Poesie personali


Scritta da: Gerry
in Poesie (Poesie personali)

La morte

Quando il cuore cessa di battere e
la terra è pronta ad aprire le braccia per accoglierlo,
tu che le siedi accanto non fai altro che dir bugie,
che brava persona era!
Ti guarda e sembra che ti sorrida!
Solo perché da lassù possa perdonarti
tutti quei sorrisi che non gli hai regalato quaggiù.

Quanto è triste la morte eppure ti sorride,
perché uomo viscido e crudele con tanta cattiveria
nel tuo io
sei capace di sorridere solo dopo la morte?
Composta lunedì 6 novembre 2006
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    Scritta da: Pietro Colucciello
    in Poesie (Poesie personali)

    Lo zaino

    E poi,
    nelle tasche segrete dello zaino
    tutto il corredo della nostra straordinaria umanità.
    Perché lo zaino è il nostro scrigno in ciò
    che è condiviso e in ciò che è segreto.
    Nello zaino la nostra memoria,
    la nostra forza,
    la nostra carnalità,
    il nostro essere mistero,
    la nostra presenza di vita,
    segni dei tempi per una rinnovata speranza di umanità.
    Composta venerdì 27 gennaio 2017
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      Scritta da: Pippo54
      in Poesie (Poesie personali)

      Campo Trentasei

      Allineato lungo un asse,
      e q u i d i s t a n t e
      sembrava un binario solitario,
      ma era il binario che attraversava
      città deserte e conduceva al
      campo trentasei.

      Quel treno era il treno della
      morte, partiva senza far ritorno
      un viaggio di sola andata, gli uomini,
      le donne i bambini sapevano di
      andare a morire.

      I carnefici sembravano gentili,
      ma erano assetati volevano
      incenerirli perché diversi,
      non era solo il popolo di Dio,
      c'erano culture diverse ma uomini.
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        Scritta da: Gerry
        in Poesie (Poesie personali)

        Il dolore

        Il dolore che porti in te,
        non è mai solo sofferenza,
        ma è anche crescita ed esperienza.

        Il dolore ti soffoca, ti opprime,
        ti snerva, ti disabilita,
        ma contemporaneamente ti rende più forte.

        Se il dolore non fosse in te,
        non saresti in grado di affrontare i momenti di gioia.
        Composta lunedì 6 dicembre 2004
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          Scritta da: Gerry
          in Poesie (Poesie personali)

          Capolinea

          Trascorrono così in fretta le ore del giorno
          Che non ti accorgi neanche di essere arrivato al tramonto.

          Ti volti indietro e ti accorgi che inesorabilmente
          tutto è cresciuto in fretta.

          Alzi gli occhi al cielo e ti rendi conto di essere arrivato
          Vicino al Capolinea.
          Composta sabato 1 dicembre 2007
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            Scritta da: Daniela Cesta
            in Poesie (Poesie personali)

            Abruzzo

            Terra di sconvolgente bellezza, così selvaggia!
            montagne con pendii pericolose,
            dove l'aquila, il falco e la poiana trovano rifugio

            ogni pietra, ogni prato, ogni villaggio trasuda di storia antica
            nelle foreste meravigliose tra lupi, orsi, cinghiali, volpi

            cervi, camosci, caprioli, lepri, armonia nei boschi umbratili
            rocce e pietre che sembrano respirare e parlare,

            insieme con i ruscelli di primavera, gorgoglianti di gioia,
            io sono nata in questa terra, tra i monti selvaggi

            tra antiche pietre, accanto ai lupi che ululano alla luna,
            siamo persone testarde noi montanari

            raramente piangiamo, siamo forti di carattere
            sappiamo affrontare, i duri inverni e i terremoti

            malattie, dispiaceri, affrontiamo senza che noi soccombiamo
            perché questa terra selvaggia e difficile,
            ha forgiato il nostro corpo e il nostro spirito.

            C'è un monte che si erge verso il cielo con maestosità
            in cima accarezzi i due lontani mari,

            nei giorni tersi e luminosi, possiamo osservarli entrambi
            l'Adriatico ad est e il Tirreno a ovest!

            Ma l'Abruzzo no è formato da solo monti,
            verso la costa, si ergono le colline che, donano vini speciali

            quasi ad arrivare sulle sponde del mar Adriatico
            con le sue fantastiche e turistiche spiagge.
            Composta mercoledì 25 gennaio 2017
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              Scritta da: Daniela Palermo
              in Poesie (Poesie personali)

              È un continuo picchiettio

              È un continuo picchiettio
              lo scalpello contro il cielo e ciò che mi naviga intorno
              si leva lo smalto al giorno

              non ho sguardo per un presente a cui non vorrei appartenere
              allora esisto per sentito dire
              ma le ore mi tolgono qualcosa
              l'ultimo collegamento

              Ho il nero che portavo tanti anni fa
              ma mi va stretto ormai
              e nuda non posso stare

              allora provo a masticare frasi nichiliste
              mentre mi giri dentro con il valore che non hai
              a ricordarmi che non so stare con me stessa

              ma sono una zattera nel ghiaccio
              e sotto fiati di delfini che continuano a scaldare il legno
              i miei pazzi delfini deformi

              è un continuo picchiettio
              lo scalpello contro il cielo e ciò che mi naviga intorno.
              Composta domenica 4 dicembre 2016
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                Scritta da: Germano Capurri
                in Poesie (Poesie personali)

                Quando il buio è buono

                Quando trovi che il buio è buono
                quando sai che c'è perché c'è
                quando ne stai dentro e lo tasti
                quando vai fuori e ne respiri
                ti resta

                ti spinge in grembo il buio
                ti fa male ti fa piegare il buio

                come l'albero alla furia del vento
                quando il vento non vuole accarezzare
                quando non vuole accarezzare

                allora fa male il vento
                allora fa male il buio

                quando decidi che buio è buono
                quando vedi ch'è solo buio
                e tutto è buono
                allora non c'è più buono che non sia buio

                e non c'è più disperazione
                non più rivolta
                ma solo rassegnazione
                annichilimento non speranza

                gioia per il buio che ti pervade
                che invade il tuo stomaco
                assuefazione alla tarantola
                che continua col suo veleno dentro te

                e ringrazi e vivi
                vivi del vento che non accarezza
                vivi del buio che pervade
                vivi della tarantola che morde

                e la vita continua va avanti
                piatta buia ventosa morsa e ringrazi

                allora è il principio della fine
                allora stai mollando gli ormeggi
                in una notte tempestosa
                non per cercare cibo

                allora ti stai abbandonando
                alla furia della tempesta
                allora già, allora

                bisognerebbe che ti aggrappassi
                anche ad un piccolo fuscello
                pur di restare di fermarti
                di scacciare il buio la pece

                pur di cercare quello spiraglio di luce
                che non vedi più
                quella luce del non conosciuto ormai
                pervaso come sei dal nulla del buio

                quando riesci a pensare che buio è bello

                forse ancora un'ancora un forse
                un chissà.
                Composta lunedì 3 marzo 2008
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