Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)
Ci rifugiamo negli angoli della vita
quando il vento impetuoso scoppia
sotto un cielo di tempesta
scaricando l'acqua maturata
in alto sotto le stelle.

Alleggerisce la nostra oscurità
che nascondiamo dentro
in attesa che pulisca
tutto ciò che imputridisce.

Un bagno ristoratore pieno d'ozono
trasforma i corpi in specchi.
Un giorno conosceremo
veramente chi siamo
guardando l'anima
che svegliamo.
Composta venerdì 30 novembre 2018
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Primavera

    Vibra l'aria di note musicali, il cinguettio
    degli uccelli è allegro, sembrano dire:
    "cantiamo tutti gioiosi! È primavera!"
    Rami pieni di germogli verdi! Colorano
    il grigio assordante del tempo invernale
    che prepotente persiste. Mentre gli elfi,
    gnomi, folletti, escono a frotte,
    suonando i loro strumenti armoniosi,
    preparano il sentiero festante
    per la fata luccicante che sta per passare
    con il suo vaporoso abito scintillante
    che avanza con il suo tocco magico,
    rinverdisce ogni cespuglio e ogni albero.
    Nella sua gioia luccicosa, non posa i piedi nudi
    sulla terra gelata, ma i suoi enzimi brillanti
    donano vigore, a tutta la natura.
    La fata primavera arriva come una musica,
    scintilla nell'aria adorata dagli animali
    usciti dal letargo invernale.
    La grande festa dei boschi è appena iniziata,
    tutti aspettano l'esplosione dei fiori
    in tutto il loro splendore.
    Composta martedì 13 aprile 2021
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      Scritta da: Daniela Cesta
      in Poesie (Poesie personali)

      Strano aprile

      Strano aprile piovoso e freddo
      cammino nei boschi sulle foglie macere
      mente le prime piccole foglie
      spuntano tra i rami.
      Nel silenzio di questa strana primavera,
      il mormorare del ruscello accompagna
      il mio spirito malinconico,
      come è bella la natura! Il suo fantastico respiro
      mi avvolge come un estasi, un sogno carezzevole
      che fa bene al cuore.
      Ascolto questo silenzio pieno, il bisbiglio
      degli alberi, sento il loro amore,
      entrare dentro i miei pori, scorre nel sangue
      enzimi invisibili che donano energie,
      nel sentiero delle querce ci sono anche gli angeli
      il loro coro degli angeli invisibili,
      il paradiso è formato da infiniti alberi in simbiosi
      con le anime benedette, che godono
      di tanta bellezza, armonia, gaudio,
      sotto la protezione del signore
      in Dio creatore.
      Composta martedì 13 aprile 2021
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        Canteremo l'inno dell'allegria
        quando il cuore gocciola miele
        volando nell'aria leggera
        dove il corpo lo culla il vento
        e una voce parla nel silenzio
        riempiendo di armonie celesti
        il giorno che si accende.

        È questo il regalo che penetra solo
        nel nostro essere senza peso
        che ascolta l'impulso di volare
        e si eleva in alto a una luce
        che non ha paragoni
        con quella che conosciamo.

        Canteremo note mai udite prima
        quando la colomba ci solleverà leggeri
        come una piuma che si alza nel cielo.
        Una porta mai vista si apre
        su un mondo in trasparenza
        con figure vive che ci aspettano.

        Le parole sono inutili in questo cielo
        dove tutti ci conosciamo appena.
        Vedremo davanti a noi cose mai viste
        non ci sono segreti nascosti.
        La storia umana la rivedremo
        senza misteri né segreti.
        Composta venerdì 30 novembre 2018
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)
          Brillano d'incanto innocente
          gli occhi chiari di una bimba
          salutando un cagnolino
          passeggiare di mattina.
          Cantano gli uccellini
          al nuovo sole che splende
          salutando l'allegria
          di una primavera
          che s'inchina alla vita
          sorridendo.

          Il nonno osserva contento
          il dialogo di sorrisi innocenti.
          Anche lui sorride alla vecchiaia
          accompagnando una fiaccola
          di vita che si accende.
          Tre esseri viventi in cammino
          sull'aurora della primavera:
          un cagnolino che scodinzola
          un anziano che sogna
          una bimba che sorride.

