Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie anonime)
Preghiera per la pace
Oh grande spirito che regni nel cielo
guidaci nell'accordo di pace e comprensione
permettici di vivere tutti insieme come fratelli e sorelle.
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Oh grande spirito che regni nel cielo
guidaci nell'accordo di pace e comprensione
permettici di vivere tutti insieme come fratelli e sorelle.
Nessuno dei cittadini, Pericle, biasimando
i lutti dolorosi, gioirà con banchetti, e neppure la città.
Tali sono gli uomini che l'onda del mare sonante
sommerse; e gonfio di pianto è il cuore
per la pena. Ma ai mali irrimediabili gli dèi,
o amico, diedero la virile sopportazione
come rimedio: ora uno, ora un altro ha questa sorte;
su di noi adesso si è volta, e piangiamo la ferita che sanguina.
Poi, di nuovo, toccherà ad altri. Ma presto, via,
allontanate il lutto femmineo, e sopportate.
Con il fiore ancora a terra
-oh rosso arboscello! -
mi tendeste, nel vento ancora freddo,
le braccia delicate.
Io mi auguro di avere in casa mia:
una donna provvista di prudenza,
un gatto a passeggio fra i libri,
e in tutte le stagioni amici
di cui non posso far senza.
I nonni non mi piacciono perché finiscono subito.
Sono a malapena un ginocchio ossuto, una mano
tra i capelli,
e diventano già una foto nella sala,
un volto che s'allontana.
I nonni mi spaventano perché sono molto docili,
sanno tutto e cantano.
I genitori dovrebbero avere i figli più da giovani,
perché questi a loro volta avessero presto figli
e i nonni non arrivassero tanto tardi.
Diamante, né smiraldo, né zafino,
né vernul'altra gema preziosa,
topazo, né giaquinto, né rubino,
né l'aritropia, ch'è sì vertudiosa,
né l'amatisto, né 'l carbonchio fino,
lo qual è molto risprendente cosa,
non àno tante belezze in domino
quant'à in sé la mia donna amorosa.
E di vertute tutte l'autre avanza,
e somigliante [ a stella è ] di sprendore,
co la sua conta e gaia inamoranza,
e più bell'e[ste] che rosa e che frore.
Cristo le doni vita ed alegranza,
e sì l'acresca in gran pregio ed onore.
Per te darei la mia vita
di te sono molto innamorata
Sei il mio grande protettore
oltre del corpo anche del mio cuore
Io ti amo da morire
perche tu mi fai impazzire!
Su di una nuvola vorrei andare
per guardare e spiare
quando lontano sei da me
tutto quello che fai per me!
Lontan da te non so più stare
tanto che non so più come fare
guardando il tuo bel viso
mi sboccia un languido sorriso
la tua pelle delicata
è il desiderio di ogni giornata
di vederla e toccarla
e soprattutto odorarla
È un profumo buono e speciale
per un ragazzo eccezionale.
Un male senza fine donò Zeus a Titono,
la vecchiaia, più agghiacciante anche della morte penosa.
...
Ma come un sogno breve è la giovinezza
preziosa: presto, incombe sul capo
la tormentosa e deforme vecchiaia,
nemica, spregevole, che non fa più riconoscere l'uomo:
danneggia gli occhi e la mente avviluppandoli.
Se il cuore è innamorato
il fracasso che fa.
Io non capisco come mai la gente
non se ne avveda mentre quello va
tambureggiando sospeso nel petto
e non sosti interdetta a domandarsi
qual che si sia e chi fa.
Cerchiamo di parlare
in due minuti, mentre qualcuno aggiusta
le tende alle finestre e gli amici
sono già per le scale. Sempre c'è
poco tempo quando dobbiamo fare
i conti con i morti. E cosí dico
a mia madre di aver pazienza – a lei
che vicina a morire, ancora
vuol sapere com'era la mia cena...