Poesie personali


Scritta da: Vito Rattoballi
in Poesie (Poesie personali)

Sono diventato cieco...

Scrivo la parola che mi confonde
seguo un tripudio orrendo, fosco
la stupidità è la forza
non si può scendere le scale e non scrivere la pagina
attraversare l'infinito con le braccia alzate
prendetevi in giro, se potete
prendere una nota con un vibrafono
aggiungere l'incalcolabile suono
presto il sogno ti prenderà
raccontare l'inesistente
aggiungo in una miscela di sale
senza le parole il segno è inutile.
Sono diventato cieco dei petali delle tue rose,
mentre raggiungo le musiche del tuo tempo.
Composta martedì 23 giugno 2015
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    in Poesie (Poesie personali)

    Forte su flavi campi picchia il sole

    Forte su flavi campi picchia il sole
    raro è qualche albero ombroso
    nelle gole rapaci diurni roteano
    rocce corruscano su declivi feraci.
    Giorni ferventi forieri d'afa
    per frescure in moratoria e lontane
    invieranno tutti ai monti o al mare
    si vuoteranno piazze e strade
    più tra i greti morderà l'arsura.
    Ciclico e uguale tutto si snoda
    nelle sue forme e nei suoi modi
    ripetibile scorre il nastro
    del tempo con le sue stagioni
    e nulla nel suo fluire lo muta.
    Chi va altrove in cerca di ristoro
    non fiuta il destino, miope poco vede:
    i bessi sognano bronzature invidiabili
    che diano nuova tonica all'eburneo corpo,
    i frugoli, sull'arenile intasato,
    (non contaminati da dolori e delusioni)
    armeggiano con i loro attrezzi
    friabili mura di cinta e torri erigono;
    si raccolgono pinoli, si vola su bici
    si bivacca tra boschi e si respira.
    Verrà poi la brevità del giorno
    consueta e in leggerezza
    la malinconia dell'autunno
    il freddo e l'uggia dell'inverno
    e si aspetterà di nuovo
    di partecipare a un'altra estate.
    L'egro ermo pensare del vecchio solo
    che non a garganella
    ma a gocce di vita si disseta sa
    e non ignora che non solo a scaglione
    ma pure a caso immite la morte viene.
    Sul contingente attuale e stagionale
    ci imbarchiamo e sbarchiamo
    acciuffando pezzi di vita che passano
    con un cuore sempre più disabitato.
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      Scritta da: Mauro Albani
      in Poesie (Poesie personali)
      Vorrei respirare l'aria dei tuoi risvegli
      mentre un sospiro ti fa immaginare il mio viso;
      giocare con i tuoi capelli
      mentre mi guardi con severo interesse;
      essere presente nel tuo cuore e nella tua anima
      come una presenza non ingombrante ma garbata,
      perché la mia vita sente la tua vita
      come un fiore si ciba di luce
      come il mare culla le mangrovie.
      A volte un sogno può essere realtà
      basta guardare l'infinito.
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Le estati da bambino

        Pomeriggio che non passa mai,
        non sai che fare,
        dove andare,
        con chi parlare;
        la ragazza ha preso il volo;
        ti mancano i giorni dell'adolescenza,
        con la nonna,
        la vecchia casa,
        il tempo,
        che passava tranquillo,
        l'orto,
        il vecchio pozzo;
        gli anni sono volati,
        troppo in fretta.
        Composta martedì 23 giugno 2015
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          Scritta da: Rosa Di Lernia
          in Poesie (Poesie personali)
          L'uomo che ti spoglia l'anima
          È lui che sa amare te e non il tuo corpo
          È lui che sa leggerti come fossi un libro
          Che sa leggere le tue emozioni e viverle da protagonista
          Che riesce a vedere le tue lacrime nascoste riuscendo ad asciugarle
          Che riesce a strapparti un sorriso solo a guardarti
          Non accontentarti mai di complimenti banali
          Essere donna non è essere femmina
          Lasciarsi prendere ed
          acconsentire alla falsa apparenza è da femmina
          Per l'uomo che ti legge l'anima sarai sempre te stessa
          Lui non guarda ciò che indossi ma ciò che la tua anima sveglia in lui
          Per lui sarai unica quella che fa la differenza tra l'essere femmina e l'essere una vera donna.
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            Scritta da: Consiglia Liaci
            in Poesie (Poesie personali)

            Angeli di luce

            Non importa la distanza,
            non esiste il tempo,
            conta invece che siamo
            un'anima sola.
            È perduto il ricordo
            di ciò che eravamo,
            di quel Sempre dimenticato
            che esisteva ancor prima
            di questa terrena conoscenza,
            quando si camminava
            tra le stelle e il cielo
            ed eravamo noi,
            angeli di luce.
            Ma se chiudi gli occhi
            mi vedrai perché
            sono già in te
            e la mia voce sentirai
            nel battito del tuo cuore.
            Composta sabato 28 marzo 2015
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