          Ecco il regalo dell'innocenza
          all'inizio del mio mattino:
          mi accompagna il mio cane
          un anziano contento
          e una bimba che ride.
          Apro le porte del cuore
          al giorno di primavera
          che inizia a lanciare profumi
          di fiori sbocciati freschi
          nel giardino della vita.
          Composta venerdì 30 novembre 2018
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Quante rose rosse sono sbocciate nel mio giardino
            mentre il sole mattutino regala il suo dolce sorriso
            chiudendosi nei piccoli boccioli che baciano la vita
            di questo nuovo giorno di una primavera che ride.

            La luce avanza in queste ore mattutine e di silenzio
            mentre tante finestre sono ancora chiuse nell'attesa.
            Si sente esplodere il grido del ritorno umano alla vita
            insieme ai canti allegri e striduli di tanti uccelli felici.

            Sembra che la natura mediti nella quiete del mattino:
            le verdi foglie non si agitano per non svegliare il vento.
            L'abbaiare di un piccolo cane mi richiama alla memoria
            i ricordi di un paesino che svegliava l'alba del giorno.

            Affacciato al balcone il rosso delle rose grandi e belle
            mi riempiono di colore gli occhi e il profumo aleggia
            nell'aria tiepida di questo mattino che saluta maggio
            il mese dei fiori, comunioni e preghiere alla Mamma.
            Composta venerdì 30 novembre 2018
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Respiravo dolcemente sullo scoglio della riva
              duro come un macigno che riposa da sempre
              ascoltando il pianto del fiume in piena secca
              che regala le lacrime al suo mare che l'aspetta.

              Nel silenzio attutito dal battito di leggere onde
              sentivo note di una musica di chitarra al vento
              battere alla porta semiaperta di un cuore rotto
              di una fanciulla che piangeva sola al tramonto.

              Il colore rosso del cielo avvolgeva il suo volto
              racchiuso nelle mani vuote piene di sconforto.
              Non lontano un pescatore lanciava il suo amo
              sperando di raccogliere pesci e ritornare a casa.

              Lentamente la luce sbiadiva nascosta nell'ombra
              del giorno che moriva ascoltando un pianto triste.
              Il cuore della giovane in attesa di un bacio amico
              con spalle al tramonto aspettava un bacio pudico.
              Composta venerdì 30 novembre 2018
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)
                L'aurora ha baciato anche questa notte
                guardandola nello scrigno dei ricordi
                insieme al bacio lanciato da lontano
                dalla mamma che esce per lavorare.

                Il giorno ha aperto finestre e balconi
                per respirare un'aria pulita con i fiori
                che pendono dai davanzali notturni
                cercando la bianca farfalla che vola.

                L'azzurro del cielo mattutino m'illumina
                aprendo i miei occhi alla luce del giorno.
                Osservo le nuvole che giocano contente
                e il vento spazza le foglie cadute a terra.

                Il mattino si riempie di frastuoni strani
                pieni di rumori di motori e grida umane.
                Ai semafori c'è gente che stende le mani
                cercando una moneta per comprare il pane.
                Composta venerdì 30 novembre 2018
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                  Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                  in Poesie (Poesie personali)
                  La bellezza dell'anima si legge negli occhi
                  dove brillano i bei segreti della propria vita
                  piena d'ideali per abbracciare le alte vette
                  o sogni più intimi per eliminare la tristezza.

                  Gli occhi sono lo specchio del nostro intimo
                  la voce senza suono della nostra coscienza
                  l'allegria di aver superato i pericoli più atroci
                  lo scrigno dove depositiamo bellezza e dolori.

                  Guardandoci negli occhi leggiamo i pensieri
                  che abbiamo scritto in rosso in angoli segreti
                  dove solo i cuori puri che scrutano i misteri
                  capiscono e captano i messaggi dei profeti.

                  Fissiamoci sempre negli occhi di chi ci parla
                  leggeremo versi di poesie vissute non scritte
                  che hanno alcuni messaggi pieni di umanità
                  che solo un cuore pulito sa leggere e captare.
                  Composta venerdì 30 novembre 2018
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