Poesie personali


Scritta da: laura74
in Poesie (Poesie personali)

Finché morte non ci separi

Voglio chiamarti ancora Amore
perché non ammettere il tuo valore
sarebbe un ipocrisia
un insulto alla passione
Voglio chiamarti ancora Amore
perché non voglio lasciarti andare via
dal mio cuore
dalla mia anima
dalla mia mente.
Voglio chiamarti ancora Amore
perché il ricordo di te di noi
risuoni ovunque come campane a festa
e
prepararmi ad ogni nuovo giorno
come una Sposa
che tremante avanza in tutta la sua bellezza
verso l'altare
piena di speranza di gioia di orgoglio e paura
pronta ad affrontare la nuova vita che l'aspetta
in seno al suo unico immenso Amore
Voglio chiamarti ancora amore
perché lo sei
finché morte non ci separi.
Composta mercoledì 30 settembre 2009
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    Scritta da: annysea
    in Poesie (Poesie personali)

    Presenza o delirio?

    Un lento fluire
    di luce
    convoglia l'attesa
    sul selciato.

    Si posa
    sui petali caduchi,
    sulle foglie.

    Nell'aria si avverte
    presenza indefinibile,
    tra un volo basso
    di gazze
    ai bordi dei tratturi.

    Tutto è rimasto
    inalterato.
    Smemora il ricordo
    su una vetta aguzza
    di tiglio.

    Presenza o delirio?
    La tua voce
    nella quiete
    smuove l'aria.
    Composta giovedì 7 giugno 1990
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      Scritta da: annysea
      in Poesie (Poesie personali)

      Pesca miracolosa

      Gioca con me,
      vieni a sederti a riva...
      affonda le tue dita
      in quella culla liquida
      lascia cadere briciole
      di poesia
      di pianto
      di follia.

      Vedi già si accalcano
      gli azzurrini pesci
      fanno a gara per entrare
      nella miracolosa rete dei tuoi occhi.

      Siediti accanto a me,
      per qualche ora appena,
      prima che giungano
      le ombre della sera

      e mi oscurino
      la luce dei tuoi occhi,
      misteriosi e dolci,
      che fanno a gara
      col luccichio delle sirene e onde.
      Composta domenica 15 agosto 2010
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        Scritta da: Marzia Ornofoli
        in Poesie (Poesie personali)

        Giglio bianco

        Giglio bianco nascesti,
        nella terra rossa degli ulivi.
        Negli occhi l'azzurro del mare,
        la luce del sole scintillante,
        sogni d'amore ricamati,
        coi colori dell'arcobaleno
        e della tua giovane età.
        Sogni infranti contro un muro,
        un muro nero costruito
        da chi diceva d'amarti,
        fiduciosa gli andassi incontro,
        vestito d'angelo l'uomo nero ti ha sorriso.
        Il tuo candido corpo,
        fra le sue mani burattino,
        bambola di pezza,
        da buttare in un pozzo
        di non ritorno.
        Giglio bianco nascesti,
        nella terra rossa degli ulivi
        giglio del giardino celeste,
        dove i sogni diventano fiori candidi
        per rallegrare gli angeli come te.
        Composta giovedì 14 ottobre 2010
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          Scritta da: Francesca Zangrandi
          in Poesie (Poesie personali)

          A mia madre

          Non posso fartene una colpa se ero forte.
          Non posso incattivirmi se ho imparato la vita in fretta.
          Non posso più piangere per come sono fatta.
          Mi avete detto troppo spesso quanto sono matura.
          Me lo avete detto quando vivevo la mia maturità come un fardello pesantissimo.
          Ero un'adolescente che si dannava per la sua adolescenza.
          La vivevo pensando di essere troppo matura e che, quindi, questa sofferenza non la poteva creare l'adolescenza.
          Ero arrabbiata... Lo sono stata per tanti anni...
          Ma ora ho capito.
          Non posso più irritarmi se seguivi mio fratello.
          Non posso più marcire dentro se io so analizzarmi.
          Non posso più urlare che voi non c'eravate, che tu non c'eri.
          Perché c'eri...
          Eri sull'orlo del precipizio pronta a prendermi nel caso fossi caduta...
          Ma mamma...
          Non posso più fartene una colpa se io non sono caduta.
          Composta domenica 14 marzo 2010
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            Scritta da: laura74
            in Poesie (Poesie personali)

            Assolutamente sì

            Se ti avessi rincontrato
            ti avrei guardato dritto negli occhi
            paralizzata dal tuo sguardo
            ti avrei timidamente sorriso
            non so
            non so
            se ti avrei parlato
            poiché il fiato mi sarebbe di certo mancato
            e poi...
            non credo esistano parole che non ci siamo
            già
            scambiate
            dette sussurrate
            pensieri che non ci siamo confidati.
            Magari
            in lacrime
            ti avrei solo abbracciato
            ritrovando un mondo di emozioni ormai dimenticato
            Dopo
            solo dopo
            seguendo il profilo del tuo seducente sorriso
            Forse
            ti avrei baciato...
            Ma a quel punto non ti avrei più lasciato
            Forse
            è stato un bene che il nostro incontro non si sia mai consumato
            come avremmo potuto solo illuderci
            di sopravvivere
            l'uno
            senza
            l'emozione
            dell'altra
            Ci ameremo fino alla fine di noi?
            Assolutamente sì!
            Come mi dicevi sempre Tu.
            Composta mercoledì 30 settembre 2009
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              Scritta da: Alessandro Celato
              in Poesie (Poesie personali)

              Amore

              Passeggiavo lungo il mare a piedi nudi nella sabbia dorata
              un'ombra mi teneva compagnia osservavo incredulo le onde avvolgersi
              fra gli scogli echi di voci bianche,
              amore, amore, amore,
              nella mente un tormento che non sentivo più,
              il sole nascondeva il suo calore,
              il buio della notte lentamente si avvicina,
              seduto mi abbandono al destino, un'ombra carezza sulle labbra,
              un brivido accende un fuoco dentro di me, un grido di gioia
              amore, amore, amore.
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                Scritta da: Elena Sorà
                in Poesie (Poesie personali)
                Lacrime di diamante
                si mischiano col sangue,
                corrono sulla pelle,
                cadono sul pavimento.
                Lacrime di diamante,
                volano tra le tenebre,
                scivolando sulle guance,
                fendendo l'aria immota.
                Lacrime di diamante,
                riflesse in uno specchio,
                si muovono silenti
                strisciando solerti
                come fosse un dovere.
                Lacrime di diamante,
                senza cuore e
                senza pause,
                chiedono vendetta,
                chiedono giustizia.
                Lacrime di diamante,
                riflesse in uno specchio,
                specchio rotto dal dolore,
                pezzi in terra
                e frammenti tra le mani,
                si mischiano col sangue,
                fissate da un paio di occhi
                che più nulla hanno di vivo.
                Composta mercoledì 13 ottobre 2010
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