Poesie personali


Scritta da: Santi Cicardo
in Poesie (Poesie personali)
aprì la piccola valigia
tirò fuori i vestiti
li poggiò sul letto sfatto
ancora umido
li dispose per colore dal più chiaro al più scuro.
s'allontanò e si piazzò davanti allo specchio lasciandoseli alle spalle.
per ognuno rivisse
i giorni in cui lei li aveva indossati
quello della sera
in cui avevano inventato le loro parole
quello della spiaggia
che il mare non aveva conosciuto
quello che l'altro le aveva sfilato
addossandola al muro e poi sul tavolo
che ora non era più di legno ma di muscoli
e nervi e piacere
e rantoli
carezze
e umori di maschio e femmina
si scrutò senza alcun interesse
non sentì nulla
niente d'affilato che tagliasse
o lacerasse
o trafiggesse
eccetto un ago di pino
conficcato in un occhio che colava resina
s'adagiò
combaciando colla forma che lei aveva lasciato
attorniato da un arcobaleno di stoffe
inzuppò
il cuscino di liquido colloso
che prima di chiudere gli occhi
l'antichità delle carezze di lei ci avrebbe incollato
ché l'amore si sa non è fatto per durare
e archeologi di cocci bisogna diventare
poi
dormì
e dormì ancora
dormì.
Composta lunedì 1 giugno 2015
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    Scritta da: Santi Cicardo
    in Poesie (Poesie personali)
    Ormai cieco
    accarezzava il piano consumato del tavolo
    la bottiglia vuota era pronta
    per la sua ultima lettera
    (che era anche la prima)
    l'avrebbe abbandonata al verde e al sale della terra.
    Mise mano alla penna
    l'inchiostro nero aggrumato
    cominciò a sciogliersi
    al calore della sua presa
    che ne sentiva l'odore tondo di un mondo indelebile.
    Il foglio stava sotto poroso
    una membrana bianca
    tra il mondo e le sue parole
    pronta a respirare.
    Pensò a lungo
    al messaggio da scrivere
    ormai cieco
    non ricordava i colori
    cieco, che ormai la notte è pure lei sbiadita.
    A lungo
    tornò agli attimi d'amore
    a lungo
    agli attimi di rabbia
    a lungo
    a quelli banali di cosa mi metto
    che faccio
    che mangio.
    Prese a scrivere in bella grafia
    cancellò
    bella grafia
    cancellò
    bella grafia cancellò
    scarabocchi e scarabocchi
    inchiostro su inchiostro
    una lunga illeggibile macchia.
    Continuò a lungo
    che anche la bottiglia
    fu sul punto di divenire cieca
    e strozzare il buco che la collegava al mondo.
    Infine si bloccò,
    arrotolò il foglio
    ormai un leopardo bianco e blu
    e lo ficcò nella bottiglia
    il messaggio da lasciare
    per chi quando lo avrebbe letto.
    Così immaginò la vita
    potesse raccontarsi:
    scarabocchi e scarabocchi
    inchiostro su inchiostro
    una lunga illeggibile macchia.
    Composta domenica 31 maggio 2015
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      Scritta da: Susan
      in Poesie (Poesie personali)

      Amarezza

      Il cielo blu,
      una nuvola
      passeggera, mi soffermo,
      la guardo e, penso
      all'amore,
      Ah l'amore!
      Poi, poi penso
      alla vita, e,
      nel cielo quella nuvola,
      che adesso ve ne sono
      di più, il cielo si
      oscura, pioverà?
      Forse, o forse sono
      nuvole passeggere,
      poi, poi ripenso
      alla vita ed alle sue amarezze,
      il cielo è ormai coperto di nuvole,
      anche lui ha le sue amarezze,
      anche lui ha il sole nascosto,
      come la vita e le sue amarezze,
      pioverà si, sicuramente
      pioverà ed il cielo tornerà
      a sorridere del suo dolce colore,
      come la vita, eh già,
      la vita e l'amore,
      perché solo l'amore lava
      via tutte le amarezze.
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        Scritta da: Susan
        in Poesie (Poesie personali)

