stupore, da che Zeus, il padre degli dèi nell'Olimpo,
fece notte nel mezzo del giorno, occultando la luce
al sole splendente. E una triste paura sugli uomini venne.
Tutto da allora è degno di fede, tutto dall'uomo può essere atteso:
nessuno di voi si stupisca, nemmeno se vede
le fiere scambiar coi delfini il pascolo marino,
e che ad esse le onde echeggianti del mare siano più gradite
della terra, così come ai delfini il monte boscoso.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    La sentenza che ora tu sai
    nulla di nuovo aggiunge a quanto
    già doveva esserti noto da sempre:
    tutto è scritto. Di nuovo
    è appena un fatto di calendario.

    Eppure è l'evento che tutto muta
    e di altra natura
    si fanno le cose e i giorni.

    Subito senti il tempo franarti
    tra le mani: l'ultimo
    tempo, quando
    non vedrai più questi colori
    e il sole, né con gli amici
    ti troverai a sera…
    Dunque, per quanto ancora?
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Se anche

      Se anche ci forzassero
      le ossa
      a stare insieme
      troverebbero un varco
      tra la terra
      magari implorando una radice
      a insinuarsi per la separazione
      e noi
      lavorammo col fiato dei raggiri
      a unire due chimiche
      solo perché ci chiesero
      di divorarci le carni
      all'insaputa degli occhi
      abbeverati
      sotto cieli distanti
      eppure insieme
      eravamo un temporale
      tu le nuvole io i lampi
      per la comune pioggia
      di amaro pianto
      segnato rosso al calendario
      tra il nero di lutto e odio
      ... amore... questo termine
      coniato al sublime
      sancì l'incontro
      di un disastro
      nel quale i cuori
      lucrarono soddisfatti
      ... sciacalli...
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        La Vita... è una ruota che gira.

        La vita,
        è come una giostra, gira.
        In ogni giro c'è qualcosa di nuovo.

        La vita è qualcosa di indescrivibile,
        è fatta di momenti, di tante cose,
        un insieme di attimi ed emozioni.

        La vita è una composizione
        di sensazioni, brividi e sogni.
        Devi viverle per dire di aver vissuto.

        Per ogni giro c'e una sorpresa,
        ogni sorpresa sarà un emozione.

        Se saprai viverla
        avrai vissuto veramente.

        Ad ogni giro lascerai
        un impronta di te.

        Il tuo vivere quotidiano
        è l'impronta che lasci.

        Il detto e fatto
        resteranno scritti al di là del tempo.

        L'amore vissuto
        non svanirà nel tempo.

        I sogni sognati da bambino
        si evolveranno e diventeranno traguardi
        di adolescenti.

        Li ricorderai da vecchio,
        ti racconteranno per anni quello che un giorno eri,
        saranno la risposta al tuo essere.

        La vita, una ruota che non
        si ferma mai.
        Non si fermerà davanti alla gioia,
        neppure davanti al dolore.

        Andrà avanti anche quando vorrai fermarla
        Andrà avanti con o senza di te.

        Conserverà nel tempo l'impronta
        Di chi vivendo ha raccontato la sua storia.

        Anche tu sei parte di questa ruota che gira.
        Oggi gira con te,
        domani girerà ancora,
        con i ricordi che hai lasciato.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Verso sud

          Zenit
          Tutti quei rimpianti
          Quei giardini sconfinati
          Dove modula il rospo un tenero grido d'azzurro
          La cerva del silenzio sperduto rapida passa
          Un usignolo straziato dall'amore canta sul
          Tuo corpo giardino di rose che ho colto
          I nostri cuori pendono uniti dallo stesso melograno
          E i fiori di granato nei nostri sguardi schiusi
          Cadendo poco a poco hanno coperto il sentiero.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            Casalinghe

            Certe donne sposano una casa.
            Altre pelle, altro cuore
            altra bocca, altro fegato
            altra peristalsi.
            Altre pareti:
            incarnato stabilmente roseo.
            Guarda come sta carponi tutto il giorno
            a strofinar per fedeltà a se stessa.
            Gli uomini c'entrano per forza,
            risucchiati come Giona
            in questa madre ben in carne.
            Una donna È sua madre.
            Questo conta.
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              Scritta da: Silvana Stremiz

              Mi odio

              Mi odio
              Odio. Odio.
              Mi odio.
              I miei occhi scrutano
              le stelle per vederti.

              La mia mano,
              fruga sul lenzuolo di seta,
              per cercare
              la tua pelle più liscia.

              Colgo un bocciolo di rosa
              per cercare un ricordo
              della tua pelle profumata.

              Il ricordo
              del ritmo dei tuoi passi,
              né vicini né lontani,
              sempre disperatamente uguali,
              scandisce il tempo,
              delle solitarie notti.

              La mia mente ti cerca,
              ti aspetta,
              ti ama,
              ti odia.

              Odio. Mi odio.
              Ci sarà pace per me
              se non ci sarai mai più.
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