Poesie personali


Scritta da: Barbara Bevilacqua
in Poesie (Poesie personali)

Perché

Perché io ti cerco?
Perché ti voglio?
Perché ti desidero?
Il mondo non ha mai conosciuto bene più profondo.
La mia anima ti cerca di continuo, il mio cuore è pieno di te, nessuna cosa può più entrarvi,
perché ci sei tu che lo riempi, completamente. La mia mente è tua, solo il tuo amore lo potrà riempire ancora,
perché lo farà crescere,
perché lo farà pulsare.
Perché la tua voce è come l'acqua che disseta i miei tessuti, le tue mani sono come il vento che sfiora e sferza il mio corpo, la tua mente mi avvolge come il mare, mi scalda come il sole, tu sei la mia energia, ed io come un fiore sboccio tra le tue braccia amore.
Composta venerdì 20 novembre 2009
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    Scritta da: Evaso
    in Poesie (Poesie personali)

    Siamo veramente sicuri?

    A volte mi chiedo se realmente, su questo pianeta
    esiste un essere umano che può dire con assoluta certezza:
    "Io sono felice!"
    Si può davvero essere felici pur essendo consapevoli
    delle incertezze che ci riserva il nostro futuro immediato?
    Eppure c'è chi lo affermerebbe con totale certezza.
    È certo di essere felice colui che crede fermamente in Dio.
    È certo di essere felice colui che ha raggiunto il successo personale.
    È certo di essere felice colui che può permettersi tutto.
    È certo di essere felice colui che ha un lavoro onesto e una famiglia.
    È certo di essere felice colui che dedica la propria vita a quella altrui.
    Ma quanto basta per far vacillare queste certezze?
    Forse, l'unica certezza che abbiamo è che la felicità è fatta di momenti
    ma nell'istante in cui affermi di esserlo, sai che è già passato...
    Gli unici che potrebbero dirlo, ma non lo fanno, sono i bambini,
    o meglio, quella parte di loro a cui è concesso il privilegio di vivere.
    Ebbene, cos'è che rende felice un bambino,
    se non il fatto di ignorare come va il mondo?
    Loro devono, altrimenti smarrirebbero la loro essenza,
    ma se dietro la felicità apparente e intermittente degli adulti
    ci fosse lo stesso principio e la stessa convinzione?
    Qualcuno potrebbe dire che il segreto sta nell'essere ingenui.
    Ma cosa vuol dire essere ingenui, ignorare ciò che è la realtà?
    No, non potremmo, non è nostra intenzione.
    Però, se è vero che la felicità è fatta di momenti,
    concediamocene qualcuno in cui rispolveriamo
    il nostro istinto fanciullesco e diamogli libero sfogo,
    sicuramente saranno loro per primi, i nostri bambini, a ringraziarci.
    Composta venerdì 20 novembre 2009
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      Scritta da: Ludovica Mazzuccato
      in Poesie (Poesie personali)

      I tuoi baci

      Ho sgranato i tuoi baci
      come semi rossi
      di un misterioso Rosario.

      Sì, i tuoi baci
      che trasformavano
      in aquiloni coraggiosi
      le mie labbra
      stropicciate dalla timidezza.

      Ho raccolto i tuoi baci
      come briciole dolci
      sulla tovaglia bianca
      della domenica.

      Sì, i tuoi baci
      che mi donavi come diversivo
      mentre mi rubavi il cuore.

      Ora restano solo quelli,
      come l'alone caldo
      che appanna il vetro
      dopo che un bimbo
      ha guardato dalla finestra
      la neve cadere.
      Composta mercoledì 14 ottobre 2009
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        Scritta da: Giuliettaespo
        in Poesie (Poesie personali)

        Mi sono guardato allo specchio della mia eternità

        Mi sono guardato allo specchio e
        mi sembrava di essere eterno,
        mi sembrava di poter vivere in eterno,
        poi mi sono accorto che non sono io a poter vivere in eterno;
        ma lo specchio!
        Composta venerdì 20 novembre 2009
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          Scritta da: DolceBuba
          in Poesie (Poesie personali)

          Taci

          Che senso ha usare parole
          per riempire un magnifico silenzio
          che tutto dice,
          senza emettere suono alcuno?

          È un ciarliero gioco perverso,
          fragrante come la crosta del pane
          appena sfornato.

          Lascialo ai poeti,
          e taci:
          sei la virgola
          che mi permette di prendere fiato,
          in questo interminabile
          fraseggio quotidiano.
          Composta venerdì 20 novembre 2009
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            Scritta da: Monica Siracusa
            in Poesie (Poesie personali)

            La via del mare

            Sulle strade amare amore
            del mio Sud,
            scale dure
            a scendere
            e a salire
            spiagge di grano
            tenero e rena
            bagnata dai baci del mare,
            senza scarpe e
            senza sogni da chiedere alle
            stelle
            passo lungo i binari
            di quel treno che non ha
            più fermate, storie,
            valige e viaggi da raccontare.

            Prego un Dio marinaio
            che lascia sperare
            nel ritorno dal mare,
            sempre all'ora del mio
            cielo rosa
            che riempie
            gli occhi
            ogni giorno
            ...
            in una conchiglia
            suono di noi...
            al ricordo delle tue mani.
            Composta mercoledì 19 agosto 2009
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              in Poesie (Poesie personali)

              Stupida Gabbia

              Abbiamo una vita,
              proviamo dolore.
              Abbiamo uno spirito,
              chiuso dentro al cuore.

              Vorremmo volare,
              per superare i confini.
              Ma siamo esseri umani:
              inconsapevoli assassini.

              Inutile della vita,
              vedere solo il lato nero.
              Ci sono anche stelle bianche,
              che illuminano il mondo intero.

              Ma fuori, tutto intorno
              non si può dimenticare:
              siamo schiavi, siamo in gabbia
              ma in noi la forza dell'amore.

              Quindi armati di energia,
              impariamo a scorgere la via.
              Che di uno schiavo, fa un viaggiatore
              e di un assassino, un guaritore.
              Composta giovedì 19 novembre 2009
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                in Poesie (Poesie personali)

                Amore Consapevole

                Dicono che è difficile,
                nel mezzo di un'emozione,
                trovare in sé la forza
                e ponderare le parole.

                Mi ritrovo dopo anni
                sorpreso, ancora a pensarti.
                Eppure me ne sono fatto una ragione,
                perché ancora accarezzi il mio cuore?

                Forse non sei tu,
                ma l'idea che di te mi è rimasta.
                Il ricordo dell'amore che da allora,
                non sono più riuscito a ritrovare.

                Inutile adesso, dopo anni,
                lasciarmi andare in lunghi pianti.
                Gli errori si fanno per crescere
                e il dolore aiuta a risalire.

                Ma se un giorno, tu leggerai queste parole,
                lascia che in silenzio raggiungano il tuo cuore.
                Perché non sia vano quello che insieme abbiamo provato,
                perché sia esperienza, quello che insieme, abbiamo vissuto.
                Composta giovedì 19 novembre 2009
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