Poesie personali


Scritta da: Enrico Caruso
in Poesie (Poesie personali)

Quarant'anni

Caro amore,
non cercherò altrove un dono per il nostro anniversario perché ciò che ho da offrirti è in me...
la mia anima, sarà tua per sempre.
Toccati, toccherai me...
Respira, alimenterai la mia vita...
Ascolta, è il mio cuore che batte,
perché io sono in te.
Ti amo
Felice anniversario.
Composta domenica 4 dicembre 2011
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    Scritta da: Marzia Ornofoli
    in Poesie (Poesie personali)

    Brucia l'amore

    Arde la legna nel camino,
    brucia
    l'anima mia
    come il tuo respiro
    mentre sfiora il mio collo.

    Ardono di magia le lucciole,
    come scintille scoppiettanti,
    brucia
    l'anima mia
    e sulle labbra ardenti
    i baci miei muoiano per accendersi.

    Arde la fiamma delle candele,
    sprigionando essenze di fiori e di sandalo,
    brucia
    l'anima mia
    come le tue mani sulla pelle mia.

    Ardono le stelle,
    nel profondo manto della notte
    brucia
    l'anima mia
    nel profondo desiderio di te.

    Brucia
    l'anima mia
    infuocando il cielo
    lasciando che il tempo si fermi,
    in quell'attimo in cui
    il grido del desiderio
    si sprigiona negli occhi.

    Brucia l'amore
    Ardano i corpi,
    al centro di quella fiamma
    senza tempo.
    Composta domenica 11 dicembre 2011
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      in Poesie (Poesie personali)
      Questa sera parleremo,
      questa sera finalmente ci vedremo,
      i miei occhi potranno saziarsi di te. Loro lasciamoli amare.
      Questa sera vorrai sapere. Vorrai chiarire la situazione.
      Una situazione a se stante
      che è nata consumandomi nelle viscere.
      Questa sera sarò chiara. Farò uno sforzo,
      raccoglierò i pezzetti del mio cuore,
      tenterò di attaccarli malamente e darò voce al mio silenzio.
      Questa sera mi dichiarerò.
      Aprirò una piccola porticina e ti mostrerò l'imponente sentimento
      che mi sta portando alla catastrofe.
      Questa sera dirò addio.
      A te che mi hai fatto vivere. Ti lascerò libero
      strappando ferocemente questo piccolo cuore che implora pietà.
      Questa sera non potrò fare a meno di piangere.
      e di compiangermi del suicidio che commetterò.
      Questa sera sarà nostra, di nessun altro.
      Fermeremo il tempo,
      non ci sarà più futuro, non ci sarà più passato.
      Questa sera vorrei cancellarla.
      Tornare indietro nel tempo,
      incontrare me stessa e cercare di salvarmi.
      Questa sera è troppo vicina,
      non sono pronta ad affrontarla,
      l'armatura si è distrutta, la mia vulnerabilità sarà evidente.
      Questa sera non so cosa farai. So solo che ti vorrò amare,
      ancora, fermare il tempo, baciarti, per l'ultima volta,
      sognare per un altro istante, sperare in una fine diversa e poi lasciarti andare.
      Ciao amore mio.
      Composta martedì 22 novembre 2011
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        Ho scoperto l'amore nel tuo viso,
        come il fiore i colori dell'aurora.
        Ho visto nascere i tuoi sogni
        insieme ai miei funghi nel bosco.
        Abbiamo nascosto il nostro amore
        negli occhi limpidi della figlia.
        In tre costruiamo le ore del tempo
        sfogliando la margherita della vita.
        Scorre sul fiume la nostra barca
        carica di maschere e lune piene.
        Un fagotto carico dei nostri anni
        ci ricorda l'Africa e le sue stelle.
        Ci siamo scoperti camminando
        su spiagge tropicali e conchiglie,
        acque limpide e fiori di coralli.
        Abbiamo letto insieme i tatuaggi
        cicatrizzati sui volti africani.
        La nostra bisaccia, ricca di doni,
        è la sapienza appresa lontano,
        dove il cuore avvolto in reti
        conosce orizzonti di diamanti.
        Abbiamo scoperto l'amore insieme
        rileggendo le rughe dei nostri volti,
        la gioia e il dolore degli altri,
        negli occhi azzurri della figlia.
        Si avvicina al porto del vero amore
        la nostra barca piena di speranza.
        Composta domenica 11 dicembre 2011
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          Scritta da: Stefano Medel
          in Poesie (Poesie personali)

