Poesie personali


Scritta da: Stefano Medel
in Poesie (Poesie personali)

Casa mia

Luce saettante,
si insinua tra
gli stipiti della finestra,
mattina,
giorno fatto,
luce,
fuori c'è un
sole pallido
e tiepido autunnale,
che però dà coraggio
e allegria;
vorrei starmene
a casa mia,
non uscire,
non vedere,
non mi interessa il mondo,
le sue mene,
le sue follie,
le sue storie;
vorrei solo rimanere qui,
pensare alle cose mie,
riflettere,
prendere tempo,
prendermela con calma,
fare senza fretta,
lasciare tutto com'è,
rimandare e basta,
stufo,
stufo di grane,
di problemi,
di doverci pensare,
voglio solo fregarmene,
e posticipare tutto,
anche se non si può,
chi se ne frega,
non ho voglia di fare,
non voglia di andare,
casa mia,
casa mia;
e l'unico posto,
voglio solo riposare,
non pensare,
gettare tutto dietro,
seguire solo i miei
pensieri,
essere leggero,
libero,
tranquillo.
Composta venerdì 22 ottobre 2010
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    Scritta da: Rea
    in Poesie (Poesie personali)

    Inaspettatamente

    Inaspettatamente un giorno ho conosciuto te.
    Inaspettatamente mi sono persa nei tuoi occhi.
    Inaspettatamente mi sono innamorata di te.
    Inaspettatamente sei diventato il mio ragazzo.
    Inaspettatamente abbiamo fatto l'amore.
    Inaspettatamente mi sono sentita tua.
    Inaspettatamente sei diventato la vita mia.
    Inaspettatamente un giorno te ne sei andato via.
    Composta giovedì 21 ottobre 2010
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      Scritta da: Bramante
      in Poesie (Poesie personali)

      Questa notte donna, fammi un regalo

      Questa notte donna, fammi un regalo!
      cattura la polvere di stelle nei tuoi corvini capelli
      lasciali ondeggiare come il tempestoso mare
      smuovi l'aria immobile della buia stanza
      soffia come il glaciale vento del nord,
      agghiacciami;
      o il caldo vento del deserto che smuove le dune,
      tu smuovimi l'anima;
      diventa una candela e colami la cera addosso,
      bruciami la pelle,
      dammi un'emozione forte,
      ti prego!
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        Scritta da: Bramante
        in Poesie (Poesie personali)

        Questa notte donna ti farò un regalo!

        Questa notte donna ti farò un regalo!
        Prenderò una coperta di stelle e ti coprirò il viso, i sogni vanno illuminati!
        Prenderò il silenzio lo chiuderò nel tuo cuscino di piume d'angelo, dove adagerai la tua leggera chioma.
        Soffierò il deserto nei tuoi capelli, ondulando delicate carezze sul tuo viso da madonna.
        Mi prenderò le tue lacrime del giorno ormai trascorso e le metterò nei miei occhi per provare il tuo pianto.
        Colerò sulla tua ambrata pelle l'olio dell'amore, spalmerò sul tuo divino corpo la colla dell'essenza.
        Intreccerò coi tuoi capelli una rete dove inserirò un bacio che porterai per sempre.
        Entrerò in un giardino e coglierò i gigli bianchi, perché tu sappia che il loro candore è la tua anima purissima.
        Costruirò un'altalena dove dondolerò ogni tuo sogno, affinché raggiunga l'infinito.
        Cavalli in corsa nella spuma del mare schiumeranno i tuoi sogni,
        lasciandoti avvolta nelle sgualcite lenzuola di una notte consumata nel dolce travaglio dei sogni.
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          Scritta da: Stefano Medel
          in Poesie (Poesie personali)

          Calma

          Calma,
          ascolto il
          silenzio
          vellutato della stanza,
          non voglio nessuno,
          non voglio pensare,
          né fare;
          solo stare calmo,
          in pace,
          riflettere,
          rimandare tutto
          a dopo;
          fuori,
          forse un tenue
          sole autunnale;
          ronzio del computer,
          non mi interessa di
          nessuno,
          voglio liberta,
          una vita pulita,
          lontano,
          dal pattume,
          e il ciarpame della
          gente;
          volto le spalle,
          a chi non mi vuole,
          a chi mi vuol male;
          scrollo le spalle,
          non sono più qui;
          mi giro
          e dormo,
          arrivederci e grazie,
          voglio solo calma
          e libertà per me.
          Composta martedì 19 ottobre 2010
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            Scritta da: Antonio Prencipe
            in Poesie (Poesie personali)

