Poesie personali


Scritta da: Giovanni Canu
in Poesie (Poesie personali)

Il Canto dei Diamanti

Piango nel Silenzio notturno
Piango Per l'amaro Destino
Piango dolcemente le Lontane Stelle fino al Mattino...

Folle Notte rivelami un segreto pregiato,
Sei tu colei che i miei Sogni ha trasformato?
Sei tu colei che del Silenzio ne fa un tesoro,
Proprio quando il tuo prezioso messaggio assaporo?

Sangue di Follia,
Gocce di Pazzia

Gocce di Pianto,
Sangue di Specchio infranto

Custodi dei Sogni esse sono
e se versate io più non ragiono

Di cadere giù dai Diamanti lor non son degne
e perfino il Tempo, lassù, nel loro bagliore si spegne
Perdurando in un attimo tremendamente affilato
Ricordando uno sguardo volutamente dimenticato

Laggiù nei Mari di Giada,
Proprio dove la Luce si dirada:
è lì che un Sogno mi ha guidato,
e poi là mi ha dimenticato

Canta con me, non aver il mio Terrore
Prima che il Tempo faccia svanire anche questo Tepore
Il Canto dei Diamanti ora danza con il mio Destino
Insieme alle Lontane Stelle fino al mattino

... e mentre l'Ora Fatidica scocca,
vorrei far Morire le mie Lacrime sulla tua bocca...

Folle Notte rivelami un segreto pregiato,
Tu sai perché da me il Senno è scappato?

Ricorda le mie parole, lor non sono un'illusione:
il Tempo è l'unità di misura della Sofferenza e della Confusione

Sogno Ghiacciato, questo è il vero Nominativo
Dell'Incubo più pregiato che in Segreto nutrivo

Il Silenzio è la mia Arma, ma di questo non morrai
Rimane solamente un Pazzoide, finché tu non vorrai

Ma quando della Follia il Pazzoide più non avrà bisogno
Rimarrà l'Eco di questo Canto nel Glaciale Sogno

... e mentre l'Ora Fatidica scocca,
vorrei far Morire le mie Lacrime sulla tua bocca...

Piango nel Silenzio notturno
Piango Per l'amaro Destino
Piango dolcemente le Lontane Stelle fino al Mattino...
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    Scritta da: Giovanni Canu
    in Poesie (Poesie personali)

    Hai freddo?

    Hai freddo?
    Allora perché tremi?

    Il mio aspetto è dei migliori questa notte,
    allora che hai da tremare?

    Forse tremi per la Sorte,
    che di certo non è la Morte...

    Forse tremi per le pene,
    che, credimi, anche se non sembrano, son vere...

    Hai freddo?
    Allora perché tremi?

    La notte è gelida,
    anche se di fuoco è madida...

    La notte è silente,
    forse perché di far baccano non se la sente...

    La notte è oscura,
    proprio come la tua Paura...

    Hai freddo?
    Allora perché tremi?

    Il mio aspetto è dei migliori questa notte,
    allora che hai da tremare?

    Mi piace sentirti urlare,
    vedere le tue lacrime cadere,
    il tuo senno impazzire...

    Mi piace vederti scappare,
    mi piace vedere le tue labbra vibrare...
    allora, orsù! Non fermarti! Continua a tremare!

    Hai freddo?
    Allora perché tremi?

    Dolce è il sonno quando riesci a svegliarti,
    dolce è l'amaro che rimane in bocca solo al mattino,

    quando riapri gli occhi alla buon ora,
    e ti risvegli nel tuo caldo lettino...

    Ma rammenta sempre le mie parole, in modo da capire...
    Orsù, prestami ascolto se un giorno anche tu vuoi morire!
    Ricorda che io non ho bisogno di dormire...
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      Scritta da: Marco Marchetti
      in Poesie (Poesie personali)

      La pianta dell'amore

      Passeggiando tra il mercato,
      era un giorno come un altro,
      ad un tratto l'ho incontrata:
      era splendida, radiosa.

      Spesso avevo immaginato
      come poi sarebbe stata
      se, portandomela a casa,
      l'avessi corteggiata
      con le cure che si danno
      a una cosa tanto amata:
      i suoi boccioli di certo
      sarebbero fioriti,
      e mi avrebbero inebriato
      i suoi fiori profumati...

      Ma commisi un grosso errore
      perché sottovalutai
      l'importanza dell'amore:
      in risposta a ciò che dai
      lui sviluppa dipendenza
      e di quello che poi fai
      lei non può più stare senza.

      Fu così che ogni volta
      che da lei mi allontanavo
      si struggeva e sconvolta
      al ritorno la trovavo
      con un bocciolo caduto.
      Non rimase neanche un fiore
      e vigliacco la incolpavo
      per il mio negato amore.

