Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)
I cieli incompiuti respingono
le fiamme d'estate.
Una screpolata terra nera
attanaglia la solitudine
racchiusa nei nostri occhi.
Il tempo di addio
dipana luci ad acquerello
su un mondo risecchito
di pietrame.
Un gomitolo variante d'infinito
s'inquadra in ghirigoro
di cornici verdi, rosse
e turchine
mentre il cuore
dell'uomo maturo
si specchia in un autunno
che spira.
Saremo capaci di leggere
il nostro domani
con occhi limpidi
lavati con la rugiada
caduta nella notte
in attesa che l'uomo
le regali un fiore?
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