Poesie personali


Scritta da: Natale Currò
in Poesie (Poesie personali)

Esistenza poetica

Nel mare tiepido delle vertigini
attorto agli sterpi di aride secche
il tempo aggioga al buio della notte
l'abisso flebile d'una luce livida.
La mollezza fluttuante del tempo
si addensa nell'aria
mentre gela la polvere bianca
di montagne dimenticate.
Folate di brina mordente
velate di sudicie brume ingiallite
proiettano per terra
ombre polverose di rugiada stordita.
Nel cielo pallido velato di bianco
tra pozze di lune
il mormorio instabile delle onde
urta l'udito esausto
verso l'oscurità argentata.
Sotto la trama delle sensazioni
il silenzio sprezzante della tristezza
fruga lamentoso
senza dimensioni segrete
il dondolio incalzante
del cammino onirico
nei paesi dell'anima.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Rosa rossa

    Il tuo sguardo finito volto
    a scrutare l'infinito cielo,
    mi riempie di gioia.
    Veri gli occhi tuoi, ora,
    si illuminano per la propria bellezza
    non turbata da effimeri sentimenti:
    Le tue labbra, labbra infuocate,
    protese e silenziose: tacito vulcano
    che ribolle nel cuore eventi.
    Come sei bella nei turbinii
    di silenziosi pensieri che vanno
    tra galassie a cercare
    quella che tu sei: terra, terra ubertosa
    stracolma di vita in ogni respiro,
    e tu non sai che sei bella.
    Bella, io respiro, sospiro
    a distanza, mia rosa rossa;
    la tua fragranza mi inebria,
    mi tiene. Respirarti amandoti mi basta,
    di là dalla siepe del tempo
    che ti ha colmata di duri fendenti.
    Alla tua distanza ti ammiro.
    È esalato il mio avido desiderio,
    vaporizzato nel tuo profumo,
    svanito il tuo possesso esclusivo
    che ha divorato colori e avventure,
    tue, nei cieli tuoi; ignoravo i tuoi lamenti
    divenuti taciti nel tempo:
    Ora vivi racchiusa nei tuoi fendenti,
    cronaca tua, rosa rossa è questa,
    ghirlandata di verdi faville,
    che gioia e profumi regalano
    all'intorno e alle mie pupille.
    Libera dalle mie oppresse voglie,
    decidei la distanza con il tuo colmo
    di spine. Godo nel vederti sempre bella,
    soffro a non sussurrarti vicino-vicino,
    parole d'amore che amavi tanto.
    Mi consumo a non poter più poggiare
    le mie labbra alle tue rosse,
    e la tua mano al mio cuore,
    per non perdere l'ultima stilla di vita.
    Composta martedì 27 ottobre 1998
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      Scritta da: Rita S.
      in Poesie (Poesie personali)

      Viaggio

      Cavalco la sera
      verso il richiamo
      di parole già scritte
      e di melodie
      che s'alzeranno per me.

      L'aria m'assorbe
      ed io l'assaporo...
      brezza in un giorno stagnante
      la carezza sul collo.

      Rincorro un arcobaleno notturno
      d'indaco
      abbaglia i miei occhi:
      mi lascio rapire.

      Sorvolo le acque che pulsano
      onde e correnti
      mi spingono i sogni
      oltre i respiri.
      È un'isola solitaria
      che calpesto.
      Dalla sabbia
      raccolgo conchiglie
      con l'eco di suoni
      incantatori di sensi.
      Le mani creano velluti
      dove riporre emozioni.
      Si librano tra le mie fantasie
      e una poesia
      nasce e vive.

      Nei versi mi perdo...
      Mi ritrovo
      oltre ogni stagione
      ogni giorno qualunque
      sulle orme leggere
      lasciate dalla libera fiera
      ch'è in me.
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        in Poesie (Poesie personali)

        L'Europa

        Posto riservato
        agli scarafaggi
        agli ebrei cristiani.

        Nella spazzatura
        ho covato le mie uova,
        sotto il cielo d'autunno

        festeggio il mio compleanno.
        C'è odore di arsenico
        -l'ho nascosto nelle mutande

        è un carrarmato nazista
        e io sono polacca.
        Sotto il cielo d'Europa

        libero il mio vascello,
        è questione di secondi
        prima dell'eccidio.

