Poesie personali


Scritta da: Nastjia
in Poesie (Poesie personali)

Basta un messaggio

Palpito impazzito
di un cavallo imbizzarrito.
Onde scroscianti
si alzano impetuose e
rovesciandosi copiose
creano grintose
mulinelli sotterranei di sabbia...
Tremore di foglie
investite da un vento furioso,
e l'espressione smarrita
di un bimbo impaurito
dal buio svegliato...
Tutto questo
è un attimo soltanto...
Mi hai scritto,
e crollo...
Composta lunedì 21 novembre 2011
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    Scritta da: Sir Jo Black
    in Poesie (Poesie personali)

    Cieli II

    Ho visto cieli rosa
    distesi su grigi cammini
    asfaltati di sconfitta
    e cieli grigi
    su cammini di vittoria;
    cieli rosa di lacrime
    e grigi d'urla gioiose;
    cieli rosa annunciare sorrisi,
    grigi per lo strazio di domani.

    Ho sentito fredda pioggia,
    poi il vento
    ed il calore, il sole;
    poi fredda pioggia,
    poi...

    Poi
    cammino ancora
    e vedo e sento,
    guardo, ascolto
    fino a cieli rosa
    su cammini alti
    o grigi giù...
    Composta martedì 10 gennaio 2012
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      Scritta da: Marco Bartiromo
      in Poesie (Poesie personali)

      Solo per te

      Solo per te
      ho conosciuto
      i mille volti della Luna.
      Afferrando la sua mano
      ho seguito l'orbita della pazienza,
      completamente immerso
      nel cielo della vita.
      Frammenti di stelle
      hanno illuminato i pensieri,
      conducendomi,
      in un deserto di silenzi...
      Solo per te,
      rallentando i passi,
      ho combattuto la ragione,
      affannando nel cammino.
      Mi sono nascosto,
      dall'eclissi del cuore,
      alternando i battiti,
      tra ansie e paure.
      Ho aperto le ali,
      riparando le piume
      e volo...
      solo per te.
      Composta martedì 10 gennaio 2012
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        Scritta da: Nadia Consani
        in Poesie (Poesie personali)

        Invece tu vali

        Se potessi del tuo cuore
        divaricare le cuciture
        rese forti 
        con nodi di acciaio
        intrecciati
        con fatiche e inganni,
        ne estirperei da abile chirurgo
        l'escrescenza che consuma
        piano, come il cancro nelle viscere.
        Racchiudi la tua pena
        come perla la conchiglia,
        rifiuti per paura
        ossigeno di pace
        e fai marcire
        quello che ancora resta,
        con desideri assurdi
        di inutili rivalse.
        Rincorri chimere
        che lasciano il segno, poi,
        gridi lacrime
        al silenzio dell'irreale,
        piangi parole
        che tornano senza eco
        e del rimedio abbandoni la speranza,
        deluso da chi non ha capito
        quanto vali.
        Composta domenica 26 settembre 2010
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          Scritta da: Nadia Consani
          in Poesie (Poesie personali)

          Esule

          Parti dalle terre bruciate
          rase da grappoli di bombe,
          gioco infame dei potenti
          per utopia di pace e umanità.
          Dietro alle spalle lasci tutto
          la tua casa, l'amore, i figli,
          per fuggire verso la speranza
          del mondo che non conosci ancora.
          Soffocante è il viaggio sulla barca
          e come te ne trovi mille
          pressati come acciughe
          in un barattolo di latta.
          Se tocchi terra sei quasi fortunato,
          ma ancor di più lo sei se il mare
          non ti succhia la linfa della vita.
          Ti illudi di trovare
          tra la gente nuova
          amore, fratellanza e compassione
          ma poi ti scopri solo, sporco e assetato
          nella bolgia dei rifiuti
          con altri fratelli come te.
          Sei sbattuto da ogni parte
          come una boccia da biliardo,
          nessuno ti vuole tra le palle
          eppure, adorano il Crocifisso.
          Poi, con un timbro appiccicato sulla fronte
          ti rimandano là, da dove sei venuto.
          Composta giovedì 7 aprile 2011
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            Scritta da: Nadia Consani
            in Poesie (Poesie personali)

            Emarginazione

            All'orizzonte tra rami fioriti
            la sagoma di un albero spoglio
            fa da forca e lacrimare gli occhi.
            Se tu potessi cambiare rotta
            torneresti indietro per un attimo,
            per andare sulla giostra dell'oblio
            dove i cavalli sono l'emozioni,
            per respirare aria di novità,
            correre per inseguire il buio
            e ornarlo di lucciole disperse,
            vedere prospettive in verticale,
            poi salire su scalinate di granito
            per guardare la vita dall'altura.
            Sovrano di un regno senza margini
            dove sudditi sono i sentimenti,
            potresti sposare l'allegria, ridere,
            con un cavallo brado galoppare,
            andare veloce contro il tempo
            e interrompere la sua corsa,
            che porta alla fine del selciato.
            Ma la tua sedia mobile è il cavallo
            e trono di un re senza corona.
            Composta venerdì 25 novembre 2011
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              Scritta da: Nadia Consani
              in Poesie (Poesie personali)

              La voce

              Cos'è la voce?
              Come il violino ha le corde per la musica,
              così la voce per il pensiero.
              A volte è squillante,
              rauca,
              gracchiante,
              soave o anche stonata,
              dolce,
              sensuale,
              decisa,
              ti conforta,
              ti rimprovera,
              o ti canta una melodia,
              ti fa sognare,
              la puoi odiare,
              o amare,
              ti fa piangere o sorridere.
              La tua cos'è?
              La tua è il suono d'un filo di seta
              che ricuce un cuore spaccato.
              Composta mercoledì 7 dicembre 2011
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                Scritta da: Orklidea
                in Poesie (Poesie personali)

                Ascesa

                Profumo di fiori
                fiori sui prati
                corse sull'erba
                vento tra i capelli
                eco di risa
                corpi che ballano.

                Gocce d'estate
                pioggia che bagna
                pioggia che lava
                pioggia che da
                pioggia che toglie.

                Voce nel petto
                voce nell'aria
                grido di vita.

                Anima sola
                anima nuda
                di nuovo in salita.
                Composta sabato 12 marzo 2011
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