Sognando di scoprire universi sconosciuti... abbandono i miei sensi alla follia della passione... ossessionata dalla tua magnetica sensualità... arde il desiderio di possedere la tua mente... giocando con i tuoi sogni proibiti... alimenta la mia fiamma e scalda i tuoi sensi... libera i tuoi pensieri e abbandona il tuo corpo... vivi con me...
Certo per me, amico, è tempo di appendere la cetra in contemplazione e silenzio.
Il cielo è troppo alto e vasto perché risuoni di questi solitari sospiri.
Tempo è di unire le voci, di fonderle insieme e lasciare che la grazia canti e ci salvi la Bellezza.
Come un tempo cantavano le foreste tra salmo e salmo dai maestori cori e il brillio delle vetrate e le absidi in fiamme.
E i fiumi battevano le mani al Suo apparire dalle cupole lungo i raggi obliqui della sera; e angeli volavano sulle case e per le campagne e i deserti riprendevano a fiorire.
Oppure si udiva fra le pause scricchiolare la luce nell'orto, quando pareva che un usignolo cantasse "Filii et Filiae", a Pasqua.
Vorrei vivere 1000 anni per ricominciare, Per vedere i posti che non ho visto per l'avverarsi dei sogni che ho sognato. Per vedere la vita, vederla come sarà. Per arrivare più in là. Vorrei vivere 1000 anni con lucidità, con gli occhi di oggi lo spirito che ho. Per vedere i miei nipoti e altre intere generazioni Conoscere la storia che scriveranno i miei figli e tutti quelli seguiranno. Vorrei esserci ancora. Per pura curiosità.
Altri mai foco, stral, prigione o nodo sì vivo e acuto, e sì aspra e sì stretto non arse, impiagò, tenne e strinse il petto, quanto 'l mì ardente, acuto, acerba e sodo. Né qual io moro e nasco, e peno e godo, mor'altra e nasce, e pena ed ha diletto, per fermo e vario e bello e crudo aspetto, che 'n voci e 'n carte spesso accuso e lodo. Né fûro ad altrui mai le gioie care, quanto è a me, quando mi doglio e sfaccio, mirando a le mie luci or fosche or chiare. Mi dorrà sol, se mi trarrà d'impaccio, fin che potrò e viver ed amare, lo stral e 'l foco e la prigione e 'l laccio.
Come si muore, quale preghiera rimane, quale forza nel cuore, quali ancora parole se non lamenti. Insieme e in fondo soli, come si muore, senza più ricordi, senza pelle e più ossa, ombra della propria ombra di notte e col sole. Calda la paura rende di fuoco l'aria e di sangue le lacrime, di ghiaccio il sudore. Come si muore a pochi passi dalla morte, come si muore in piedi e ginocchia a terra, con occhi randagi a cercare la fuga non dalle anguste mura ma dai cento altri sguardi, sbarrati nell'orrore dell'addio alla vita e spaccati dall'odio dell'odio come un sasso nel cuore. Mano nella mano col silenzio nelle parole e il lamento nel cuore, dal profondo si leva l'urlo sotto le docce infami e assassine che bagnano di morte le schiene e i nudi capi chini. Come si muore insieme, spalla a spalla, corpo contro corpo vomitante sudore, nudi nel freddo e vuoti, ormai vuoti, già morti nella vita, già nella vita oltre la morte. Tutto rimane, le braccia marchiate, le vite segnate, le lacrime a spasso coi ricordi, a torturare l'anima di chi ce l'ha fatta, il ricordo di chi non è tornato e mai più tornerà. Come la neve, polveri bruciate e ceneri come la neve, sputate fuori dalla fiamma carnefice, che gli occhi segnò di giorno e di notte, che mai tremò nel dare la morte, legando il dolore e le fiamme, la vita alla morte.
Mi piacciono le ore della notte, un po' brille ed un po' assonnate, ti prendono la mano e ti raccontano bugie a cui è bello credere. Ogni bettola diventa una reggia, ogni letto caldo come un nido d'amore, ogni carezza dolce come il paradiso. In ogni sguardo puoi scorgere l'infinito. E forse non sono soltanto menzogne, sono solo un tempo speciale, è l'attimo di buio in attesa che si apra il sipario, e tu sai che su quel palco sarai la star, e il pubblico ti applaudirà commosso, si alzerà in piedi spelandosi le mani. E non sarà finzione, perché sono solo le ore più vicine ai sogni, così vicine da farti confondere.
Tra noi non era così, non c'erano silenzi. C'erano sogni, c'erano parole. Parole... anche nei silenzi, parole nei nostri gesti, Parole nei nostri sogni, parole nei nostri sguardi. Parole nell'aria, parole d'amore.