        Se d'amore mi uccido,
        ne amerà altre sette.
        Domani ho la libertà

        è la mia torta di compleanno;
        è un anello di cioccolato
        senza uranio, senza piombo.
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          Scritta da: apetta2009
          in Poesie (Poesie personali)
          Chissà se quel giorno, quando i tuoi occhi hanno incontrato l ultimo orizzonte dl cielo, hai pensato a me,
          se mi hai rivista bambina; timida, insicura e impaurita,
          se mi hai rivista donna; matura e sicura delle mie scelte.
          Spero che tu sia lassù; sulla cima più alta,
          con le mani rese ruvide dal tanto lavoro,
          ma che sul tuo viso risplenda il più bel sorriso.
          Solo sapendoti cosi,
          credo che soffrirò un po' meno per la tua scomparsa.
          Solo così riuscirò a non versare più lacrime di rimpianto
          per non averti ancora tenuto per mano,
          per non aver sentito ancora la tua flebile voce
          che mi implorava di lasciarti andare,
          per non essere stata con te
          nel momento del tuo ultimo respiro.
          Composta sabato 21 novembre 2009
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            Scritta da: Fabio Angioletti
            in Poesie (Poesie personali)

            Papà

            Mi hai voluto
            Mi hai pensato,
            Nei tuoi pensieri
            Forse sperato...
            Mi hai cercato,
            Atteso,
            Trovato...
            Sangue del tuo sangue
            Orgoglio del tuo silenzioso orgoglio
            Amore del tuo dolce Cuore...
            Hai camminato
            Al mio fianco
            Costante e presente
            In taciturna tenuta affettiva...
            Faro fermo
            e puntuale
            Guida e attracco
            Bora e libeccio...
            Non ti sveli
            Esponendoti alle parole,
            Ma il tuo Cuore
            Irradia i sentimenti
            Come sole all'alba nascente;
            Con forza e delicatezza...
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              Scritta da: Fabio Angioletti
              in Poesie (Poesie personali)

              Mamma

              Sono per una persona
              fondamentale
              questi indegni versi...
              Senza te
              non sarei
              e non potrei essere...
              Mi hai insegnato
              tutto
              e quel che ora sono
              è specialmente tuo...
              Mi hai dato forza
              Mi hai dato Fede
              Mi hai dimostrato
              grazie anche ai tuoi sacrifici
              cosa significhi
              Amare...
              Riesci a donare
              il Sole
              a chi ti sta vicino...
              Voglio dirti
              semplicemente e dal profondo
              del mio Cuore e della mia Anima...
              Grazie!
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                Scritta da: Fabio Angioletti
                in Poesie (Poesie personali)

                Ancora vive il suo calore...

                Un anno fa
                Il mio sguardo
                Colpito
                Incontrò il tuo...

                In amata terra straniera
                Tra forte vento e verde natura
                Galoppò veloce il mio cuore
                Fuoco di camino crepitante...

                i sensi miei furono attraversati
                d'incanto e stupore
                Smarrii i sensi
                Rapiti dalla tua grazia...

                Al calar del sole
                Tra allegri violini
                Nacquero risa e sogni
                Che illuminarono di stelle il cielo...

                Fugace
                Fu quest'abbraccio di emozioni
                Ma vivace
                Ancora vive il suo calore...
                Composta venerdì 27 novembre 2009
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                  Scritta da: Vincenza Molvetti
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Il tuo nome...

                  Sento ancora il tuo profumo che mi inebria l'anima
                  quando percorro i sentieri dei nostri ricordi...

                  e questa grandezza dell'universo si inchina all'amore che provo per te

                  mio grande amico,
                  mio Papà
                  quanti versi potrei dedicarti,
                  quanti pensieri rivolgerti,
                  quanto è immenso questo mio "amarti"

                  luce chiara e accecante
                  ti ha portato via da me in un istante...
                  istante fugace, breve
                  inaspettato e mai sperato.

                  Le tue braccia forti e rassicuranti
                  mi sembra ancora di sentirle intorno a me
                  la tua forza la tua tenerezza
                  una tua carezza che sa di leggerezza...

                  quanto amore in un verso imperfetto
                  quanto amore che non conosce difetto...

                  papà la più bella poesia è composta dal tuo nome...
                  Luigi...
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                    in Poesie (Poesie personali)

                    Alle nonne, autobiografia

                    Solleva la gonna
                    nemica maldestra e provvisoria,
                    è la mia tela, sorridente e intima
                    fanciulla di settant'anni.
                    È un flacone di imbrogli,
                    in saldo fino a giovedì,
                    la provai a undici anni,
                    la riproverò domani.

                    In guardia signore,
                    è una saponetta, assorbe tutto,
                    come una pupilla,
                    come un intoppo
                    alla carenza di zuccheri.
                    Per le olimpiadi ero piena di bagagli;
                    senza marito, senza figli
                    un sorriso vale l'altro.

                    Volevo soltanto essere un nome
                    un cielo con la targhetta.
                    Tra naso e bocca c'è solo ruggine,
                    calda urina di gatto.
                    Ora mi accorgo del pianto delle cipolle,
                    è un indiano scolpito nel legno di cedro.
                    Palpita il suo intestino
                    come salsiccia srotolata.

                    Apri il cancello, è un velo di ferro.
                    Zampa d'anguilla, poi tutto strilla.
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