Sole di mezzogiorno, nel luglio felice, sulla piazza deserta: piazza lontana di città lontana, tu ed il tuo uomo, e quello era il mondo. Bianca nella tua veste, bianca vibratile fiamma tu pure, nell'abbaglio d'incendio dell'aria. Bianco il tuo riso perduto nel riso di lui, fresco di polla il tuo riso d'amore tra il vasto fulgere ed ardere. Non sarebbe discesa la notte, non sarebbe venuto il domani, tua la luce, tuo l'uomo, tuo il tempo. Fermasti il tempo in pieno sull'ora solare per cui in terra tu fosti divina: il resto è ombra e polvere d'ombra.
Come se non ci fosse più tempo, solo così sono in grado di amare, stringimi come se domani dovessi partire, ti prego, abbracciami come fosse sempre un addio, prendi i baci più dolci e le carezze più calde che vorresti ricordare, guarda i miei occhi come fosse l'ultima volta, donami il sorriso tuo più bello, amami con tutta la forza che puoi, perché stanotte potrei anche morire.
Fino a quando l'attesa di te sarà - com'è oggi - sorpresa continua di un sentimento immenso immune da puerili sbavature e falsi orpelli continuerò ad amarti senza risparmio alcuno….
Ad ogni poco giura di cominciare una vita migliore. Ma quando viene, coi consigli suoi, la notte, e coi suoi compromessi e le lusinghe, ma quando viene, con la sua forza, la notte (il corpo anela e cerca), a quell'eguale fatale gioia, ancora perso, va.
Se guardi la neve che scende a coprire la terra, coprire se stessa e tutto ciò che tu non sei, vedrai che è la deriva gravitazionale della luce sul rumore dell'aria che cancella l'aria è il cadere dell'attimo nell'attimo, la sepoltura del sonno, il rovescio dell'inverno, il negativo della notte.
Quando mie donn'esce la man' del letto che non s'ha post'ancor del fattibello, non ha nel mondo sì laido vasello, che, lungo lei, non paresse un diletto; così ha 'l viso di bellezze netto; infin ch'ella non cerne al burattello biacca, allume scagliuol e bambagello: par a veder un segno maladetto! Ma rifassi d'un liscio smisurato, Che non è om che la veggia 'n chell'ora, ch'ella nol faccia di sé 'nnamorato. E me ha ella così corredato, che di null'altra cosa metto cura, se non di lei: o ecc'om ben ammendato