Scritta da: Andrea Ingemi
in Poesie (Poesie personali)
Il tuo grido
colgo,
ogni tua paura
stringo,
la fame
la mia fame
sazio.
Composta lunedì 23 novembre 2009
dal libro "Come un granello di sabbia - Raccolta" di PensieriParole Staff
Il tuo grido
colgo,
ogni tua paura
stringo,
la fame
la mia fame
sazio.
Una lunga strada illuminata d'arancio...
costeggiata da fiori di pesco,
è la mia via.
Un tragitto a volte calmo, a volte burrascoso
in cui dominava la ragione pia.
Una strada che si misura in anni e che si allunga ogni dì
e finora ha diciannove! Si! Diciannove l'età mia!
Anime si sono accostate a me per qualche metro per poi cambiare via!
Nella stessa strada, per diversi chilometri,
nel tratto buio... una voce piena di malinconia.
Mi voltai, nella luce ti portai e stringendo le tue mani dissi
"Non sei sola gioia mia! Se ti va,
fino alla fine della strada,
ci faremo compagnia!"
Se non ci fossi tu... dovrei decantare il Sole,
in grado di illuminare e riscaldare il mio cuore.
Se non ci fossi tu... dovrei ascoltare il Mare,
che con il suo ondeggiare la mente fa viaggiare.
Se non ci fossi tu... dovrei urlare il mio amore al Vento,
sperando che possa arrivare all'orecchio giusto e nel giusto momento.
Se non ci fossi tu... dovrei guardare le Stelle,
per ritrovare occhi profondi, lucenti e annoverarle tra le belle.
Se non ci fossi tu... dovrei Addormentarmi,
per poter sognare di innamorarmi.
Tu hai un nome, tu ci sei, sei reale...
Se mi chiedessero se ho mai decantato il sole,
se ho mai sentito il mare,
se ho mai visto le stelle,
se ho mai urlato al vento
oppure se ho mai sognato...
io risponderei:
"Guarda lei! Lì c'è tutto! Dimmi se vado errato...
In lei c'è ogni cosa che ogni uomo abbia mai sognato!
Le persone sono all'ingenua
ricerca della tua consolazione,
con interminabili inni
al proprio pensiero.
Parole calde di vento
e provi soltanto il bisogno
di un vellutato abbraccio.
Ti amo amico
per il calore del tuo corpo;
che fa sussultare
la mia anima
come una corda
che si spezza
sulla nota finale e
che risuona all'infinito
nel labirinto
dalla mente creato.
Tra di noi non c'è mai stata solo primavera
a volte inverno, a volte estate
i tuoi sorrisi caldi, freschi sulla pelle
Con un soffio è arrivato l'inverno
Gesti freddi, parole ghiacciate
è stato così facile lasciarmi andare?
È stato così facile abbandonarmi indietro?
Tutto ciò che mi hai dato, tutto ciò che hai chiesto indietro
Le tue frasi, le tue azioni
Sono spine nel fianco
che per quanto facciano male, male da non respirare
non riesco a dimenticare
e mentre vado avanti e il mio sguardo si posa sul tuo
Mi chiedo se c'è ancora posto dentro te per me.
Calarono le tenebre
Gli uomini vestirono l'abito della morte
e fu forte.
Nell'oscurità di quel cielo brillavano le bombe
che non diedero tregua e fu un'ecatombe.
La paura affogò ogni barlume di umanità
compagna muta delle genti che presero il treno per l'aldilà.
I sogni le speranze si fermarono davanti a quei forni
che non diedero pane ma cenere degli uomini.
Lacrime e poi lacrime ancora per non dimenticare l'onta
di questa disumana storia.
Nessuno li sente.
Io, solamente.
Formiche diligenti
inarrestabili,
uno in fila all'altra.
Mi sento soffocare a volte
eppure sorrido,
e contagio di allegria,
di buone cose.
Ma sulle mie papille
saliva amara
ed una pietra.
Sobbalza,
mentre il cibo la scansa.
Piango madre,
per non aver saputo essere migliore.
Per la trascuratezza.
Per la caparbietà
negata a quel rimpianto.
Sciocca fanciulla
in una pieve silenziosa
ove la voce mi cullava.
Voce che nel mio petto ancora vibra.
Vibra come una nota d'organo
che oggi mi commuove.
Sono io quella nota,
quel tremolio di vita.
La nostra storia
una cascata di emozioni
di dubbi e di incertezze
di appuntamenti al buio
di sottintesi aperti
di sguardi incontenibili
di abbracci incontrollati
La nostra storia
cercare dentro noi
l'attesa dei tuoi baci
volere ed aspettare
soffrire e poi morire
mentre mi fai sentire
la donna del tuo cuore
e poi le nostre mani
le labbra contro labbra
promesse che vorrei
promesse che non hai
il cuore mio è tuo
conservalo con te.
Ogni esperienza è unica ed irripetibile,
quindi, non ci sarà un altra te dopo te.
Hai l'esclusiva per questa mia parte di vita,
che nessun altra conoscerà allo stesso modo.
Sono colpevole di essere così fragile
carnefice e vittima allo stesso tempo,
peccatore redento dalla rinuncia
a qualcosa che perderò per sempre
ad un sole che avrà scaldato
solo una stagione della mia vita
e che non rivedrò.