Poesie personali


Scritta da: Nessuno2.
in Poesie (Poesie personali)

La notte

Di quel suo smarrir un'orrida uniforme
vestì, che le furon rapiti gli anni
di ormai lontano splendor.
Ed ecco nudamente l'antico dardo avvelenato
trafigger quel suo cuor di quercia duro e buono.
È forse sogno, oppure incubo?.
Oh buon Dio svela l'arcano mistero
al tuo soldato che si agita e dibatte furioso.
Ed ecco giunger la fiduciosa speme
all'udir la chiamata. Perduta ormai pareva.
Ma è stagion d'arte serena, e dell'essere.
Giovane condottiero la gloriosa battaglia
con i fantasmi del passato dovrai lasciar.
E a udir il Suo Eco, da quelle morte ceneri,
come una fenice risorse.
Composta venerdì 12 giugno 2015
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    in Poesie (Poesie personali)
    Vorrei parlarti piano piano
    per dirti quanto dolore ho provato
    vorrei sorriderti a lungo
    per sentirti complice
    vorrei abbracciarti stretta
    per non perderti di nuovo
    vorrei che mi dicessi
    ti voglio bene
    anche se ci siamo ferite
    anche se ci siamo allontanate
    anche se il tempo è passato
    perché siamo sempre sorelle.
    Composta venerdì 12 giugno 2015
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      Scritta da: dantino
      in Poesie (Poesie personali)

      L'incanto

      Abbarbicarsi d'edera a ghirlanda
      Nei sottotetti
      Mentre a muso basso, il cane, s'addombra d'ozio
      sembra girar tondo coi suoi occhi, guardarmi e andare
      ritornarmi nella fretta, io e la vanga
      per quel rumore quasi di fastidio
      ai numerosi insetti della terra
      somarello mio che odori d'erba
      incuriosito ad osservare i frutti del raccolto
      patate, bietole, focolai di mirto
      nemesie che adornano finestre
      un coniglietto vagabondo
      un gerlo appisolato appeso a un orlo
      e il tutto intorno assorto
      un vento tiepido carezza questi giorni
      di abeti e calicanto
      mi chiedo...
      cosa potrei voler di più
      da questo mondo?
      Composta venerdì 12 giugno 2015
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        Scritta da: sindone
        in Poesie (Poesie personali)

        A Sandro

        Ti vedo,
        con la tua pipa e gli occhiali
        scuri,
        immerso nei tuoi libri,
        negli oggetti,
        nei ricordi di una battaglia.
        Dietro la tua scrivania,
        vedo le tue mani,
        sono quelle di un padre,
        sento i tuoi pensieri, le idee...
        sono quelle di un uomo libero.
        Ascolto le tue parole
        che sanno di storia.
        Sento il battito del tuo cuore,
        infiammato d'amore per la patria.
        Vedo la tua anima,
        su una bianca e pura distesa di neve.
        La tua preghiera che ti ha accompagnato nell'ultimo viaggio...
        ti vedo, lontano, nella casa
        dei grandi, mentre ancora
        fumi la tua pipa.
        Composta giovedì 11 giugno 2015
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          Scritta da: Ada Roggio
          in Poesie (Poesie personali)

          Un vero amico

          Un vero amico riconosce i propri errori,
          e chiede scusa.
          Un vero amico non ti abbandona mai.
          Un vero amico ti chiede come stai.
          Un vero amico non ti tradisce.
          Un vero amico non ti ferisce.
          Un vero amico non ti fa penare.
          Un vero amico non ti fa del male.
          Un vero amico apre il suo cuore divide con te gioia e dolore.
          La sua lacrima la divide a metà, condivide con te la sua onestà.
          Composta mercoledì 10 giugno 2015
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            in Poesie (Poesie personali)
            Chi sei tu?
            Per farmi questo
            chi sei tu
            per esserti permessa
            di rubarmi
            quanto di più caro avevo
            come hai potuto
            scappare così
            derubandomi
            lasciandomi vuoto
            in un mondo dove
            nessuno regala niente
            a chi con niente rimane
            chi sei tu?
            Con che coraggio
            te lo sei preso
            portandolo via da me
            per usarlo, giocarci, ridere
            chi se tu
            che per questo reato
            impunita resterai
            io a guardarti
            consumarlo, berlo, viverlo
            ne sgorgherò
            ancora
            purché non ti manchi mai
            chi sei tu?
            Sei ciò che amo
            più, di quel che mi hai portato via.
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              Scritta da: Sannino Michele
              in Poesie (Poesie personali)

              Sorridi

              Sorridi
              quando la vita ti prende a schiaffi.
              Sorridi
              perché non si è mai soli a soffrire.
              Sorridi
              Quando c'è il sole così il giorno sarà più bello
              se sorridiamo insieme.
              Sorridi
              Così chi piange lo farà lo stesso ma dal ridere
              Sorridi
              Sai anche le stelle sorridono per darci esempio
              che il piangere non ci farà bene a noi stessi
              Sorridi
              così chi ti ha fatto piangere smette di sorridere
              e sarà lui a piangere perché vedrà che tu
              piangi di felicità
              Sorridi
              sempre e comunque.
              Composta martedì 9 giugno 2015
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