Poesie personali


Scritta da: Don Juan
in Poesie (Poesie personali)
Col cuore gonfio d'emozione
ho provato a scriverti una lettera
e così ho rispolverato quel quaderno
colorato di fogli profumati
e c'ho versato sopra tutto quello che spesso
strozzo in gola per paura d'essere banale,
per il timore d'iniettarti in una sola dose
tutto l'amore che mi scateni dentro.
Ho scritto tanto,
ho dato voce ad un foglio bianco, poi a due, a tre.
Poi l'ho chiusa e sigillata
con un bacio ed una lacrima,
un giorno te la darò,
un giorno molto lontano,
quando avremo tempo a sufficienza
da rispolverare vecchi ricordi
di una vita intera trascorsa insieme,
da sederci l'uno accanto all'altro
senz'altro da fare che tenerci le mani,
stringerci il cuore.
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    Scritta da: Salvatore Coppola
    in Poesie (Poesie personali)

    A modo mio

    Ora si!
    finalmente
    potrò riposarmi.
    Potrò dormire,
    ma non più
    nei suoi occhi.
    Potrò finalmente,
    vivere a modo mio.
    Lei
    non sarà più
    padrona assoluta
    della mia vita.
    Ed io,
    mai più affaticherò
    il mio cuore
    per proteggerla,
    viverla,
    dedicarle la mia vita.
    Da domani
    butterò nel fuoco
    ogni pensiero,
    le mille lacrime,
    è tutti i ricordi
    che mi hanno soffocato.
    Riprenderò il mio viaggio,
    spiegherò
    le vele dell'amore,
    manovrerò
    il timone della passione,
    solcherò le onde del mare
    fin dove mi porterà il cuore.
    È quando la mia nave
    avrà raggiunto l'estremo,
    avrò l'assoluta certezza
    di aver approdato
    in un porto, al centro del mondo.
    Composta sabato 8 ottobre 2011
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      Scritta da: Nino Lo Iacono
      in Poesie (Poesie personali)

      Delusione

      Ti seguo con gli occhi speranzosi
      e cerco di indovinare la tua meta
      fra la folla sghignazzante e serena,
      forse parte con te apparentata,
      così almeno appare agli occhi di chi ha la mente gravida
      di tristezze e ingombra di pensieri.
      Non lasci tracce a me visibili
      sulla rena bianca, giaciglio per attimi di travolgenti amori
      subito levigato dalla monotona risacca,
      effimeri sentimenti di sapori estivi.
      Le onde del mare sembrano tristi melodie
      a chi nel cuore ha ferite vecchie e incancrenite.
      Mi passi davanti felicità, o ingrata e estranea,
      a me lontana da sempre e ti tuffi in quell'onde
      che mai mi videro amico, per non più trovarti;
      ne ero certo.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Consapevolezza

        Non dirmi cosa devo fare della mia vita.
        Non indicarmi la strada maestra.
        Io la strada maestra l'ho vista negli occhi di un bimbo.
        Quell'azzurro perso nell'infinito grondava sangue.
        Ho visto il suo cuore sanguinare
        Di una ferita che mai si cicatrizzerà.
        L'ho visto correre intorno a un casolare
        Inseguito dai suoi compagni
        Distrutto, ansimante, continuava a fuggire
        Nessuno di loro poteva lenire le sue ferite
        Il suo cuore batteva forte
        quando la mia mano sul suo petto si è posata
        per cercar di fermare quella sua folle corsa.

