Poesie personali


Scritta da: Tiziana Monari
in Poesie (Poesie personali)

Canzone per Gino

Se sogno di un uomo
io penso a mio padre
pescatore di stelle e lampare
in mattini con l'oro alla bocca
a dare la carta vetrata
nella sua bottega di resina e legno
nei suoi ossimori di neve
con tardive bambole lunghe
in un lamento d'ottobre
in un arcano buio di pensieri

se penso ad un uomo
parlo a mio padre
con la sua falce a mietere il grano
nelle crepe dorate dei campi
all'imbrunire del giorno
i sandali ai piedi
le Marlboro che si consumavano piano
troppe donne ad aspettarlo alla sera
troppi balli sotto i ciliegi d'agosto.

Ora mi sorride da una cornice in cristallo
allontanato dagli anni
in un giardino ad innestare talee
capitano di un vascello di vetro
le lancette dell'orologio spuntato
il suo Longines dal cinturino marrone

ha la cravatta allentata
capovolto in un canto di naufraghi
un ricciolo d'oro disperso nel vento
la Prinz azzurra alle spalle
abbracciato ad un Dio controvoglia

il cappello sghembo alla sera
in un presente imperfetto
che è solo passato

in una veglia ormai dipinta di rosso.
Composta domenica 8 novembre 2009
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    Scritta da: Michela
    in Poesie (Poesie personali)

    L'addio

    Sono giorni che le cerco
    in fondo allo stomaco,
    all'inizio dell'intestino,
    tra le mie dita;
    sommerse dalle ciglia
    impregnate di quelle lacrime
    che non sanno fermarsi.
    Poi un singhiozzo notturno,
    un rigurgito di suoni,
    di versi strozzati,
    di silenzi stravolti.
    Ed eccole emergere
    come buttate fuori dal fondo
    di quel pozzo che non ha fine.
    Le mie parole,
    per descrivere un dolore
    che non ha colore,
    non odore, né sapore.
    Ma si vede negli incubi notturni,
    nel somatizzare l'inquietudine
    su di un corpo segnato,
    troppo sincero ed opprimente
    per essere creduto.
    Un dolore che non ha pace
    che ritorna nella malattia,
    alla ricerca di una cura
    che lo possa stordire
    e poi ammutolire.
    Il tuo dolore
    che mi urli in faccia,
    tu, falso testimone di buoni propositi.
    Il tuo dolore
    rinchiuso nel mio corpo
    che continui a tormentare.
    Una parola ti chiedo di darmi,
    quella che mi ridarà la pace:
    Addio.
    Composta sabato 17 ottobre 2009
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      Scritta da: upbordello
      in Poesie (Poesie personali)

      Una parola Amore di troppo

      Cammina silenzioso il killer
      e mani al riparo nelle tasche
      Ha la Memoria dura a morire
      non la si può uccider in nessun modo, lei
      Rilegge al contrario la storia
      per vedere se suona bene lo stesso
      c'è sempre una parola Amore di troppo

      Cammina in mezzo a segni che lo condannano
      indizi che semina sapendolo, evasi da tasche colme
      Non uno che badi alla sua camminata lenta
      non è l'unica faccia da colpevole in giro
      Polvere da sparo sulla mano che uccide
      quella mano d'eterno riposo
      Nasciamo tutti con una promessa da non mantenere

      Cammina. Ogni passo è una linea
      e la colpa diventa sfondo
      mentre giunge il perdono, coatto di pigrizia
      Che non si perda tempo a capire!
      Che velocemente si lavi il pavimento imbrattato!
      Che si rimedi a tanto sentimento fallato!
      Si proceda, attendente, si proceda!

      Strade d'ombra inghiottono le ultime vetrine
      Al confine, dove termina l'asfalto e regna erba umida
      Si ferma. Sapesse pregare, invece bestemmia forte
      Sulle sue ferite solletichio di pioggia tiepida, prima
      violenza di frustate, dopo
      Uno specchio d'acqua riflette la sua immagine
      nelle tasche, le mani stringono un'arma stropicciata

      Le assomiglia nell'ultimo momento
      il solo che è sempre d'innocenza

      Cadendo finalmente sorride
      Ci si chiede chi pulirà l'erba.
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        Scritta da: piccolaelo
        in Poesie (Poesie personali)

        Una facciata

        Colui che se ne è andato da questo mondo,
        brutale è il mio modo di parlare,
        era un uomo di bontà,
        di eccellente sapere,
        un uomo che la vita non voleva...
        brucianti ancora sono codesti pensieri...
        la sua volontà lascia pochi sorrisi,
        la sua storia sembra un film anni '80,
        tutti sanno ma nessuno parla...
        deboli le speranze mie...
        ha combattuto in poco tempo una guerra contro se stesso,
        adesso riposa davvero in pace su chissà quale spoglia...
        invidia mia per la sua allegria in codesto giorno malinconico...
        ha lasciato moglie e figli, non c'ha pensato molto su,
        difficile invece per me staccarmi dalle persone care,
        lui ha pensato di lasciarsi una speranza per un futuro in un posto magico,
        diverso da questo,
        non sopporto l'idea che io stia qui a soffrire,
        dal canto suo...
        auguri e tanta felicità...
        si è addormentato con serenità, ne son sicura, lo spero dal cuore...
        addio giovane ed eterno bambino...
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          Scritta da: piccolaelo
          in Poesie (Poesie personali)

