La mamma Bene inestimabile si apprezza quando non c'è Bene incommensurabile si misura quando non c'è Bene ineguagliabile si eguaglia quando non c'è Ma, l'unica inestimabile incommensurabile ineguagliabile sei tu... mamma!
Tienimi come un sogno fugace afferrato al mattino. Tienimi come un paesaggio incantato guardato in un quadro. Tienimi come un abbraccio amoroso spiato da un treno. Tienimi come un sorriso rubato nella fretta di un cammino. Tienimi come un raggio di sole che ti accarezza da un finestrino. Tienimi come una serata di luna piena che racchiude un'estate. Tienimi come i colori di un arcobaleno in un cielo lavato di nuovo. Tienimi come un'emozione sospesa che colora la vita.
Sento questa melodia dentro di me mi attraversa il corpo di continuo mi fa tremare mi fa tornare per un attimo bambino. Vorrei danzare con te. Riesco a vedere nei tuoi occhi la voglia d'amare e di sognare ancora. Forse tutto questo un giorno sarà di nuovo possibile. Ed io resto qui nell'attesa e aspetto... Una nuova lucente alba sta per nascere dalla lotta con le tenebre. Forse questa sarà la giornata che aspettavo da tempo la giornata più bella e indimenticabile di una vita passata. Perché forse finalmente... T'incontrerò.
Quando smette di piovere, volteggiano in cielo migliaia di uccelli creando delle figure a forme astratte. Così aleggia il mio pensiero ad incontrar nuvole e anche a voler sembrare gabbiani, appare chiaro che il mio grido non è di gaudio ma di stonato lamento.
Occhi azzurri come il cielo, occhi neri come il buio, occhi blu come la notte, occhi verdi come il mare, occhi verdi che non vogliono incontrare i miei, occhi verdi che non vogliono guardare, occhi verdi che non vogliono capire, che non vogliono ascoltare. Occhi verdi come i tuoi, che sanno di sapere, ma che si perdono nel loro stesso mare.
Nel fiume del tempo ti cerco. Ti credo presente all'angolo del mistero, ti attendo fra sogni che vagano incerti e ascolto il mio cuore risuonante di antiche parole. Ti cerco percorsa da fragile follia in sentieri nascosti di luoghi inesistenti e tra foglie di un mandorlo che di fiori si veste. Ti guardo tra volti inventati, tra riflessi di risacche ridenti di gocce, in un cielo incupito che sorride beffardo al sole. E... mi rivedo come in un gioco di bimba che saltella ma s'allontana impaurita dalla penombra oscura e tra braccia d'amore scopre il solo rifugio dove un sorriso è lì sicuro e sincero nello sguardo e nel soffio del tuo respiro.