Poesie personali


Scritta da: Giorgio Baiardi
in Poesie (Poesie personali)
La vita ti concede delle sorprese ed è il tempo a verificare se saranno liete oppure no.
C'è un preciso istante in cui riconosci, quanto possa essere tenace la brama di superare la paura e conquistare la fiducia nell'essere sé stessi.
In questo modo identifichi una tua forza.
La forza della vita stessa.
Con il cuore che regala un significato che va ben oltre la carezza materiale e concede un leggero tocco sull'Anima.
Ci sono convinzioni che invadono la mente, che tracimano dal cuore.
E se velocemente si dissolvono, non riporre il tuo smarrimento come un abbaglio da conservare nel cassetto della mente.
È più facile ignorare la verità, svelata dai comportamenti altrui.
Perché nella mente di un uomo, c'è sempre un sogno da conquistare.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Magnifici fiori

    Nel giardino dell'uomo ambizioso
    il prato è curato scrupolosamente,
    pare un soffice tappeto portato dal lontano oriente,
    per far affondare i piedi nel dolce ozio.
    Ma il prato incolto bianco di margherite,
    che sembra neve d'estate,
    è ancor più bello quando si piena di graziosi fiori
    carichi di colore,
    che la natura dona a questo mondo
    incapace di amare,
    rispettare, sognare,
    e così anche gli alberi e cespugli mutilati,
    dandoli forme pazzesche per stupire i stupidi,
    e i carri di fiori per festeggiare i fiori,
    che a veder mi mette in tristezza,
    quanti sono a gustare quel massacro
    dei magnifici fiori d'una bellezza inaudita,
    preziosi che brillano così belli,
    che solo pittori, poeti ed anime sensibili
    possono ammirarli e rispettarli
    con cuore sincero.
    Composta martedì 24 gennaio 2017
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)
      Nel silenzio maturo della terra
      nacque verginale la vita.
      Le acque sempre caste del mattino
      purificarono le gemme del giorno.
      Nell'immensa savana africana
      incontrai la mia terra madre
      ricca di lotte e croci stellari,
      di uomini antichi e di bestie.

      Conobbi il fuoco delle foreste
      camminai dietro le tempeste
      vidi i saggi anziani cantare
      i primi balbettii della vita.
      In Africa il passato e il futuro
      sono fratelli siamesi
      appesi alle spalle delle mamme
      dove gridano e mammano al seno
      sempre pronto della vita.

      I fiumi proseguono nei loro solchi
      tracciando curve e rette piene di fiori
      dove i colori germinano di giorno
      e i semi maturano di notte.
      Appresi la filosofia della storia
      da uomini radicati alla terra
      che è la culla e la tomba
      di ogni essere che ama la vita.
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        In Piccadilly Circus vidi passare il mondo
        dove la vita diventava sempre più giovane
        la mente ritornava a sognare a colori
        mentre le ore trascorrevano senza rancore.

        L'amicizia sbocciava all'ombra dell'Eros
        i sexy schops uccidevano l'umano pudore
        delle notti trascorse con sincero amore.

        C'era ancora un grido di una certa innocenza
        tra la folla che passava a ritmo di sorprese.
        Si placò il messaggio di giovani chitarre
        si bloccarono gli sguardi di età matura
        la propaganda zittì su muri di silenzio.

        Così nacque per me un nuovo giorno
        in quella piazza piena di gente e ricordi.
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)
          Quando la musica riempie i nostri giorni
          vuol dire che siamo fanciulli senza nome.
          Una sinfonia di suoni scrive il suo cammino
          nei nostri occhi adatti a captare nuova vita.

          La musica nasce e si nutre di grandi silenzi
          quando sappiamo leggere le note nascoste
          in colori dipinti sulla tavolozza del cuore.
          Non ritardiamo l'alba nuova del mondo.

          I profeti sanno leggere l'umano futuro
          i poeti l'hanno riempito di parole non dette.
          I bambini maturano nel seno della madre
          insieme alla musica che noi ascoltiamo.