          Maledette bombe

          Ecco qui le bombe...
          ormai piovono dal cielo come grandine in tempesta,
          ma il rumore di questi grandi chicchi è come quello dei fuochi d'artificio...
          solo che con queste non si rischia di andare in giro per strada bagnati
          o di emozionarsi per un bello spettacolo di botti e colori...
          con le bombe si muore,
          Esse non guardano in faccia i nemici...
          vanno e distruggono tutto quello che vogliono e,
          soddisfatte si assopiscono sulle strade contente di aver ucciso.
          Oggi il cielo è terso...
          le bombe danno un po' di tregua ma,
          la paura nella gente non smette di esserci perché queste sono come i personaggi della tv...
          spariscono,
          ma poi ritornano senza preavviso e non sai mai dargli una spiegazione plausibile.
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            Scritta da: Louis Savio
            in Poesie (Poesie personali)

            Un incontro

            Ricordi quando... d'estate ci incontrammo?
            I fiori sussurravano il nome dell'amore
            al nostro passaggio
            anche tu eri un fiore, che poggiava sul mio petto
            il vento del destino ti pose li.!
            Amor mio le tue radici perforarono la mia carne
            Si unirono al mio cuore al mio sangue...
            Così il mio animo, la mia vita si popolò
            Di Profumi e colori...
            ricordi i nostri primi passi?
            Le nostre prime notti... il fuoco fu nostro amico
            vicino ad esso ci stringemmo a quattro braccia
            nell'estate il dolce amore...
            e la passione ci condusse a toccare stelle nascoste
            poi arrivò l'inverno
            con passo pesante del gelido addio
            ma con me sarai
            come una goccia
            di sangue nelle mie vene
            che si rifugia nel mio cuore addolorato
            ferito
            dalla spada dell'amore...
            o principessa
            ricordati del mio amore
            che uscì
            dal mio territorio e in te non trovò dimora...
            louis savio.
            Composta martedì 24 novembre 2009
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              Scritta da: Marisa Marimare
              in Poesie (Poesie personali)

              Occhi che vedono

              Ho visto morire la mia innocenza
              ho visto la povertà dei sentimenti,
              ho visto la violenza delle parole,
              ho visto il tempo svanire,
              ho visto gli occhi stanchi.
              Ho visto l'inanimato,
              ho visto il silenzio,
              ho visto il bianco e il nero,
              ho visto...
              hanno cercato di farmi chiudere gli occhi,
              hanno cercato di prosciugare le mie lacrime,
              hanno cercato di inaridire lo scorrere della mia anima;
              ma, i miei occhi vedono ancora
              vedono ancora...
              Composta martedì 24 novembre 2009
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                Scritta da: Giovanni Sanna
                in Poesie (Poesie personali)

                Un dono

                Volano le lacrime nell'immenso mare del nostro dolore
                nella notte buia dei nostri giorni
                nei pensieri che non ci abbandonano mai.
                Sfuggenti ricordi e volti sconosciuti di una vita che ci è stata negata
                aleggiano al calar della sera.
                Sognando un bacio sulla fronte
                prima che la notte sia sempre più nera
                e una carezza sul viso per poi donarci un immenso sorriso.
                Anche il raggio di sole che attraversa quel finestrone
                non potrà mai scaldarci il cuore
                perché quando arriva Natale non c'è mai un dono
                per noi che non abbiamo né padre né madre.
                Composta domenica 22 novembre 2009
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                  Scritta da: Gaetano Toffali
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Noi

                  Noi, che abbiamo voglia
                  Di noi
                  e resistiamo da stupidi
                  a calarci nei battiti
                  Di un sentimento che viaggia
                  Tra eros e amore

                  Noi, con la vita passata
                  Tanti anni davanti
                  a provare paura
                  Di caderci di nuovo
                  Nel fidarsi all'amore
                  Nell'aprirsi da nudi
                  Senza quel baluardo
                  Del non esser sinceri

                  Ci abbiamo creduto
                  Ci abbiamo sofferto
                  Le sere sfiorite
                  a troppo pensare, Noi

                  Ora lasciami andare
                  Più vicino al tuo cuore
                  Ora lascia che tocchi
                  La tua anima aperta
                  Per parlarti di quando
                  Non avremo paura
                  Che la vita ci deve
                  Questa volta lasciare
                  Le tue mani e le mie
                  i tuoi occhi ed i miei
                  i tuoi baci slegati
                  Il mio credere in Noi.
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