Poesie personali


Scritta da: Elona
in Poesie (Poesie personali)

Shoqeria - l'amicizia

Vjen ne kete jete si qenie e pafajshme,
rritesh dale ngadale si enderr e paka-
shme, studion, lexon, meson, ne aktivitete
me guxim vepron, perreth nje nje mjedis
te ngrohte jeton, fale shoqerise si qenie
me shpejtesi po perparon.

E bukur harmonioze, e ashper kapricose
e ftohte si akullnaja e ngrohte si rreze
dielli, te shpije ne folene e vet, te mbron
te ndihmon, kjo eshte shoqeria qe gjith-
mone nje qenie me deshperim e kerkon.


Vieni in questo mondo come un essere
innocente, ti cresci poco a poco come
un sogno intoccabile, studi, impari, in
attività con corraggio agisci, attorno
in un ambiente caldo vivvi, grazie all'
amicizia come essere con velocita
stai perrcorrendo.

Bella, armonica, aspra, capriccosa,
fredda com il ghiaccio, caldo come i
raggi del sole, ti porta nel suo nido,
ti protegge, ti aiuta, questa è l'amicizia
che une esser con disperzione lo
cerca.
Composta giovedì 26 novembre 2009
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    Scritta da: patrizia64
    in Poesie (Poesie personali)

    A mio figlio

    Ancora non sapevo che esistevi
    E già ti amavo...
    Lo scialle azzurro della nonna mi annunciò che eri arrivato.
    Gli occhi scuri e lo sguardo pensieroso, corrucciato...
    Cercavi già di capire il mondo...
    Ma in un istante un sorriso aperto
    E negli occhi il mare, ne hanno preso il posto...
    La fame di sapere,
    di toccare,
    di assaggiare...
    eri felice di esserci.
    Ma poi si cresce...
    le maglie scure, le prime sofferenze.
    Cercavo di abbracciarti per condividerle con te...
    Ma avrei voluto fossero solo mie le tue lacrime.
    E poi la rabbia, lo sguardo cupo... l'indice puntato.
    Ma il coraggio che possiedi trova spazio e trasforma...
    Non c'è più rabbia nei tuoi occhi ma sogni realizzati.
    Non ne è rimasta neanche per me...
    Ma solo abbracci ed io per questo...
    Posso solo ringraziarti...
    Composta lunedì 28 novembre 2011
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      Scritta da: Ilaria
      in Poesie (Poesie personali)
      La notte mi osserva, mi scruta dentro.
      Alla luna piena di ieri si è sostituito un cielo denso di nubi,
      l'aria è più fresca e l'estate volge alla fine del suo cammino, ma tornerà il prossimo anno.
      Penso a chi non c'è più.
      A chi se ne è andato fisicamente tanti anni fa ma che mi risuona dentro ogni giorno, senza abbandonarmi mai.
      A chi non ho potuto salutare ma che mi ha accompagnato lungo la strada, nonostante tutto, nonostante me.
      A chi ho conosciuto poco, ma che è andato via troppo giovane.
      Penso a chi se ne andrà e mi spezzerà il cuore.
      Penso anche a chi invece mi si è spento dentro e con cui non ho più legami.
      Penso a chi ho voluto portarmi dentro fino ad oggi.
      Penso a chi non ha mai voluto legarsi.
      Penso a chi non ho mai conosciuto.
      Penso agli amori possibili e figuro il cammino delle maree.
      Penso agli amori impossibili e provo a capire perché.
      Penso al motivo per cui trasciniamo la nostra vita nel dolore consapevole di quanto questa sia così breve e costellata di delusioni, piccoli dolori, grandi perdite, brevi gioie.
      Mi domando perché la soluzione più facile sia l'immobilità e poi improvvisamente tutto è chiaro: la prima reazione alla paura è la paralisi.
      E allora la stasi è la soluzione alla paura, fisica e emotiva.
      E allora è meglio non prendere decisioni, è meglio accontentarsi, meglio essere felici a metà o non esserlo mai.
      È ovvio ripetere gli stessi errori, percorrere la medesima strada infonde sicurezza.
      La paura di restare solo ti fa restare.
      La consapevolezza che la solitudine è il passo necessario per ritrovarsi e per ritrovare la giusta strada ti fa andare.
      Tu cosa farai?
      "Testa o croce?"
      Vincerò la scommessa.
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        Scritta da: DANA
        in Poesie (Poesie personali)

        Un sorriso pronto a volare

        Ho il sorriso pronto a volare
        dammi l'altezza, che volo con te

        Non troppo in alto rasente i dettagli
        a perdermi nulla, del bello che è

        I nidi alle labbra morbide al tocco
        e gli occhi grati, di lieto stupore

        Le bocche stirate dal troppo silenzio
        vulcano sopito, ricami di fumo

        Sognando sgrani perle d'amore
        ma labbra a fiorire, devi allenare

        Di mani pudiche spavalde al sole
        è polline al vento è danza cortese

        Al suono del tempo non fare rumore
        perché quando ami, di puro sgomento

        C'è cuore che ritma nei passi ruggenti
        da nuda virtù, a tutto il tuo senso

        Per quanto sia grande lo spazio che hai
        il volere volare finisce giammai.
        Composta giovedì 1 dicembre 2011
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          Scritta da: DANA
          in Poesie (Poesie personali)

          Senza tempo

          Non so
          se scrivo per me o per te
          Stasera
          Ma è stato bello sentirti
          Non chiederti il perché
          dopo tanto tempo
          E non ringraziare!
          l'amicizia e l'amore
          son grati a se stessi
          Fa che non esistano
          giorni
          di ossimori mesti
          la morfina nasconde le domande
          ma le risposte
          s'affollano
          in quegli occhi gentili
          che ti accarezzano ancora i capelli
          Ricorda di ridere
          davanti allo specchio
          poiché io
          sono lo specchio
          e ti vedo buffa
          con l'armadio che esplode
          nel campo minato
          delle tue paure
          E riportami la tua vita
          fa che sia
          ogni giorno diversa
          non sopporto la noia
          e l'hai promesso
          che vivrai per raccontarmi
          come stasera
          che trent'anni eran ieri
          e spingevamo la tua Charleston
          per farla partire
          così come oggi
          io spingo te
          a ricordare
          per vivere.
          Composta giovedì 1 dicembre 2011
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            Scritta da: DANA
            in Poesie (Poesie personali)

            Nel tuo abbraccio

            Nel tuo abbraccio
            sa di buono ogni respiro
            e torno piccina
            ora sento che posso
            è prato che amo

            Nel tuo abbraccio
            ti rendo più forte
            ed è così, mio paladino
            della sfrontata fuga del dubbio
            di quella paura che muore vicino

            Nel tuo abbraccio
            un cielo diverso
            senza sole ne luna, che possa toccare
            solo le stelle, come puntini
            da collegare.
            Composta giovedì 1 dicembre 2011
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