Poesie personali


Scritta da: Marco Giannetti
in Poesie (Poesie personali)

Mai mi allontano

Mai m'allontano quando non sono con te e mai m'allontano quando vago nel cielo per trovare la stella che è in te.
Quando non mi sei accanto rivivo col cuore i tuoi baci, rivivo i tuoi occhi, rifiorisco fiori ormai secchi.
Sei in ogni mio deserto e sei in ogni posto dove c'è vita-
Sei vita, la mia vita, sei amore perché sei l'amore, sei tutto e nasci in ogni mio frutto.
Composta sabato 10 dicembre 2011
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    Scritta da: Monica Gorghetto
    in Poesie (Poesie personali)

    L'amore perduto

    Quando scende la sera
    cala il silenzio.
    Nel buio penso a te...
    al tuo volto...
    ricordo i brevi attimi in cui ci siamo visti...
    sento l'eco delle nostre risate
    ormai perdute...
    ormai lontane...
    a cui pensare per sentirsi un po' bene...
    l'alba s'attarda...
    io attendo solo la luce del sole,
    per cancellare la mia malinconia...
    un nuovo giorno per dimenticarti...
    un'altra notte per incontrarti nei miei pensieri...
    Composta giovedì 1 dicembre 2011
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      Scritta da: Barbara Brussa
      in Poesie (Poesie personali)

      Al di là di tutto

      Invano, il silenzio e le distanze
      ti occultano al cuore:
      t'amo da dentro, non da fuori.

      T'amo
      nella presenza e nell'assenza;
      nella mite primavera e nel soffio gelido dell'inverno;
      nella passione dilaniante e nella quiete dell'anima;
      t'amo quando dico d'odiarti,
      e pur quando la rabbia parla, sibilando
      parole ignote all'intimo mio sentimento.

      E se per disgrazia, un passo falso del Tempo
      dovesse far scivolare il tuo amore per me
      nell'infecondo fiume del dubbio,
      t'amerei ancora, e ancor di più.
      T'amerei per due, per salvare entrambi
      dalle miserie di una vita vissuta senz'amore.

      T'amerei con pienezza anche se,
      giunta ai confini della vita,
      il nostro Noi, sbiadito dal tempo e dalle tempeste,
      dovesse affacciarsi solo e null'altro
      che alla finestra del ricordo...
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        Scritta da: Barbara Brussa
        in Poesie (Poesie personali)

        Frugando, ti ho trovato

        Ti ho incontrato
        quando ancora credevo alle favole;
        quando i miei passi erano così lievi
        che il camminare era volare,
        e quando gli occhi miei, ancor pieni
        d'innocenza, non scorgevano le ombre.

        Ti ho incontrato
        in un freddo mattino d'inverno,
        manto bianco di neve fresca
        a ricoprire di magia quell'incontro,
        che sapeva di eterna promessa.

        Ti ho incontrato,
        ed è stato come frugare
        nelle tasche della vita
        e trovare un sogno
        inatteso e misterioso.

        Son scivolate le stagioni,
        non credo più alle favole,
        il mio passo si trascina stanco
        e gli occhi miei, non più abbagliati,
        osservano le ombre e il loro divenire...

        Ma questo tempo, che ha superato
        l'alba della consapevolezza,
        ancora ci appartiene, e ci vede uniti
        ad adorare luci ed ombre
        che compongono il "noi" nel disegno della vita.

        Frughiamo nelle tasche dei sogni
        e troviamo presente la promessa del passato:

        le nostre anime intrecciate col filo dell'amore.
        Ancora insieme... per amore, nell'amore.
        Composta mercoledì 7 dicembre 2011
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          Scritta da: Barbara Brussa
          in Poesie (Poesie personali)

          Non è amaro, l'amore

          Soffitta buia e polverosa, diventa il cuore.
          Ricordi ingombranti accatastati sui muri,
          a marcire germogli di felicità.

          Ho bisogno di fare spazio,
          aprire finestre sul mondo,
          affinché la luce filtri.
          Respirare magia, disintossica l'anima
          dai veleni d'un passato ammuffito.

