Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz
Arbor felice, aventuroso e chiaro.
Onde i due rami sono al mondo nati,
che vanno in alto, e son già tanto alzati,
quanto raro altri rami unqua s'alzâro:
rami che vanno ai grandi Scipi a paro,
o s'altri fûr di lor mai più lodati
(ben lo sanno i miei occhi fortunati,
che per bearsi in un d'essi miraro),
a te, tronco, a voi rami, sempre il cielo
piova rugiada, sì che non v'offenda
per avversa stagion caldo, né gelo.
La chioma vostra e l'ombra s'apra e stenda
verde per tutto; e d'onorato zelo
odor, fior, frutti a tutt'Italia renda.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Origami

    Vince chi piega la luce
    da farne origami;
    e lo ammiri: si può.
    Carta, quei fiori carnivori
    diretti da dita veloci
    e dimentico che s'aprono
    a rischio di scelta
    scricchiolano musica spinosa
    e vorrei che la luce lasciasse
    il suo angolo lineare
    per dirsi curva perfetta,
    insinuarmi nel cerchio
    da sola: non posso.
    Impermeabile strumento
    fuori resto a dare il ritmo
    agli ingranaggi; scivola
    altrove il merito di figli.
    Solo ha forma qualche
    cosa che rischia di cadere.
    Continueranno le mani
    a piegare la carta
    e incartare la luce,
    a rilucere i muti origami
    lì sul ciglio della buca.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Rugiada.

      Mille desideri
      portati dal vento,
      una nube di ali,
      si posano sul prato.

      Profumi di fiori,
      profumi di frutti,
      nati nella viva terra.
      Radici di piacere
      corrono nel corpo,
      viaggiano nelle vene,
      portano onde di piacere
      sul mare della vita.

      Ali che si posano e ascoltano
      il battito della vita, della terra,
      del fuoco di sensazioni.

      Brividi ricoperti da foglie,
      imbrunite dai riflessi del tempo,
      marcate dal sole, dalla luna.

      Un fazzoletto imbevuto in una fontana,
      fonte di vita, di ricordi.

      Dei passi sulla fresca rugiada,
      piedi nudi che rubano
      emozioni alla terra.

      Uno sfarfallio,
      un raggio di sole
      danza tra le nuvole,
      viaggia tra cielo e terra.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        Una luce che si accende nel buio
        un raggio di sole in mezzo a una tempesta,
        un sorriso in mezzo a un mare di lacrime,
        un bambino che nasce in mezzo a una guerra,
        un pezzo di pane in mezzo alla miseria,
        una faccia amica in mezzo a tanti nemici,
        un coperta calda in una notte gelida,
        un bicchiere d'acqua in mezzo al deserto,
        il sorgere del sole dopo ogni tramonto,
        la certezza che ci sarà un altro giorno per qualcuno.
        Tutto questo si chiama speranza.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          A Bolotana

          Dae s'istrada chi andat a Nuoro
          ti miran in s'artura, oh idda mia,
          che matron'assentada, bella ebbia
          in pannos de broccadu e trizzas d'oro.

          Sos abitantes, cun su zelu insoro,
          superan su pastore'e Baronia
          e sun capazes in sa messaria
          cantu sos bonos de su Logudoro.

          Tenen altu talentu e bonu coro,
          in d'ogn'aspru triballu han valentia,
          sun previdentes e faghen tesoro

          de su chi fruttat sa terra nadia.
          Amore e paghe, naran, solu imploro
          intr"e sos crastos de sa domo mia.

          Goceanu ti mandat dae levante
          su manzanu sas lughes rie rie,
          sas roccas de su monte, a mesu die,
          t'incastran in sa fronte unu brillante;

          Palai maestosu che gigante,
          su babbu de su frittu e de su nie,
          regalat in s'istiu, solu a tie,
          s'ultimu asu 'e su sole calante.

          Dae su Padru tributu costante
          dan sas funtanas chi forman su riu,
          chi ti carignat sos pes a donz'ora.

          Tott'in giru sas baddes, cale amante,
          ti faghen corte, ti ponen in briu,
          ti cantan s'innu eternu 'e s'aurora.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            Inno alla Vita

            Mamma non farlo ti prego
            Sono qui ho voglia di esserci.
            Voglio la tua stessa possibilità
            Vedere il mondo con i miei occhi.
            Come tu lo vedi con i tuoi.
            Non lasciami vagare nella nullità.
            Voglio dei sogni un amore.
            Un vita vera, non respingermi.
            Voglio vivere come vivi tu.
            Voglio conoscerti stringermi a te.
            Se lo farai ti mancherò.
            La tua vita non sarà più la stessa.
            Amami fammi nascere non te ne pentirai.
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              Scritta da: Silvana Stremiz
              La pelle impregnata
              nel sapore di te,
              la voglia ancora accesa
              nell'infinito piacere.

              Sogni tangibili
              consumati ad amare,
              esausti ma mai stanchi
              del saziarsi l'uno dell'altro.

              In questa candida notte d'amore
              senza tregua, colma di sensi.
              Nello scivolare dentro di me
              l'unione delle nostre anime
              consuma la notte
              mentre pelle contro pelle
              accogliamo l'alba.
              Composta martedì 1 gennaio 2013
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