Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Per quanto sta in te

Per quanto sta in te
e se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    La ciocca ritrovata

    Lui ritrova nella memoria
    La ciocca di lei castana
    Non par vero ma ti ricordi
    Dei nostri due destini stanchi
    Di boulevard de la Chapelle
    Del bel Montmartre e di Auteuil
    Me lo ricordo mormora lei
    Il giorno che ho passato la tua soglia
    Vi cadde come un autunno
    La ciocca del mio ricordo
    E la sorte di noi che ti stupisce
    Si sposa al giorno che finisce.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      Deh, perché così tardo gli occhi apersi
      nel divin, non umano amato volto,
      ond'io scorgo, mirando, impresso e scolto
      un mar d'alti miracoli e diversi?
      Non avrei, lassa, gli occhi indarno aspersi
      d'inutil pianto in questo viver stolto,
      né l'alma avria, com'ha, poco né molto
      di Fortuna o d'Amore onde dolersi.
      E sarei forse di sì chiaro grido,
      che, mercé de lo stil, ch'indi m'è dato,
      risoneria fors'Adria oggi, e 'l suo lido.
      Ond'io sol piango il mio tempo passato,
      mirando altrove; e forse anche mi fido
      di far in parte il foco mio lodato.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Io costeggio l'amore

        Io costeggio l'amore nella luce
        del mattino,
        Da molto vivo dimenticata –
        nella poesia.
        Tu una volta me l'hai detto.

        Io so l'inizio –
        Di me di più non so.
        Però mi sono sentita singhiozzare
        nel canto.

        Sorridevano propizi gli Immortali
        nel tuo volto,
        Quando tu nell'amoroso salmo
        della nostra melodia
        I popoli immergesti e
        poi portasti in alto.
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          Amore
          parola semplice...
          luce e buio
          felicità... disperazione...
          Lamore non chiede
          l amore vuole
          razionale a volte...
          tormento ed estasi
          ma tutto vince l amore.
          Desideriamo l amore
          ma a volte si affronta con
          paura e riluttanza.
          É' aria fresca del mattino...
          fuoco di passione ...
          l amore si puo avere
          non si deve incatenare...
          Ma quando l amore chiama
          gli rispondi sempre si.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            Canto di un fuggiasco

            Canto di un fuggiasco
            Lento in cammino andavo eremo
            Cercando pace dai gemiti
            Che or la vallata ornan
            E il core mio spauran.

            Di lontan vidi sorger il Canchero
            Mentre il buio e sì misera
            E povera luce brillante
            Il pensier mio reser cadente.

            Gli occhi piangon e lenti gemono
            Pel destin loro, avverso ordine
            Di un leggiadro divin spirto.
            E già è notte, e mi foggio irto.

            Or mi ritrovo alla vigilia
            Del dì temuto che or postero
            Mi accompagnerà all'incontro
            Col paese che più sarà uno scontro

            E temo forte il morir languido
            Che si propina or impossibile
            Da esser cauto ingannato
            E lento e insicuro superato.
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              Scritta da: Silvana Stremiz

              Un malinconico sorriso scriverà la parola fine

              Il freddo si sente quando arriva,
              penetra attraverso l'anima
              che si veste di ricordi
              per ripararsi dal grande gelo
              dell'ultima salita.

              Le lacrime inciampano
              tra le ferite donate e quelle subite
              che restano incastrate tra una ruga e l'altra
              di un'intera vita,
              mentre le rughe contano gli anni,
              sempre troppo pochi
              quando si arriva in cima.

              La vita ti percorre davanti,
              un fotogramma dopo l'altro.
              Si mescolano infinite emozioni,
              soddisfazioni, dolore e qualche sorriso.
              Spettatore rassegnato
              in attesa dell'ultima scena
              dinnanzi una pellicola
              che nessuno potrà cancellare.

              Mentre il freddo ti spezza l'anima
              un malinconico sorriso
              scriverà la parola Fine.
              Composta giovedì 4 settembre 2014
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