          Sera novembrina

          Buio novembrino,
          che scende presto,
          e oscura la città,
          il paese, e ogni dove;
          non fai tempo ad uscire,
          è già notte,
          e arriva la tristezza e
          la malinconia d'un inverno,
          che torna ogni volta,
          a rompere le balle,
          coi suoi silenzi,
          i suoi freddi,
          i suoi stati letargici,
          la natura sopita,
          e anche la gente,
          che è più pigra,
          e ha meno voglia di uscire,
          e di lavorare,
          e tutti scappano a casa,
          per sfuggire al gelo e
          alla brina;
          e l'edificio, si svuota repentino,
          rimangono pochi ritardatari,
          quiete,
          pace,
          esco e rincaso,
          pensando alle mie cose.
          Composta mercoledì 30 novembre 2011
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            Scritta da: Ilaria Della Queva
            in Poesie (Poesie personali)

            Pensieri

            Nel silenzio della notte più fredda,
            i miei pensieri volano lontano,
            dove solo pochi possono immaginare.
            E poi si disperdono nell'infinito,
            toccando il cuore di ogni persona.
            Un pensiero a chi è vicino e a chi è lontano,
            un pensiero a chi mi conosce e chi no,
            un pensiero a chi mi ama e chi mi odia,
            ma soprattutto un pensiero a chi mi ascolta.
            Nel silenzio della notte più buia,
            quando le speranze cadono,
            addormentate nel pozzo della nostra anima,
            quando perdiamo il cammino,
            e come polvere ci disperdiamo nel vento;
            voglio solo far sapere dal profondo,
            che nulla è semplice nel mondo,
            ma che dopo esser caduti, bisogna rialzarsi ridendo.
            Composta mercoledì 30 novembre 2011
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              in Poesie (Poesie personali)

              La stazione dei fermi

              Le cinque di mattina,
              arrivano ai primi treni,
              hanno le borse del supermercato
              con dentro i vestiti della notte,
              vistosi ed attraenti.

              Facce ripulite
              da truccare di nuovo stasera,
              per una offerta convincente.

              Aspettano, occhi bassi,
              la spavalderia si è esaurita,
              tornerà domani notte.

              Ed intorno a noi
              vagano quelli che non ce l'hanno fatta,
              quelli che dormono per terra,
              nelle sale d ' attesa,
              sulle panchine,
              quelli che strisciano lungo i muri a testa bassa,
              quelli ai quali il vino e la paura
              danno ormai un perenne identico tremore,
              quelli che convivono col dolore e la vergogna,
              quelli che per non pensare perdono la testa,
              e quelli che non sanno urlare,
              quelli vittime di tutti e tutto.

              A loro va il pensiero.

              Ma perché ho detto... intorno a noi...,
              se io sono con loro,
              uno di loro.
              Composta martedì 29 novembre 2011
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                in Poesie (Poesie personali)

                L'aiuto?

                Sono io,
                l'altra delle vostra storia,
                quella negata sempre,
                l'inesistente che ferisce.

                Il tema delle vostre liti,
                ma in fondo quella che vi tiene insieme.

                Sono per te l'amore
                per lei la puttana,
                ma lei è più sincera di te.

                Sono la vittima odiata dall'altra vittima,
                la vera perdente.
                Composta martedì 29 novembre 2011
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Le diverse età

                  Tenere la tua mano era tenere il mondo in mano,
                  averti accanto era la vita,
                  sentire il tuo odore era sentire i profumi
                  di tutte le stagioni
                  di tutti i giardini,
                  ascoltarti era riempirsi di musica che incanta.

                  ... adesso che non ci sei più mi sono reso conto che tutto questo esiste anche senza di te.
                  Composta domenica 27 novembre 2011
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