        L'ho vista in me bambino, 34 estati fa
        mano nella mano con mio fratello
        verso la fine del nostro mondo
        È lì che l'ho portato. È lì ci siamo seduti
        Sulle colonne di Ercole. Il mondo ai nostri piedi
        Ero felice, gli indicai la valle
        Un giorno sarà nostro, pensai
        Potremo muoverci liberamente lungo quelle strade
        La catena era ancora troppo corta per farlo quel dì
        Nei miei occhi si rifletteva il mondo che volevo
        Lo respirai per sentirmelo dentro per tutta la vita
        E ancora oggi, se chiudi gli occhi
        Riesco a sentirlo. E lo chiamo libertà

        L'ho sentita nelle parole di un'adolescente
        Nei suoi gesti, sempre meno bambini, sempre più donna
        Nei suoi occhi verdi era tangibile l'allontanamento
        Dal suo Io per raggiungere il Noi
        Modificarsi, cambiar rotta, allinearsi
        Ho osservato la sua entrata nel mondo
        Che sento ogni giorno meno mio
        L'ho vista proceder spedita e veloce
        E felice. Seguire il branco, allontanandosi dalla verità
        Che solo la fanciullezza ci fa portare dentro
        Benvenuta in questo laido mondo, le ho detto
        Ma non dimenticare mai quel che eri
        Quel che sei, che tanto si discosterà da quel che sarai

        Si fa presto, amico, a dimenticare quel che eravamo
        I nostri giochi di bambini
        I nostri desideri. I nostri pensieri. La nostra felicità
        Ogni giorno un po' di più offuscata
        Da un sordido male di vivere
        Io però ricordo tutto. Chi ero, cosa volevo
        Chi sono, cosa voglio
        Mi passo la mano sui capelli sempre più radi e bianchi
        Ma sento ancora io miei riccioli neri
        Capricci di un bimbo che voleva volare
        Ma le sue ali furono tarpate
        Oggi, queste ali, si svegliano dal letargo
        Perdono qualche piuma
        Ma lentamente si aprono
        Pronte a riprendere il volo
        Verso il mio vero Io
        Quello che tu hai abbandonato
        Per calpestare le orme altrui.
        Ti saluto, amico, riprendo il mio volo solitario
        Non dolertene più di tanto
        Tornerò spesso ad incrociare la tua via.
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          Scritta da: L. Orlandi
          in Poesie (Poesie personali)

          Fantasmi

          Paesi fantasmi abbandonati
          Fantasmi trascinano le loro scarpe
          Dove?

          Fosse sputano corpi decapitati
          Guerra, maledetta voragine
          Ingoi e divori
          Cosa rimane?

          Urla soffocate, lacrime aride, occhi vuoti
          Neanche la speranza aiuta la mia anima
          che con tonfo sordo raggiunge il
          Profondo infinito, assaggia il limite invalicabile
          E piano riemerge, ricerca la luce

          E rinasce.
          Composta venerdì 7 ottobre 2011
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            Scritta da: Paola38
            in Poesie (Poesie personali)

            Il fumo

            Mamma sono accanto a te, mi accarezzi il viso, mi baci, sono felice,
            a un tratto una nuvola nera ci separa, i miei occhi sembrano non
            vederci più, il respiro sembra mancarmi, il naso si chiude è un attimo, ti rivedo, la nuvola nera non c'e piu, ma presto ritornerà
            per un attimo poi un altro attimo, ma sempre ti rivedrò, sei bella ti voglio bene ma tu ne vuoi a me?.
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              Scritta da: Franco Mastroianni
              in Poesie (Poesie personali)

              Un plotone

              L'altra notte un plotone di chiodi ha attaccato ed invaso il mio letto
              sistemandosi in file perfette con le punte lucenti rivolte al soffitto

              ero stanco stremato e volevo dormir come un sasso
              ma pensai di non essere a casa
              non avevo memoria di spine nel mio materasso

              chiusi gli occhi lo stesso ricercando del corpo il capriccio
              ma durante il mio sonno turbato
              sognai di dormire sopra il nido del riccio.

              L'altra notte un plotone di cattivi pensieri
              non mi ha fatto dormire
              costringendo il mio corpo a girare e girare
              mitigando del sonno i miei modi.

              L'altra notte i pensieri... mi pungevano come dei chiodi.
              Composta giovedì 6 ottobre 2011
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