        Perdersi

        Perdersi,
        nel buio della notte,
        lo sguardo
        perso verso
        le stelle,
        un sogno,
        il mio sogno è
        li che aspetta me,
        ed è mio solo mio,
        sorrido, ecco
        nulla lo porta via,
        lui è li che aspetta
        me, puntuale
        come sempre,
        è lui che mi tiene
        compagnia nelle
        notti silenziose
        della mia solitudine.
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          Scritta da: Rosa Triglia
          in Poesie (Poesie personali, Poesie d'amore)

          Ricominciare senza di te

          È difficile ricominciare,
          dimenticare il passato
          guardare altrove
          sorridere al presente,
          come se quell'orizzonte
          non fosse mai esistito,
          come se il mio cuore
          non avesse mai provato
          tutte quelle emozioni,
          tutto l'amore che vive ancora
          dentro di me per te.

          "Le onde del mare danzavano per noi
          il ballo della vita."

          "I nostri sogni che si rincorrevano
          nella notte buia
          colma di silenzi e di misteri."

          "Un attimo di passione
          era una freccia
          che trafiggeva il tuo cuore."

          Cerco di reagire,
          di sorridere,
          di essere forte,
          ricominciare senza di te,
          ma non basterà una vita intera
          per dimenticarti!
          Dimenticare quei momenti
          dentro il mio cuore non potrà
          mai entrare un altro amore,
          dolce, unico, raro
          è vero come te, amore mio!
          Composta mercoledì 2 maggio 2012
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            Scritta da: Rosa Triglia
            in Poesie (Poesie personali, Poesie d'amore)

            La magia di un sogno

            Ci guardavamo negli occhi
            mentre la passione
            prendeva il sopravvento.
            I tuoi baci ardenti
            le tue mani sul mio corpo
            che frugavano ogni parte di me.
            Bruciavo d'amore,
            ansimando senza fiato.
            Una spiaggia dorata
            la luna, le stelle sopra di noi,
            i tuoi movimenti frenetici
            ma dolci allo stesso tempo,
            colmi di passione,
            di desiderio
            e come le onde del mare
            ti venivo dietro
            nella dolcezza di quegli attimi
            senza respiro.
            Sembrava tutto vero.
            La magia di un sogno,
            un sogno meraviglioso
            un sogno dolcissimo
            un sogno come te, amore mio.
            Composta giovedì 12 aprile 2012
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              Scritta da: Susan
              in Poesie (Poesie personali)
              Nelle pieghe del tempo,
              perdo il senso del tempo
              stesso,
              e, mentre guardo
              l'orizzonte mi perdo
              nelle pieghe
              del tempo,
              un tempo che fu,
              un tempo che disse,
              un tempo che sussurrò,
              sogni infiniti nel tempo
              che fu.
              Adesso, nulla è.
              Se non un orizzonte
              di infiniti sogni,
              persi nelle
              pieghe del tempo.
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                Scritta da: Giacomo Moglia
                in Poesie (Poesie personali)

                Il sogno

                Quando inaspettatamente batte il cuore
                si è vicini a qualcosa che
                se irrompe sgretola
                quella certezza che prima
                solida e inattaccabile
                barcolla e trema
                intimorita si ritrae
                in quella scatola sicura
                di chi si ama
                e si amerà per sempre
                e il cuore
                anche se per un attimo
                di smarrimento
                subisce quel cambiamento
                è grato a quel momento
                che ringiovanisce
                quasi nell'innamoramento
                d'esser giovane
                e che illumina la vita
                il batticuore non ha volto
                è solo
                un sogno inaspettato
                ma dopo lo sgomento
                va e torna a quell'amore certo
                sempre aspettato
                e non mai dimenticato.
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