Poesie personali


Scritta da: Alfonso Chiaromonte
in Poesie (Poesie personali)

Al mio paese

Salve, mia terra, tranquilla e lieta,
come il sorriso della tua bontà
ispiri i canti del tuo asceta,
gli rendi men triste la vetustà.

Oh! Quanti affetti, quante memorie
dei tuoi luoghi parlano a me!
Della mia vita le prime storie,
dolce mia terra, son chiuse in te.

Presso il folto tuo colle silvestre,
che l'alba imbianca dei suoi splendori,
tra i morbidi cespi delle ginestre
sopr'un tappeto d'erbe e di fiori,

v'è l'angusta cara chiesetta,
ov'io, fanciullo, pregavo sospetto
l'angelo vigile di dolce casetta,
che al pensier mio ritorna in petto.

Torna alla mente tutto il tuo bene,
la tua memoria porto nel cuore,
e mi ripeto le cantilene
che allietano gli occhi di tanto colore.
La voce cupa delle canzoni
lungo la piazza lontano vola;
apre il mondo delle visioni
e qui si posa dentro un'aiuola.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Quel bacio che tanto bramai

    Nulla saboterà
    questo solido sentimento.
    Tempeste e turbini
    che l'anima mia attraversa,
    le piogge di lacrime
    che inondano le mie gote,
    le rughe sul mio cuore;
    ferite di un dolore permanente,
    io le governo
    come il timone
    di una nave.
    L'amore mi porta a te
    pur soffiando venti
    turbini e tempeste,
    io mi aggrapperò
    alla tua anima
    mia amata!
    Non temerò i fulmini del destino
    saprò schivare
    le nebbie della sventura
    in questo marcio mondo
    e griderò fino al cielo
    che noi siamo sostanza
    mescolata in un corpo
    che vive in due!
    Composta sabato 1 aprile 2017
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      in Poesie (Poesie personali)

      Il bacio che tanto bramai

      Fra il dissonante frastuono
      la sua voce accarezzò
      la mia anima come
      l'eco di una lontana melodia
      e ne fui attratto!
      Come la fulgida luce di
      un lampo m'apparve
      nella sua smisurata bellezza,
      nei suoi occhi un bagliore
      nelle sue mani un fiore!
      Sentii un ardente desio
      percorrere la pelle
      dalle sue vesti
      discinte si elevavano
      marmoree le sue spalle,
      e nel petto mio
      il cuore faceva rumore
      da tanta armonica bellezza!
      Fissai i suoi occhi
      sembravan tremanti stelle
      ardenti pupille
      dove annegai
      nella loro luce
      per fondermi in un bacio
      che tanto bramai!
      Composta sabato 1 aprile 2017
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        Scritta da: Oliviero Amandola
        in Poesie (Poesie personali)

        L'infinito dura un attimo

        L'infinito dura un attimo,
        è questo il nostro amore
        - campo rosso di papaveri -
        profumo dolce amaro della solitudine.
        Dal blu, al viola, ronzio di lavanda,
        la scarna bellezza di una carezza
        negata... ai rumori delle strade
        si sommano i pensieri,
        maturano le ombre nel tramonto
        come lente risposte di ieri.
        Anche oggi l'infinito dura un attimo,
        dell'amore e quel che resta
        delle promesse, è nella lavatrice:
        Gira insieme alle fatiche di ieri.
        Composta giovedì 8 settembre 2016
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)
          La natura oggi è in preghiera
          non accetta rumori di fabbriche
          veleni di macchine in cammino
          strade sporche di rifiuti umani
          nuvole nere di acidi strani.

          La natura veste saio francescano:
          scalza ascolta il balbettio dei fiori
          il cinguettio di uccelli solitari
          il mormorio di ruscelli di collina
          il silenzioso camminare del tempo
          su raggi di sole mossi dal vento.

          La natura oggi è in preghiera
          ascoltiamo il suo umile silenzio
          racchiuso nel giallo della ginestra.
          Sostiamo sotto i grandi alberi
          ascoltiamo la musica dell'aria
          apriamo le mani alla speranza.