            Voglio Vivere

            Cerco di vivere al meglio
            Cerco di vivere ricercando i sorrisi
            che ormai non tramontano più
            Cerco ma ormai annego,
            voglio vivere
            tra le rose annegate nel vento
            Vivere non è mai stato così bello
            Favole e Amori incatenati tra le mie stelle
            immerse nel cielo
            Dipingo un arcobaleno
            fra le mimose e i tulipani
            del mio antico giardino
            lo dipingo bello come
            il sole in un giorno di pioggia
            Ora sono qui tra le cose che
            non ho più
            ho bisogno di vivere anche nel incanto
            del mio desiderio,
            il desiderio di una vita senza me
            Ho donato il cuore al mare
            ho perso l'orologio
            e non conosco più il valore del tempo
            Dentro di me ho vissuto
            dolori e amarezze
            ed ora non riesco nemmeno a perdonare
            la mia dannata incoscienza
            Senza vergogna ho pagato
            l'inferno e disinnescato la mia anima
            Volevo e potevo amare l'amore
            che tra le mie mani e apparso
            per poi scomparire per sempre
            Basta piangere
            basta raccogliere spighe di grano
            gettate nel fuoco eterno della vita
            Se tornare a vivere significa soffrire ancora
            io sono pronto
            eccomi cielo,
            io sono qui mandami i tuoi angeli
            ma ricorda
            "le mie lacrime non sono più in vendita".
            Composta lunedì 8 novembre 2010
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              Scritta da: Antonio Prencipe
              in Poesie (Poesie personali)

              Prima che te ne vai

              Prima che faccia male
              ascolta le mie speranze
              non voglio asciugare le tue lacrime
              nelle notti d'estate,
              ho paura di lasciarti cadere ancora.
              Prima che te ne vai
              donami un coltello
              voglio squarciare quel che resta del mio amore.
              Prima che te ne vai
              baciami le labbra
              voglio sentire quell'emozione dannata
              che perseguita la mia anima.
              Prima che te ne vai
              ricorda di aver distrutto quella porte
              dove un tempo ci appoggiavamo
              e raccoglievamo i rovi dispersi nel nostro passato.
              Prima che te ne vai
              ricordati di non lasciare lacrime sul pavimento
              perché ho paura di scivolare
              nel tuo sgradevole e perplesso
              diluvio di vento e grandine.
              Prima che te ne vai
              brucia le lenzuola perché contengono
              ciò che resta della nostra passione.
              Prima che te ne vai
              leggi e strappa la nostra poesia
              e ricordati del vento
              che nelle notti senza amore
              ci donava ciò che resta
              del suo candido dolore.
              Ora puoi andare
              prepara la valigia
              osservami ancora
              e senza dir nulla
              vattene e ridammi indietro le mie lacrime.
              Composta venerdì 5 novembre 2010
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                Scritta da: Antonio Prencipe
                in Poesie (Poesie personali)

                Correrò da te

                Perché ti amo?
                Le notti sono lontane dalla primavera,
                i destini incrociati deridono l'orizzonte.
                Santifica il mio disegno,
                Aprendo quel nostro libro intriso di dolore e malinconia,
                vidi quella pagina nascosta
                tra le nuvole del nostro amore
                non predisposto,
                perché non posso amarti
                anche nelle mie stanza d'albergo
                travestite da mille orgasmi
                e pochi sentimenti.
                Vita, vita io riesco ad amare
                il tuo splendido ed anche amaro sorriso,
                lontano e veloce dal mio passato
                correrò da te, ti bacerò,
                soffrirò con te
                e mai, mai ti lascerò morire
                tra il forte e prolungato istante
                di tiepide avventure,
                quelle avventure che in un giorno
                ormai lontano m'insegnarono a vivere.
                Amore, oggi accendiamo il rumore che l'Universo nasconde.
                Amore, oggi doniamo
                stelle e raggi di sole a chi non ne ha,
                ho una vita intera di fronte a me
                non lasciarmi solo.
                Ho paura del vento padrone dei miei sogni.
                Composta domenica 31 ottobre 2010
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                  Scritta da: Antonio Prencipe
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Distruggimi

                  Distruggimi,
                  come rose nel vento tu
                  non girare le spalle distruggimi,
                  distruggimi più di ieri
                  più di prima,
                  distruggi la mia incoscienza
                  e caccia via la mia pazienza
                  dalla mia testa
                  Come vorrei poterti amare
                  di nuovo,
                  non mi guardi più,
                  non puoi farlo
                  Io come un idiota volevo sperarti
                  volevo amarti,
                  ma tu da quella dannata finestra
                  sei volata via
                  e hai lasciato
                  un triste e lieve senso
                  di paura nella mia vita,
                  mi hai distrutto, mi hai sconvolto
                  e come un albero piantato
                  in un mare di lacrime e sangue
                  anche io mi sono ritrovato
                  solo con un pezzo di cuore
                  in una mano e una sigaretta nell'altra
                  Osservo casa tua
                  il fiato si blocca
                  i miei occhi bruciano,
                  la mia pelle rabbrividisce ad ogni mio silenzio
                  Il buio che nelle notti d'inverno
                  ci travolgeva nelle più strane
                  e delicate pazzie d'amore
                  oggi mi lascia senza lacrime
                  e corro,
                  corro via da un domani,
                  da un oggi
                  e da un dannato futuro senza te,
                  ora riposa in pace
                  io sono sempre qui
                  e anche se la vita senza te
                  è solo un gioco rotto,
                  io continuo la salita
                  chiedendomi perché
                  non posso viverti come io vorrei,
                  Notte amore mio.
                  Composta venerdì 29 ottobre 2010
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