Affascinate, cieli, con la vostra purezza queste notti d'inverno e siate perfetti! Volate più vive nel buio di fuoco, silenziose meteore, e sparite. Tu, luna, sii lenta a tramontare, questa è la tua pienezza!
Le quattro bianche strade se ne vanno in silenzio verso i quattro lati dell'universo stellato. Il tempo cade, come manna, agli angoli della terra invernale.
Noi siamo diventati più umili delle rocce, più attenti delle pazienti colline.
Affascinate con la vostra purezza queste notti di Avvento, o sante sfere, mentre le menti, docili come bestie, stanno vicine, al riparo, nel dolce fieno, e gli intelletti sono più tranquilli delle greggi che pascolano alla luce delle stelle.
Oh, versate, cieli il vostro buio e la vostra luce sulle nostre Solenni vallate; e tu, viaggia come la Vergine gentile verso il maestoso tramonto dei pianeti, o bianca luna piena, silente come Betlemme!
Altri mai foco, stral, prigione o nodo sì vivo e acuto, e sì aspra e sì stretto non arse, impiagò, tenne e strinse il petto, quanto 'l mì ardente, acuto, acerba e sodo. Né qual io moro e nasco, e peno e godo, mor'altra e nasce, e pena ed ha diletto, per fermo e vario e bello e crudo aspetto, che 'n voci e 'n carte spesso accuso e lodo. Né fûro ad altrui mai le gioie care, quanto è a me, quando mi doglio e sfaccio, mirando a le mie luci or fosche or chiare. Mi dorrà sol, se mi trarrà d'impaccio, fin che potrò e viver ed amare, lo stral e 'l foco e la prigione e 'l laccio.
Mi piacciono le ore della notte, un po' brille ed un po' assonnate, ti prendono la mano e ti raccontano bugie a cui è bello credere. Ogni bettola diventa una reggia, ogni letto caldo come un nido d'amore, ogni carezza dolce come il paradiso. In ogni sguardo puoi scorgere l'infinito. E forse non sono soltanto menzogne, sono solo un tempo speciale, è l'attimo di buio in attesa che si apra il sipario, e tu sai che su quel palco sarai la star, e il pubblico ti applaudirà commosso, si alzerà in piedi spelandosi le mani. E non sarà finzione, perché sono solo le ore più vicine ai sogni, così vicine da farti confondere.
Come si muore, quale preghiera rimane, quale forza nel cuore, quali ancora parole se non lamenti. Insieme e in fondo soli, come si muore, senza più ricordi, senza pelle e più ossa, ombra della propria ombra di notte e col sole. Calda la paura rende di fuoco l'aria e di sangue le lacrime, di ghiaccio il sudore. Come si muore a pochi passi dalla morte, come si muore in piedi e ginocchia a terra, con occhi randagi a cercare la fuga non dalle anguste mura ma dai cento altri sguardi, sbarrati nell'orrore dell'addio alla vita e spaccati dall'odio dell'odio come un sasso nel cuore. Mano nella mano col silenzio nelle parole e il lamento nel cuore, dal profondo si leva l'urlo sotto le docce infami e assassine che bagnano di morte le schiene e i nudi capi chini. Come si muore insieme, spalla a spalla, corpo contro corpo vomitante sudore, nudi nel freddo e vuoti, ormai vuoti, già morti nella vita, già nella vita oltre la morte. Tutto rimane, le braccia marchiate, le vite segnate, le lacrime a spasso coi ricordi, a torturare l'anima di chi ce l'ha fatta, il ricordo di chi non è tornato e mai più tornerà. Come la neve, polveri bruciate e ceneri come la neve, sputate fuori dalla fiamma carnefice, che gli occhi segnò di giorno e di notte, che mai tremò nel dare la morte, legando il dolore e le fiamme, la vita alla morte.
Poesie, Amore. Senza soldi perderti è normale amore ma reclamo per lo stile hai firmato sulle mie pezze al culo il foglio di via io mi giustificherò dicendo ho affittato una donna che ha dimenticato per mesi di azzerare il tassametro e regalerò un fiore a ognuno che ci crederà.
Gira la trottola viva sotto la sferza, mercé la sferza; lasciata a sé giace priva, stretta alla terra, odiando la terra; fin che giace guarda il suolo; ogni cosa è ferma, e invidia il moto, insidia l'ignoto; ma se poggia a un punto solo mentre va s'impernia, e scorge intorno vede d'intorno; il cerchio massimo è in alto se erige il capo, se regge il corpo; nell'aria tersa è in risalto se leva il corpo, se eleva il capo; gira - e il mondo variopinto fonde in sua bianchezza tutti i contorni, tutti i colori; gira, e il mondo disunito fascia in sua purezza con tutti i cuori per tutti i giorni; vive la trottola e gira, la sferza Iddio, la sferza è il tempo: così la trottola aspira dentro l'amore verso l'eterno.
Tra noi non era così, non c'erano silenzi. C'erano sogni, c'erano parole. Parole... anche nei silenzi, parole nei nostri gesti, Parole nei nostri sogni, parole nei nostri sguardi. Parole nell'aria, parole d'amore.
Il nome di un fiore di una passione di un sogno di un colore di un amore di una vita di una traguardo pieno d'amore. Iris Tu sogno Traguardo ed emozione colore amor, e calore e passione. Figlia... Un sogno diventato realtà.
Grandi stanze di vecchie case avite di provincia piene di fischi di navi lontane, piene di spenti rintocchi di campane e di battiti profondi d'orologi antichissimi. Nessuno abita piú qui dentro eccetto le ombre, e un violino appeso al muro, e le banconote fuori corso sparse sulle poltrone e sul letto largo con la coperta gialla. Di notte scende la luna, passa davanti agli specchi esanimi e coi gesti piú lenti rassetta dietro i vetri i fischi d'addio delle navi affondate.