          La felicità non si vende
          al prezzo d'un malinconico sorriso...
          Senza spesa si offre,
          laddove il cuore sorriderà
          d'un sorriso alle labbra sconosciuto.
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            Scritta da: Ilaria
            in Poesie (Poesie personali)

            La ballata di un amore

            Era maggio ed un bel dì
            Incontrò una dama
            Era bella e capricciosa
            E suo servo diventò.

            Voglio questo e già lo aveva
            Voglio quello ed era li
            Col pensiero lei bramava
            E il suo servo la serviva.

            Un sorriso bastava
            Al suo povero cuore
            Che batteva e palpitava
            Solo per il grande amor.

            Ora soffre per amore
            E il suo servo comprensivo
            L'ascoltava ore e ore
            Mentre lei gli raccontava
            Di pensieri e di ricordi
            Di quel tempo ormai passato
            Che Amore era con lei.

            Ora invece ride forte
            È bramata da più parti
            Bacia questo e bacia quello
            E racconta al suo servo
            Le prodezze e meraviglie
            Che gli amanti fanno per lei.

            Ma il suo servo poverino
            Non riesce a dirle niente
            E sorride indifferente ai
            Palpiti del cuor.

            Lui non può dirle il vero
            E mantiene il suo mistero
            E per non perder la sua dama
            Di bugiardo si fa fama.

            Non riesce a controllare
            L'emozione più segreta
            E talvolta sul suo viso
            Una lacrima copre il suo sorriso.

            Se potesse le direbbe
            Cerchi amore?
            Sono qui
            Tuo fedele servitore
            Se lo vuoi di tutti i di

            Le direbbe che è bella
            E senza fiato lei lo lascia
            Un sorriso lo uccide
            E non lascia alcuna traccia.

            E se lei lasciasse andare
            Il suo cuore incatenato
            Forse pure capirebbe che
            Anche lei l'ha sempre amato.

            Questa favola d'amore
            Narra di questo servitore
            Che mesto si accontenta
            Di guardare la sua bella.

            È la triste storia
            Di un fedele servitore
            Che darebbe la sua vita
            Per una dama che mai lo amerà.
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              Scritta da: Ilaria
              in Poesie (Poesie personali)

              Vorrei poterti dire

              Vorrei poterti dire
              quanto tutto questo accenda in me la ritrovata fiamma del vivere,
              vorrei poterti far capire
              quanto un solo tuo sguardo riesca a smuovere in me montagne di emozioni sopite,
              vorrei riuscire a sussurrarti quanto rinnovato amore ti devo.
              Ma apro bocca e non pronuncio parole.

              Nell'azzurro terso del cielo stormi di rondini
              Volano alti come i miei pensieri.
              Sembrano attaccati al blu
              Come la mia mente resta ferma a quell'attimo in cui
              Le tue labbra si sono socchiuse accettando le mie.

              Chiudo gli occhi e sento farsi strada
              Il desiderio forte di te,
              le tue mani intrecciate alle mie,
              le tue carezze affettuose sulla mia nuca,
              i tuoi sguardi incerti dentro ai miei occhi,
              i sorrisi dolci fra le tue labbra.

              Vorrei avere la forza per strappare il tuo cuore ed inciderci dentro la mia immagine,
              vorrei essere sicura di me da poter sostenere ogni tua perplessità,
              vorrei poter contenere tutti i tuoi dubbi e le tue paure
              ma sono debole e incerta nei miei passi per poter fare tutto questo ed inciampo.

              Vorrei sussurrarti parole sconosciute ad entrambe,
              vorrei riuscire ad aprire i tuoi occhi sul mio cuore,
              vorrei farti vedere che meraviglie cela, che colori brillanti per dipingere i muri della tua solitudine, vorrei farti sentire leggera, spensierata e bambina, farti ridere ogni istante, ogni respiro, fino a perdere il fiato
              ma io non sono fatta per questo, non so proferire parola e taccio pensieri d'amore.
              E fuggo e in un tacito accordo accetto tutto.

              Hai detto tutto nella chiarezza che possono avere parole intrise di azioni che le contraddicono.

              E nella mia debolezza invece di dirti resta con me, prova ad amarmi, ti lascio andare per strade incomprese e lontane da me, in un triste addio che il mio cuore non sa pronunciare

              Vorrei poterti dire...
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