Poesie personali


Scritta da: Alessandro Oteri
in Poesie (Poesie personali)

L'attesa di una primula

E vago tra la neve, candida e incontaminata
il passo è lento e il respiro profondo
lungo il cammino e confuso l'orizzonte
vago attendendo la mia primavera

l'occhio si perde nell'accecante dolore
si affanna in cerca di un sentore
uno spiraglio di rinnovamento
ma intorno solo freddo, solo altro bianco

all'improvviso una speranza
qualcosa gioca a nascondino
tra la neve il vento scuote una bandiera
miraggio di buona ventura

m'affretto a raggiungere questo baluardo
e quando sono lì abbastanza vicino
riconosco subito la foglia
una pianta di primula s'affaccia

un raggio di sole le ha offerto
un pezzo di terreno sul quale
mettere radici, poter fiorire
un angolo di primavera

dopo tanto vagare trovo un motivo
e decido di aspettare quella primula
attendo con il cuore caldo
la proteggo dal vento sferzante

d'improvviso le nubi su di me
e il raggio di sole si allontana
torna l'inverno nel mio vagare
e tu primula non sboccerai mai.
Composta sabato 20 agosto 2016
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    in Poesie (Poesie personali)

    Fidarsi

    Mi fido della tua presenza
    perché non ho scelta
    mi hai messo al muro
    con le tue parole e il tuo essere
    mi hai rinchiusa in una prigione aperta
    e sento l'aria che mi trafigge
    sento il dolore dei tuoi respiri
    e mi fido di te
    perché sei come un animale domestico
    sei la persona che appartiene al mio futuro
    e fidarmi di te mi rassicura
    mi fa diventare forte nella mia fragilità
    mi dà il consenso alla vita
    mi fido di te.
    Composta sabato 21 maggio 2016
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      in Poesie (Poesie personali)
      Un'esplosione di rancore e tristezza
      abita la mia mente
      invade il mio cuore
      non dovevo lasciare questa strada
      per accedere al nulla
      ed entrare nel tunnel dell'amore
      non dovevo dire la mia verità
      dove non poteva essere capita ed accolta
      e ora ti odio profondamente
      e le mie braccia tremano
      il mio mondo cade a pezzi
      e io inseguo ancora te o chiunque altro
      per accettare me stessa
      e non trascorrere insonne una vita intera
      gettarti nel mare nero, non posso farlo
      perdonarti nemmeno
      sei stata un pezzo enorme dei miei umori
      e adesso che il nulla ha preso il tuo posto
      sono annichilita di miseria
      di strade che non s'incontreranno più
      sono calma e l'agitazione mi anima lo stesso
      non riconosco più niente
      se non questo vuoto che mi prende e mi trascina con sé
      dei pezzi così grandi non possono essere sostituiti.
      Composta venerdì 20 maggio 2016
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Il vizio di te

        Il vizio di te
        Tu,
        tu sei arrivata è tutto
        è cambiato per me,
        e per me,
        è come se fosse sempre,
        la prima volta,
        e questo amore,
        ancora mi dura,
        nonostante tu sia,
        incredibile,
        incorreggibile,
        sempre nei guai,
        sempre incasinata,
        sempre a corto di grana
        come me;
        è inutile,
        voglio te,
        e mi trovo bene,
        siamo simili in tante cose;
        ti tengo nel mio cuore,
        pensandoti tante volte al giorno,
        il vizio di te.
        Composta sabato 21 maggio 2016
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          Scritta da: Luigi Berti
          in Poesie (Poesie personali)

          Viva l'Italia

          Viva l'Italia stato di tutti,
          dove si entra senza permessi,
          viva l'Italia sbarco di un sogno,
          accoglie tutti senza ritegno,
          viva l'Italia bagnata dal sangue,
          di chi si veste da kamikaze,
          viva l'Italia senza confini,
          con pochi soldi e molti burini,
          viva l'Italia stato perfetto,
          che ti massacra senza l'indulto,
          viva l'Italia di chi è onesto,
          con il sudore rimasto impresso,
          viva l'Italia e i senza tetto,
          padroni di case senza consenso,
          viva l'Italia davanti a un portone,
          chiuso per sempre senza ragione.
          Composta venerdì 20 maggio 2016
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            Scritta da: Domenico Marinoni
            in Poesie (Poesie personali)
            Percorro strade già segnate da altri
            ma non mi fermo.
            Lascio dietro di me
            le impronte dei miei passi
            per gli altri che mi seguiranno
            che possano servire da luce
            per le loro lanterne.
            Percorro strade già segnate da altri
            ma ad un certo punto mi fermerò.
            Al confine del mondo
            fino ad ora conosciuto
            troverò il tempo e la vita ad aspettarmi
            e con esse
            troverò colui che me le ha donate.
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