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Scritta da: Oliviero Amandola
Darò semplici carezze alle foglie
verserò pochi pensieri di inchiostro nel diario,
all'alba mi sentirò sbucciato da un soffio
ma sentirò ancora nel grembo della terra
il battito di un sogno che ci ha fatto correre troppo.

Darò semplici carezze alle foglie,
non le spazzerò via
questa sera.
Oliviero Amandola
Composta mercoledì 7 novembre 2018
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    Scritta da: Oliviero Amandola

    Autunno dentro

    Con lei è stato come tornare fanciullo
    ridipingere il lato terreno delle foglie
    fare a gara a chi con poesie e pensieri
    disegnava più immagini
    scoprire attraverso un'imitazione
    chi rideva per primo.

    Così dalla mia età
    ho ripescato dai miei anni un sorriso
    che ne aveva sedici
    una luce da evocare nella tempesta desidero di volare
    attraverso le traiettorie invisibili
    del divenire.

    Con lei e stato un rimettersi in gioco
    cambiare rotta all'improvviso
    sentire il mare sfogliarsi pagina dopo pagina dentro un libro, un quadro, una sinfonia...
    fumare un grissino insieme come da ragazzi
    per sentirci più grandi
    imparare a colorare le note musicali della pioggia
    levarsi il trucco
    scrivere sul vetro appannato
    la parola vita con un dito.

    E qualcosa c'era ancora dentro la nebbia...

    Ma poi, tornare a guardarsi allo specchio
    con il vetro pulito
    e cercare nell'aurora l'alone di una sera
    le rughe lasciate da un sogno
    e scoprire che la ruga accanto al colore degli occhi, proprio questa,
    palpita ancora nel suo silenzio
    così rendersi conto che dietro la maschera nuova da indossare
    qualcuno c'è sempre stato
    qualcos'altro è volato via
    con l'autunno che evapora insieme alle stelle.

    Ma infine
    accendersi ancora un grissino
    dopo cena, sul balcone,
    per non sentire il peso del vuoto
    e restare leggeri
    bagnandosi le pupille di cielo.

    Nonostante tutto,
    aver imparato di nuovo a vedere
    le nuvole illuminate dal sole
    da una goccia.
    Oliviero Amandola
    Composta giovedì 8 novembre 2018
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      Scritta da: Oliviero Amandola
      Come ti fai leggera
      quando con un gesto involontario ti sciogli i capelli,
      quando pronunci la parola poesia
      e sei aria e richiamo.
      Chiudo gli occhi, è sei finestra,
      chiudo un libro, e ti fai verso.
      Come ti fai leggera quando sorridi,
      quando il tuo silenzio converge
      nel mio.
      Spesso la gente fraintende la parola leggerezza,
      e tutto questo sa di poesia.
      Non a caso è un verso che prende il volo
      ad insegnarci la caduta portandoci via.
      Oliviero Amandola
      Composta martedì 11 aprile 2017
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        Scritta da: Oliviero Amandola
        Ti porto dentro un arco di fiori mano per mano
        ti chiedo di tornare indietro di un pensiero
        coltivare un fiore
        portare avanti le sue radici

        Quanto tempo si ferma in un colore
        a volte sfuma, mi dici;
        rilascia nell'aria l'aura che respiriamo.

        Gli occhi che uso per cercarti,
        l'immediata mutazione delle foglie allungate dal suono dell'autunno.

        Io sono questa foglia distratta dove gocciolano linee di luce
        il linguaggio incompiuto di una carezza.

        Amare i tuoi occhi è rimanere,
        è sciogliersi in un punto sicuro
        a cui adegui l'abito, il paesaggio,
        un altro numero. Un'altra taglia.
        Oliviero Amandola
        Composta venerdì 7 ottobre 2016
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          Scritta da: Oliviero Amandola
          Punto il glicine bagnato dalla rugiada
          nei miei occhi,
          lo fisso sulla porta di legno, ed è parola,
          lo punto alle labbra, ed è silenzio.

          Amarsi e non poter vivere insieme
          è morire,
          vivere insieme e non amarsi, è uccidersi
          giorno per giorno.

          Sarà autunno quando le nostre parole troveranno il loro suono,
          quando aspettarsi sulla porta sarà camminare
          per vedere se c'è ancora qualcosa di noi.

          Ma la primavera non ama i dolci né i debiti.

          Mi cade ai piedi una goccia:
          bagna la punta destra dell'ombra. S'acquieta.
          Oliviero Amandola
          Composta venerdì 7 aprile 2017
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