Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

O Giorni Miei…

Solo a sera m'è dato
assistere alla deposizione
della luce, quando
la vita, ormai
senza rimedio, è perduta.

Mio convoglio funebre
di ogni notte: emigrazione
di sensi, accorgimenti
delle ore tradite, intanto
che lo spirito è rapito
sotto l'acutissimo arco
dell'esistenza: l'accompagna
una musica di indicibile
silenzio.

Invece dovere
ogni mattina risorgere
sognare sempre
impossibili itinerari.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Per lei

    Per lei voglio rime chiare,
    usuali: in -are.
    Rime magari vietate,
    ma aperte: ventilate.
    Rime coi suoni fini
    (di mare) dei suoi orecchini.
    O che abbiano, coralline,
    le tinte delle sue collanine.
    Rime che a distanza
    (Annina era cosí schietta)
    conservino l'eleganza
    povera, ma altrettanto netta.
    Rime che non siano labili,
    anche se orecchiabili.
    Rime non crepuscolari,
    ma verdi, elementari.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Quando mie donn'esce la man' del letto

      Quando mie donn'esce la man' del letto
      che non s'ha post'ancor del fattibello,
      non ha nel mondo sì laido vasello,
      che, lungo lei, non paresse un diletto;
      così ha 'l viso di bellezze netto;
      infin ch'ella non cerne al burattello
      biacca, allume scagliuol e bambagello:
      par a veder un segno maladetto!
      Ma rifassi d'un liscio smisurato,
      Che non è om che la veggia 'n chell'ora,
      ch'ella nol faccia di sé 'nnamorato.
      E me ha ella così corredato,
      che di null'altra cosa metto cura,
      se non di lei: o ecc'om ben ammendato
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        E daj cont sto chez-nous: ma sanguanon!
        Subet ch'el gh'ha sta gran cuccagna in Franza,
        ghe va tant a andà foeura di cojon
        e a tornà a cà a godella sta bordanza?

        In quant a nun, s'el ne usa st'attenzion
        in contrassegn de grata redondanza
        el scassem subet giò del tabellon
        di balloss e di porch senza creanza.

        Anzi, ch'el varda, vuj ch'el preghem fina
        de no fà olter quand el riva a cà
        che parlà maa de nun sira e mattina.

        Inscí almanch podaravem lusingass
        che paricc finalment, dandegh a trà,
        barattassen el sit d'andà a seccass.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          I colori della vita

          Quanti colori ha la vita,
          inizia con un fioco rosa,
          come un colore dell'arcobaleno,
          come i petali di una rosa.

          Con un fiocco azzurro,
          sempre parte di un arcobaleno,
          come il mare o il cielo,
          come l'infinito.

          C'è il rosso, quello della passione
          del fuoco, del dolore
          di un grande sentimento,
          come l'amore.

          C'è il giallo quello della gelosia,
          del sole, del calore,
          quello che riscalda anche il cuore,
          il colore dei fiori.

          C'e il verde quello della speranza,
          di un albero, di una pianta,
          dell'erba, di una foresta,
          il colore della gioia.

          Tutti insieme,
          con altri ancora,
          dipingono la vita.
          Sono i colori della vita.

          Dipingila con amore passione,
          speranza e occasioni.
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