Scritta da: viky keller
I bisogni sono come stanze vuote da arredare.
Per dipingere le pareti ruberei il rosso della passione
nata lentamente in giardini nascosti.
Per le tende alle finestre chiamerei un vento caldo del deserto
che asciughi i laghi salati dell'impossibilità.
Come tappeto vorrei il tuo respiro
sul quale muovere passi leggeri.
Illuminerei tutto con fiammelle di fantasia e desiderio
dolcezza e tremore.

La pelle ha il sapore della scoperta.
Il buio sa di promesse che si avverano.
La realtà chiama solo ciò che si cerca.
Ed il miele di quel nostro
unico temporale.
Mariavittoria Keller
Composta martedì 29 dicembre 2009
Vota la poesia: Commenta
    Questo sito contribuisce alla audience di