Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Goccia, dopo goccia

Il calore mi avvolgeva;
era ovunque,
nelle mie membra
negli interstizi delle mie cellule.
Gioia;
la lunga estate dell'amore.
Una fiamma calda
che goccia,
dopo goccia, dopo goccia
hai spento.
E ora dentro di me
è buio,
è freddo,
tanto deserto e tanta tristezza,
ma soprattutto buio...
e freddo.
La mia anima, il mio cuore non bruciano più.
Goccia,
dopo goccia,
dopo goccia.
Composta domenica 6 giugno 2004
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    Scritta da: Irene Femio
    in Poesie (Poesie personali)

    La forza di voler vivere

    Come un'onda di mareggiata nell'oceano, un'emozione che attraversa il mio spirito riesce a togliermi il fiato lasciandomi senza respiro, ma l'energia del mio essere mi fà respirare ancora più forte.
    Come vento di tramontana a disegnare guglie innevate, un sussulto fin nel profondo della mia anima ferma il mio cuore, ma il vigore, in me lo fa battere con ancor più intensità.
    Come tenebre calanti nell'oscurità senza luna, un denso cupo brivido chiude i miei occhi, ma la virtù della mia essenza mi fà leggere oltre la notte.
    La forza dell'alma mia mi farà volare, sopra le nuvole, in cieli di gloria, verso il vero della vita.
    Composta martedì 25 agosto 2009
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      Scritta da: Luigi O.
      in Poesie (Poesie personali)

      Io sono il mare

      Mi sposto con ogni onda
      arrivo su ogni sponda,
      ma silenziosamente mi agito se visto da lontano
      Mi penetra la pioggia
      increspando il mio mantello,
      ma più spesso è il Sole
      che mi atterra addosso coi suoi raggi
      mi rende da cartolina
      e io valorizzo i paesaggi
      Si chiama Golfo il letto dove riposo
      e il cielo è il tetto con cui mi sposo
      al tramonto e all'alba,
      prima che il Sole un'altra volta salga
      E io lo rifletto
      come uno specchio
      qui sono il più vecchio
      mi portano rispetto
      sono pericoloso in quanto immenso
      posso far paura
      io, prediletto figlio della natura.
      Abbraccio la mia casa che merita l'affetto
      imperterrito anche se non sono ricambiato
      ricevo e assimilo le lacrime della mia gente
      più che farle mie,
      non posso farci niente
      mi limito a donare un po' di pace agli occhi
      di chi mi guarda e in me si perde coi pensieri
      cercando una risposta che non so dare
      sarò il protagonista di scenari che fanno innamorare
      ma io
      io sono il mare
      al massimo posso continuare ad ondeggiare.
      Composta lunedì 18 ottobre 2010
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        La fine della notte

        La notte
        È finita ormai,
        ancora regna
        un silenzio perfetto,
        dalla finestra vedo un
        nero caliginoso,
        plumbea atmosfera,
        termosifoni spenti,
        freschetto;
        occhi che cercano
        ancora il sonno,
        ma i miei sogni
        onirici sono ormai fuggiti via,
        e non torneranno;
        un altro giorno,
        voglia di dare un calcio a tutto,
        e rimandare ogni cosa,
        chiudere gli occhi,
        e prendersela comoda,
        fregarsene,
        e stare calmo,
        pensare alle cose belle della vita,
        ai fatti positivi,
        è gettare tutto il resto
        nella rumenta;
        non voglio
        muovermi per nessuno,
        a modo mio,
        voglio stare in pace,
        e fare piano ogni cosa,
        libero,
        libero,
        pensare,
        decidere,
        il mondo può aspettare,
        con le sue mene,
        le sue pazzie,
        le parole vuote,
        e tutto quanto
        il resto;
        attendo il giorno,
        in silenzio,
        e nel silenzio,
        mi perdo.
        Composta lunedì 18 ottobre 2010
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          Scritta da: Mariella Mulas
          in Poesie (Poesie personali)