          La natura ci vuole umili e miti
          oggi è la festa di Francesco.
          I lupi sono già stati ammansiti
          solo le tortorelle ci chiamano
          per ringraziare insieme la vita.
          Composta martedì 4 ottobre 2016
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Quanti passi ho dato nella mia vita
            quante mani ho strette senza conoscerle
            quanti occhi ho visto ma non letti
            quante parole ho detto e non ricordo.

            Ho meditato solitario sotto vari cieli
            ho sentito ridere e piangere molti fiumi
            ho scalato alti monti e splendide colline
            ho ascoltato il cuore di molti e loro ferite.

            Quante cose si fanno salendo la scala della vita
            tutte lasciano una scritta nelle rughe del viso.
            Ho scritto come tutti un capitolo nell'unico libro
            che solo Dio terminerà scrivendo l'indice.

            Passano svelti i giorni insieme ai calendari
            cammino tra cielo e terra sognando il mare.
            Capto con le mani aperte i sospiri dei giorni
            cercando che sboccino nel nuovo mondo.

            Passano svelti i giorni insieme alle notti
            il domani lo riempiamo di ceneri umane
            per formare il tappeto fiorito della terra
            che è il giardino futuro senza più guerre.
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Africa, ti porto appeso come il nero amuleto
              appeso al collo del mio vecchio amico Jairosse
              in questi giorni che vivo tranquillo la vecchiaia
              rammentando nostalgie, caccia e tanti ricordi.

              Ho vissuto all'ombra delle tue snelle palme
              bevendo acqua di liane e di teneri occhi.
              Ho dormito all'ombra delle tue palhotas
              rispettato come amico e ospite d'onore.

              Oggi cammino guardando vetrine troppo piene
              in queste città piene di rumori e di semafori
              dove la gente indaffarata non conosce nessuno
              aspettando che il giorno la riporti in una casa.

              Ogni giorno ti stringo nelle mie stanche mani
              continente nero carico di allegria e speranza.
              Non so se la mia nostalgia nasce dalla lontananza
              o dal vento caldo che mi visita nella mia stanza.

              È certo che ti porto nel cuore come un amuleto:
              ti rivedrò un'altra volta nella mia ultima sera
              quando spingeranno lentamente la mia barca
              verso la tua terra ricca di sogni con sapore a miele.
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)
                Una macchia di luce nel crepuscolo
                appesa nella nebbia sonnolenta
                richiama il cuore a cantare
                insieme alla sera che ci aspetta.

                Scendono anche i colori della notte
                su volti scavati da dolore di guerra
                in occhi aperti a lontani orizzonti
                su mani giunte con calli di sempre.

                Una macchia di luce nel crepuscolo
                una voce di bimba nel cuore
                una lacrima brilla negli occhi:
                la donna ritorna a sognare.

                Sbocciano fiori nel giardino sognato
                gli uomini sono ritornati fratelli
                senza paure racchiuse in fantasmi
                spariti al chiarore delle stelle.
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Mio solo

                  Ho scandito parole e pensieri a lungo
                  ho scandito errori nati da incertezze e dubbi
                  ho scandito vita vissuta mai appartenuta
                  ho scandito istanti ch'erano tempo su scacchiere tremule
                  ho scandito ciò che l'inenarrabile non trova ancora parola di sè
                  ho scandito la mia vita dove altrui mai sarebbe giunto
                  ho scandito foto come diario della mia mente silente
                  ho scandito il mio solo dove tutto era comunione
                  ma non ho saputo scandire il senso del mio cuore
                  e di esso ne ho scandito solo ombre di me stesso.
                  Composta domenica 2 aprile 2017
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                    in Poesie (Poesie personali)

                    Raccolta di lacrime

                    Se le lacrime versate
                    nella vita fossero raccolte
                    non ci sarebbe più aridità
                    nel deserto dell'anima
                    e nell'arsura
                    che sprona l'istinto
                    a correre nel vuoto.
                    Basterebbe una sola
                    vera lacrima
                    per sedar la brama
                    che logora i sensi del piacere.
                    Condensar le altre
                    in una nuvola rosa
                    per coprire la nudezza della terra
                    e far risorgere la vita
                    in un magico albero fiorito
                    senza lacrime.
                    Composta martedì 1 marzo 2016
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