          Viviamo questa grande sinfonia della terra
          che matura i cieli e le lontane tremule stelle. Noi uomini riempiano l'universo di splendore
          se sappiamo convivere con pietà e commozione.
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            Scritta da: Renzo Mazzetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Anno 2017

            Occhieggia dalla collina
            Sole splendente avanza
            riflette sulla piscina
            preludio di felicità sconosciuta
            stazione climatica attiva
            raffreddore allergia melanconia
            malanni vari scomparsi via.
            Passi Villa Cerreto
            trovi i Tre Fiumi
            quale felice sereno
            dai canti animali sorpreso
            così mai ti sei ritrovato
            Rontese nel grande bosco
            aria piena di sentimento.
            Spirito libero rigenera
            rinasce rosso sangue
            indomito immortale
            cimitero santo custode
            resti ricordi speranze
            paradiso terrestre di qua
            un al di là eppur pare.
            Acute grida di bimbi
            argenti vivi vispi scolari
            giungono fin su per Gattaia
            solo verso pensiero cammino
            fil leggero Ensa scende
            ascolti errante spirituale
            limpido musicato dalle acque.
            Composta giovedì 5 gennaio 2017
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              in Poesie (Poesie personali)

              Caloroso sorriso

              Mai oscurità scalfirà il cuor ferito, se Dio sarà con noi.
              Mai pioggia battente rattristerà animo insofferente, se Dio sarà con noi.
              Mai fulmini s'abbatteranno sulla nostra misera esistenza, se a Dio guarderemo con coscienza.
              Apri il cuore e la mente all'unico essere che mai mente,
              Apri le porte alla speranza, guardando avanti con gioia e sapienza.
              Vivi l'attimo che fugge, amando un Dio che ama, che consola, che ci adora e che prezioso renderà ogni sospiro, ogni gesto offerto al prossimo con un caloroso sorriso;
              sentimento d'affetto che armonia alimenterà in chi metterà forza e coraggio nell'andare a sperimentare: "un nuovo cammino di grazia e saggezza".
              Composta sabato 24 gennaio 2015
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                Scritta da: Daniela Cesta
                in Poesie (Poesie personali)

                Il tempo

                Il tempo è un dono di Dio!
                E un giorno chiederà a noi
                l'uso che ne abbiamo fatto...
                la nostra porzione temporale
                chiusa entro limiti, assegnati dall'eterno,
                baloccarsi, gingillarsi, oziare, trastullarsi
                questo è sprecare, la nostra epoca,
                osserviamo intorno a noi, sorridiamo

                a chi ha bisogno di un poco di grazia, bellezza, luce, luminosità,
                dare qualcosa al povero, consolare chi ha bisogno
                godere della natura e proteggerla,
                amare gli animali e le persone, Dio aspetta il nostro cambiamento
                da tempo al tempo, con infinita pazienza,
                aspetta il momento opportuno, in cui torniamo a lui,
                amiamo il nostro tempo e l'umiltà sia la nostra virtù,
                adoperiamo, la nostra era, con perspicacia,

                perché l'eternità è senza tempo, le possibilità sono finite.
                Composta lunedì 23 gennaio 2017
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                  Scritta da: Daniela Cesta
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Impietoso inverno

                  L'impietoso inverno continua senza tregua,
                  la tramontana sibila sbattendo ogni cosa, riempiendo di spifferi ogni finestra,
                  no ha cura, di nessuno, taglia la pelle sulla faccia

                  gela mani e piedi, fronte e gambe, strapazza la testa
                  il mio gatto fugge tra la legna, in cantina coperto e riparato
                  dorme, dorme senza voglia di uscire fuori

                  i passeri infreddoliti cercano briciole di pane
                  cruda l'aria, nel cielo bianco-grigio
                  le stelle non si vedono e non possiamo

                  prendere i nostri sogni! Mentre il giorno fugge
                  la luce scompare nella tramontana gelida
                  nel silenzio di una notte invernale di gennaio.
                  Composta lunedì 23 gennaio 2017
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