Il male comune
Potrei farmi a meno
non abbiate pietà ad abbandonarmi
che non sia il rimorso
il vostro restare
sia per condivisione del male.
Composta sabato 21 maggio 2016
Potrei farmi a meno
non abbiate pietà ad abbandonarmi
che non sia il rimorso
il vostro restare
sia per condivisione del male.
Possa la vita, sfamarti d'amore.
Fragile cuore
adagiati nella culla
del silenzio
dolce sia il tuo pianto
come canto della notte
splendido l'amore che hai dentro
ammirevole dono che ti è maestro
non rendere pesante questo tempo
ogni rosa le sue spine
ogni cuore le sue rovine.
E vago tra la neve, candida e incontaminata
il passo è lento e il respiro profondo
lungo il cammino e confuso l'orizzonte
vago attendendo la mia primavera
l'occhio si perde nell'accecante dolore
si affanna in cerca di un sentore
uno spiraglio di rinnovamento
ma intorno solo freddo, solo altro bianco
all'improvviso una speranza
qualcosa gioca a nascondino
tra la neve il vento scuote una bandiera
miraggio di buona ventura
m'affretto a raggiungere questo baluardo
e quando sono lì abbastanza vicino
riconosco subito la foglia
una pianta di primula s'affaccia
un raggio di sole le ha offerto
un pezzo di terreno sul quale
mettere radici, poter fiorire
un angolo di primavera
dopo tanto vagare trovo un motivo
e decido di aspettare quella primula
attendo con il cuore caldo
la proteggo dal vento sferzante
d'improvviso le nubi su di me
e il raggio di sole si allontana
torna l'inverno nel mio vagare
e tu primula non sboccerai mai.
Mi fido della tua presenza
perché non ho scelta
mi hai messo al muro
con le tue parole e il tuo essere
mi hai rinchiusa in una prigione aperta
e sento l'aria che mi trafigge
sento il dolore dei tuoi respiri
e mi fido di te
perché sei come un animale domestico
sei la persona che appartiene al mio futuro
e fidarmi di te mi rassicura
mi fa diventare forte nella mia fragilità
mi dà il consenso alla vita
mi fido di te.
Un'esplosione di rancore e tristezza
abita la mia mente
invade il mio cuore
non dovevo lasciare questa strada
per accedere al nulla
ed entrare nel tunnel dell'amore
non dovevo dire la mia verità
dove non poteva essere capita ed accolta
e ora ti odio profondamente
e le mie braccia tremano
il mio mondo cade a pezzi
e io inseguo ancora te o chiunque altro
per accettare me stessa
e non trascorrere insonne una vita intera
gettarti nel mare nero, non posso farlo
perdonarti nemmeno
sei stata un pezzo enorme dei miei umori
e adesso che il nulla ha preso il tuo posto
sono annichilita di miseria
di strade che non s'incontreranno più
sono calma e l'agitazione mi anima lo stesso
non riconosco più niente
se non questo vuoto che mi prende e mi trascina con sé
dei pezzi così grandi non possono essere sostituiti.
Il vizio di te
Tu,
tu sei arrivata è tutto
è cambiato per me,
e per me,
è come se fosse sempre,
la prima volta,
e questo amore,
ancora mi dura,
nonostante tu sia,
incredibile,
incorreggibile,
sempre nei guai,
sempre incasinata,
sempre a corto di grana
come me;
è inutile,
voglio te,
e mi trovo bene,
siamo simili in tante cose;
ti tengo nel mio cuore,
pensandoti tante volte al giorno,
il vizio di te.
Viva l'Italia stato di tutti,
dove si entra senza permessi,
viva l'Italia sbarco di un sogno,
accoglie tutti senza ritegno,
viva l'Italia bagnata dal sangue,
di chi si veste da kamikaze,
viva l'Italia senza confini,
con pochi soldi e molti burini,
viva l'Italia stato perfetto,
che ti massacra senza l'indulto,
viva l'Italia di chi è onesto,
con il sudore rimasto impresso,
viva l'Italia e i senza tetto,
padroni di case senza consenso,
viva l'Italia davanti a un portone,
chiuso per sempre senza ragione.
Percorro strade già segnate da altri
ma non mi fermo.
Lascio dietro di me
le impronte dei miei passi
per gli altri che mi seguiranno
che possano servire da luce
per le loro lanterne.
Percorro strade già segnate da altri
ma ad un certo punto mi fermerò.
Al confine del mondo
fino ad ora conosciuto
troverò il tempo e la vita ad aspettarmi
e con esse
troverò colui che me le ha donate.
Foreste
inverni lunghi
ed ancora foreste.
Buio e tepori
mucche nel verde
ragazze verso il mare.
Liberi
i costumi
liberi tutti.
Auto scandinave
con i fari accesi
e targhe francesi.