Poesie personali


Scritta da: Angelo Taormina
in Poesie (Poesie personali)
Se avessi un pennarello dai colori accesi, dipingerei i sentimenti che per te provo da mesi; che impresa ardua sarebbe colorare qualcosa di più grande dell'immensità del mare. Se guardo i tuoi occhi mi annullo al suo splendore e, se ascolto i battiti del tuo cuore l'unica parola che ho in mente è amore.
Amore da morire, che solo a starti lontano mi viene d'impazzire. Da quando fai parte di me è cambiato tutto, anche la mia vita e ogni cosa grigia come per magia è diventata colorita.
Se dovessi dirti cosa sei per me, ti direi che sei come l'acqua e sai perché? Perché nella sua semplicità per l'uomo è un elemento essenziale, proprio come te, che per me sei la mia ragione vitale.
Ti amo... e il resto è relativo, non smetto di farlo perché solo tu mi fai sentire ancora vivo.
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    in Poesie (Poesie personali)

    Solo un giullare

    Scorrono nella mia mente gli anelli del ponte levatoio
    mentre sono in attesa davanti al tuo castello
    sono solo un giullare
    di quelli che sanno fare ridere... e amano scherzare
    so fare capriole... e faccio giochi magici con le parole
    assorbo le tristezze dentro al cuore
    e posso darti il sole ogni mattina
    sono fatto così... non uso nessuna polverina.

    Ti prego fammi entrare... o dolce mia Regina.
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      Scritta da: Franco Mastroianni
      in Poesie (Poesie personali)

      Quel velo di tremore

      È affascinante la danza della notte quando con il suo lungo vestito scuro scende a ricoprir città e campagne
      cammina sopra i tetti lungo i vicoli le strade
      con fare silenzioso
      e intona dolci musiche... con le note del riposo

      arriva lentamente tenendo sotto braccio il gelo
      e dietro se lascia una scia di nebbia
      come fosse un velo
      entra dalle finestre con la punta dei piedi
      e magica si muove nel suo dolce danzare
      quasi... non volesse disturbare

      i suoi passi di danza rimbalzano
      nell'ovattato del dolce sentire
      e il giorno è li che aspetta... la guarda
      ma fa finta di dormire

      burlone il gelo che rigido com'è non sa danzare
      chiede l'aiuto della nebbia
      ma lei non vede niente... e non lo può aiutare

      allora ferma tutto... comincia a raccontare la sua solita favola
      le gocce d'acqua conoscono la storia
      e quando lui gli strizza l'occhio
      magicamente scendendo verso il basso
      formano tanti nasi di pinocchio

      è affascinante il gioco della notte quando danzando si riabbottona il suo lungo vestito
      e porta via con se... quel velo di tremore

      il giorno guarda e ride con amore... allarga le sue braccia
      rimette a posto i suoi colori

      poi resta lì ad aspettare... sa che la notte deve ritornare
      lui ne è affascinato... la vorrebbe amare
      ma può solo guardare il suo magico modo... di danzare.
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        Scritta da: fa
        in Poesie (Poesie personali)

        Alla mia cara nonna

        A te che hai vissuto in quel periodo di storia che io ho studiato sui libri di scuola,
        a te che ormai cammini piano e dormi molto,
        sul tuo viso porti i segni del passato e di un futuro ormai tramontato...
        a te che sei saggezza, sapienza e tanta stanchezza...
        io scrivo con la speranza che queste parole ti arrivino dritte al cuore e lì rimangano per sempre!
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