Poesie personali


Scritta da: Maurizio Molinaro
in Poesie (Poesie personali)

Prima di Partire

Il freddo scende profondo nell'anima
e non è la neve che fuori fiocca a raffreddarlo.

Sono le tue parole
Sono i tuoi comportamenti
Sono i tuoi pensieri ormai altrove
Sono i tuoi piedi ancora qui ma pronti a partire

Guardo i tuoi occhi neri
Accarezzo i tuoi lunghi capelli soffici come seta

I tuoi gesti convulsi mentre sogni
incantano il mio sguardo
che spia il tuo sonno agitato

I tuoi piedi spuntano dal fondo delle lenzuola
e le dita affusolate si muovono come quelle di un musicista
mentre accarezza i tasti solleticando il suo pianoforte
in una melodia dolce e soffusa

Come dolce e soffusa è la luce ti questo mio triste mattino
che ti avvolge calda come a proteggerti,
a cullare gl'ultimi minuti
in questo tuo sonno agitato

Una valigia imperfetta, disordinata, riposa appoggiata su una sedia
Un profumo, una spazzola, una cintura rossa,
una camicetta spiegazzata, una maglia,
un po' di collant arrotolati in un angolo della valigia quasi nascosti
e quelle così minuscole mutandine di pizzo.

Si intravedono sotto la maglia, quei soffici balconcini,
impalcature delle tue dolci colline così calde e morbide.

Presto andrai, hai deciso, partire, lasciarmi è il tuo ultimo scopo
nulla trattiene la tua volontà di volgere altrove.
Neppure questo tempo così gelante che ghiaccia i muri delle case, copre le strade nascondendo le vie e che ha rabbrividito anche il tuo cuore.

Ti guardo per qualche ultimo istante prima del tuo risveglio
prima che tu te ne accorga,
affinché resti in me una tua ultima immagine, nitida,
bella come un dolce ricordo da chiudere in una busta gialla
sigillata da una lacrima.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Solo il silenzio parli

    Sciacalli pavidi e codardi
    sempre in fuga dal vero ultimo
    sull'agorà si sono azzuffati
    discutendo di vita e di morte
    Come poco si vede chiaro
    ciò che è nitido nel vago!
    Tu da anni già non eri
    oscurato era ogni splendore
    cadavere di vitali tripudi
    incosciente giacevi nella fossa
    di sogni e speranze mai nati
    eppur nulla ti mancava
    perché tutto vi è nel nulla
    sentii dire dall'ombra presente
    di una presenza passata.
    All'albero della vita sradicato
    dal terreno della coscienza
    cannula di linfa o innesto
    non può dare frutti e foglie
    a nulla più gli vale pioggia
    sole o batter di luce sui rami.
    Oh povero essere pur passato
    sei per il mondo, di te vissuta
    tra miliardi di viventi
    ho conosciuto appena il nome
    così ancor triste oggi da udire
    se eco tristevole ritorna
    dalla scia del tuo precoce sparire.
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      Scritta da: Marta Emme
      in Poesie (Poesie personali)

      Il mare

      Il mare si muove con ritmo dolce
      e conciliante: le onde
      si posan sulla sabbia
      e il vento instancabile
      altre ancora ne crea
      che paion rincorrersi;
      un blu immenso che
      fermare non puoi. Ma
      cavalcare per muovere
      assieme o per rotte diverse
      il tuo cammino deviare.

      Il mare si agita con ritmo possente:
      spuma rabbiosa scaglia
      e abbatte l'ira del cielo
      in luoghi che di tanta
      irruenza patiscono.
      Quell'energia cupa
      imbrigliare non puoi
      e inverosimile è
      domarne con umana
      arguzia la furia.

      Il mare ha un ritmo riposante,
      nelle sere dall'orizzonte
      illuminate: di colore acceso
      arrossire lo vedi lentamente
      e di arancioni riflessi.
      Le vele lo attraversano
      e i gabbiani dall'alto
      lo osservano, mentre
      il pescatore i frutti
      generosi attende.
      E accende passioni
      nel cuore di amanti che
      vedono riflessi
      l'un nell'altro sentimenti.

      Il mare possiede il ritmo misterioso
      della vita che in sé
      custodisce e da sponda
      a sponda unisce.
      Ora sosti: odori essenze
      di lontane terre oltre
      il suo orizzonte e
      comprendi dell'avventura necessità.
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        Scritta da: I. Pirozzi
        in Poesie (Poesie personali)

        L'Amore è

        L'Amore è aspettare ad una porta che non si apre;
        aspettare ad un telefono che non squilla;
        aspettare parole che non verranno mai pronunciate;
        aspettare che piova in una giornata di sole;
        aspettare una stella cadente in una notte nuvolosa.
        L'Amore è qualche cosa che non si può spiegare,
        e quando credi di esserci veramente vicino, ecco che ti scivola tra le dita;
        ma tu ricordalo quel momento avrai raggiunto l'apice dell'amore.
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          Scritta da: dax
          in Poesie (Poesie personali)

          Eluana 10-02-2009

          Nel destino tragico
          la giovinezza spezzata: distrutta

          Sul letto il dolore:
          sprezzanti uomini accorrono

          Il doloroso amore, sfruttato amore,
          commercializzato: il potere accaparra

          Silenzio!

          La preghiera incombe sui cuori,
          dal Mio Alto Scranno Vedo!

          Non Giudico!... Perdono!
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