      Ora so di aver sbagliato
      e per non rifar l'errore
      per la vita sto legato
      alla Pianta dell'Amore.
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        Scritta da: gliuzzi
        in Poesie (Poesie personali)

        L'armonia della pace

        Ci sono risposte
        che ritroverai solo dentro te,
        perché nessuno,
        potrà darti quello che tu sei.
        Nessuno è dentro di te
        e per quanto si sforzino
        e credendo di conoscerti bene,
        nessuno ti conosce quanto te.
        Nessuno è dentro di te!
        Vivi!
        Vivi con le tue forze.
        Guarda!
        Guarda con in tuoi occhi.
        Esplora!
        Esplora con la tua determinazione.
        Piangi!
        Piangi con i tuoi occhi.
        Ascolta!
        Ascolta con le tue orecchie.
        Ama!
        Ama con il tuo cuore.
        E vivi!
        Vivi con tutta il tuo essere...

        a volte in silenzio,
        ascolto la mia anima,
        che grida di rabbia,
        per tutto quello che non c'è
        e che vorrei.
        A volte quel silenzio,
        mi tranquillizza
        mi riempie di mille parole,
        gioie ed emozioni.
        Poi mi guardo intorno
        e musica c'è...
        l'armonia della pace.
        Composta lunedì 9 marzo 2009
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          in Poesie (Poesie personali)

          Ho provato

          Per ogni raggio di sole
          che in silenzio ti sfiora piano...

          per ogni sguardo
          che lento cattura i tuoi sensi
          e li tiene per mano...

          per ogni goccia di pioggia
          che disseta la tua essenza...

          per ogni anima
          che passando ha segnato
          la tua esistenza...

          non importa
          quale segno nella tua vita
          ho lasciato,

          l'importante è che
          in qualsiasi modo
          io ci abbia provato.
          Composta lunedì 1 giugno 2009
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            Scritta da: Valentina Volpi
            in Poesie (Poesie personali)

            Profumo

            Se potessi addormentarmi per l'eternità saresti mio
            Se credessi ancora nei sogni ti creerei con la fantasia
            Un giorno il sole tramonterà nel mare
            Ed io lo scambierò per i tuoi occhi
            Un giorno la mia anima brillerà tra le stelle
            e si specchierà di nuovo in essi.
            La staticità di quell'attimo roderà ogni cuore
            Poiché il mondo sarà solo per noi
            e scivolerò sul tuo volto come una lacrima calda
            e bagnerò la tua pelle e le tue labbra
            Mi confonderò al tuo sangue
            e ti scorrerò dentro fino al cuore, la mia dolce dimora.
            Nulla sarà più giusto o sbagliato
            Nulla sarà più reale o fantastico
            i corpi cadranno come i petali di una rosa
            Ma le anime saranno il profumo che vola nel vento.
            Composta venerdì 20 novembre 2009
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              Scritta da: Valeria Mergiotti
              in Poesie (Poesie personali)
              Beati gli amanti che si guardano,
              Beati gli amanti che si stringono,
              Beate le loro mani che trovano
              Un rifugio sereno.
              Beate le loro labbra
              Che son capaci di pronunciare "Ti amo"
              Senza toccarsi,
              Beate le loro bocche
              Che non saranno più pellegrine.
              Beati i i corpi degli amanti
              Che rimangono immobili,
              Contemplando il nudo;
              Beati gli amanti che rendono
              a loro stessi il peccato puro.
              Beati noi che siamo stati amanti,
              Amanti di desolazione,
              Amanti di solitudine,
              Amanti del dolore,
              Amanti di noi,
              Amanti dei nostri sorrisi,
              Amanti nel mondo.
              Beati gli amanti che partono
              senza più tornare.
              Composta lunedì 5 ottobre 2009
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                Scritta da: Valeria Mergiotti
                in Poesie (Poesie personali)
                Sabato,
                Semplice giorno settimanale
                Giorno folle per folli giovani
                Alla ricerca di sfrenate emozioni.
                Sabato innamorato,
                Sabato amato ed accarezzato
                Da baci teneri di due ragazzi abbracciati.
                Sabato di sangue,
                Sabato di sesso,
                Sabato di balli sudati nei locali notturni;
                Sabato di lacrime e tristezza,
                Sabato di genitori insonni,
                Sabato di notti insonni:
                Il vostro Sabato,
                Il nostro Sabato.
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                  Scritta da: piumarossa70
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Voce dalle dita

                  Vorrei fare uscire la mia voce
                  dalle dita delle mani, così spalancate contro un vento che non c'è,
                  contro un cuore che impassibile batte e sbatte come un'anta ipnotizzata.
                  Urla dalla gola impastata di sabbia ingerita dagli anni trascorsi
                  a rantolare, urla dalla bocca di un antico guerriero indiano che va incontro al suo destino incerto... e frecce abilmente evitate mantenendo fiero il collo, la gola, così quasi per sfrontatezza.
                  sfrontatezza a volte innocente, come un sibilo di voce che appare per chiedere aiuto.
                  Voce, voci ignorate da orecchie morte da anime assenti intente a ripetersi il copione in ciò che fingono di essere, le stesse anime che hanno voci modulate in plastica e arti impregnati di ruggine.
                  Canto, canto come un merlo sotto a un pino enorme; mi ascolto, la voce uscita ora rientra, come un ruscello gorgoglia in gola, ed ora, ora sì come cascata fresca esce e si sparge.
                  Composta venerdì 20 novembre 2009
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