          Il mio tempo mi racconta

          Lascio al tempo
          raccontare il cammino,
          io piccolo attimo
          ho perduto prese
          che sostenessero
          le mie ore
          passate da un'infanzia
          dimenticata
          a un interpretare
          al meglio i desideri...
          Le riflessioni,
          come vestiti cambiati
          e ricambiati,
          poi lisi di corsi affrontati
          senza mai dire decisa
          così sarà,
          così voglio sia...
          Ho guardato,
          spesso fiacca,
          tra pareti spesse
          di ripieghi,
          tra finestre socchiuse
          di sogni,
          tra vedute appannate
          di convincimenti
          ed ora questo tempo
          sa tutto di me,
          sa che continuo
          la trafila delle sensazioni
          a pelle,
          delle parole che fiatano
          ciò che non dico alla vita
          che mi scorre ancora dentro
          perdendosi, anonima,
          come granello caduto
          nell'arenile solitario
          dell'anima.
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            Scritta da: viky keller
            in Poesie (Poesie personali)
            I bisogni sono come stanze vuote da arredare.
            Per dipingere le pareti ruberei il rosso della passione
            nata lentamente in giardini nascosti.
            Per le tende alle finestre chiamerei un vento caldo del deserto
            che asciughi i laghi salati dell'impossibilità.
            Come tappeto vorrei il tuo respiro
            sul quale muovere passi leggeri.
            Illuminerei tutto con fiammelle di fantasia e desiderio
            dolcezza e tremore.

            La pelle ha il sapore della scoperta.
            Il buio sa di promesse che si avverano.
            La realtà chiama solo ciò che si cerca.
            Ed il miele di quel nostro
            unico temporale.
            Composta martedì 29 dicembre 2009
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              Scritta da: imetuztra
              in Poesie (Poesie personali)

              Di vento

              Le stelle svaniscono e lì, vicino all'abisso,
              rimane l'anima del mortale che morì per il lamento della terra
              che il fiume portò al suo cuore.
              Ascoltò le grida dei morti
              E provò il sangue dalla caldaia veeemente.
              La pietà sparì dal pensiero con il canto delle sirene.
              Sembra un'entità con la spada e le ali di cristallo.
              Pare che sia uno strano che dimenticò la vita e le parole del suo dio.
              Mentre l'abisso copriva il suo destino, i suoi piedi scavarono la propria tomba.
              Uno straniero della vita fu, del pianeta, del peccato.
              Uno straniero del dolore, del tormento, del pensiero.
              Il cammino è passeggero, per le coscienze di vento
              Con la tristezza d'argento la malinconia del tempo.
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                Scritta da: Paolo Lorussi
                in Poesie (Poesie personali)

                Silenzio

                C'è silenzio in questa casa
                eppure sei lì,
                seduto sulla tua poltrona,
                mi sorridi
                e torni a leggere.
                Ti prego,
                leggi me,
                leggimi dentro.
                Le tue parole d'amore
                si stanno cancellando.
                Per un periodo non hai notato
                ero diversa
                ero gioiosa
                amavo la vita.
                Il mio cuore era stato ricucito,
                ma non da te,
                un altro aveva preso il tuo posto
                mi ha dato quello che tu non mi davi più.
                Adesso anche lui è andato via
                era un falso
                un meschino
                un bastardo
                non voleva il mio cuore
                solo il mio corpo.
                Che ingenua sono stata,
                amami di nuovo
                ti prego!
                Rendimi ancora la tua anima.
                Io ti amo
                non far svanire tutto
                parlami,
                non essere assente,
                parlami.
                Troveremo insieme
                la giusta via per l'amore.
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                  Scritta da: mampra92
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La pioggia

                  Piccoli battiti sul terreno che mi ricordano i tuoi piccoli gesti...
                  Creano un rumore continuo
                  come continuo è il tuo ritratto impresso nella mia mente.
                  Eppure questo rumoroso silenzio dipinge nel vuoto il tuo affascinante sorriso.
                  La pioggia.
                  Un'infinità di gocce che scendono dal cielo, tu sei una di quelle...
                  Ma senza te la pioggia avrebbe una goccia in meno.
                  Composta sabato 16 ottobre 2010
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