Poesie personali


Scritta da: daniela71
in Poesie (Poesie personali)

Almeno ti parlo

Assurdo sarebbe stato pensare
che quella meta tanto desiderata
che quell'irrefrenabile desiderio di
essere due...
e uno...
allo stesso tempo
sarebbe sparita così... in silenzio
senza lasciar traccia di sé... di noi...

Ma almeno ti parlo...
Sussurro alle tenebre
Sussurro di te...
Aspetto che rispondano
ad ogni mia domanda
ad ogni mio perché...

E l'eco dei miei pensieri
vaga tra queste mura
Senza trovare meta
Senza trovare pace...

In un labirinto di emozioni
nel quale mi perdo...
Dal quale la logica razionale realtà
mi tira fuori
Mi trascina...

Ma almeno ti parlo
Ed urlo alla luce
Urlo di me...
E mi giunge risposta
ad ogni mia domanda
ad ogni mio perché...
Composta lunedì 2 maggio 2011
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    Scritta da: daniela71
    in Poesie (Poesie personali)

    Racconto

    Racconto di noi e mi fermo a pensare
    per richiamare i ricordi più belli...
    Racconto che senza alcuna logica
    ho imparato ad amare ogni tuo difetto
    ogni tua imperfezione...

    Dietro le lacrime di ogni mio segreto
    Dietro ogni mio silenzio mai rivelato

    Dipingo questa tela...

    Racconto di te
    che sei stato il regalo più grande
    che ho fatto a me stessa
    Di quelli che solo a pensarci
    sorridi e non sai perché...

    Racconto del tuo amore
    ai margini di una realtà che non puoi toccare...
    Che non puoi respirare
    Che non puoi vivere...

    Racconto di noi...
    ma non capiscono quella luce
    che mi illumina gli occhi
    Un dolore quotidiano
    per il quale chiediamo perdono

    Dietro le lacrime di ogni tuo segreto
    Dietro ogni tuo silenzio mai rivelato...

    Racconto che ti amerò fino alla morte
    In un dolore che guardi e non capisci
    In un amore eterno...
    Che racconta di noi...
    Composta lunedì 2 maggio 2011
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      in Poesie (Poesie personali)

      La Madonna della nora

      Nel corpo trasuda sensazioni
      dell'anima non è solo un gioco
      ma, per guarire all'infinito di fantasia
      dall'eterno riaffermarsi dal dolore
      tuo deforme nel disabile giro della vita mia.
      Come la malattia c'è l'amore nell'aria
      che arricchisce con i ti amo la bellezza
      dei sorrisi della stessa vita.
      Sono i momenti di realtà
      che specchiano nel tempo l'età
      attimi d'eventi rogne acquatiche
      laghi di frammenti di puzzle rivetriti
      culi di bottiglie rotte di strada.
      Taglieggiano come l'aria il volto con fendenti
      la rabbia arsa noia del rosso papavero
      estratto eroina al fiele puzza di brutto
      inveisce... invece,
      è bello del suo profumarsi inebriante
      di un mazzo di fiori freschi eroi d'affetti
      apeggiati del miele pastato dolce
      in un campo di girasoli.
      Cristo! Unica...
      come una statua lignea la vorrei con il viso
      di una mamma bella anche se maria non è
      beata rilassante d'interior con il cuore ridente
      d'espressione deve essere dolce gaudia nel sorriso
      come la madonna disseminata in terra in ogni luogo
      dovunque a chi prega per riproporre la tua resurrezione.
      Sono appassionato...
      un po' appannato dal pianto per interesse del guarire mio,
      anche per dignità mettici un po' d'onestà.
      Io per me da tempo ho pronto come fioretto
      una statua della Madonna da venerare se io son miracolato...
      La chiameremo "Madonna della Nora".
      Composta lunedì 23 gennaio 2012
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        Scritta da: Jole Breads
        in Poesie (Poesie personali)

        Il Richiamo

        Sto cercando l'amore!
        Ma da alcuni giorni
        mi sono accorto
        di essermi perso...

        smarrito, non lo nego!

        Qualcuno allora mi ha detto
        di aspettarlo, sarà lui a venire,
        mostrati umile e leggi
        nel suo cuore...

        Sembra facile, mentre
        sosti al bordo di una solitudine
        che ti pone come un'isola
        nel mezzo di un infinito mare.

        Allora ho deciso di scrivere!
        E come se le mie righe
        fossero richiamo,
        ora le ho inoltrate
        nella speranza che siano
        ascoltate.

        Io so che tu esisti!
        Ed è per questo
        che son qui,
        perso, smarrito, spaventato,
        ma con la certezza
        che ti troverò,
        che mi troverai,
        per portar pace,
        luce,
        al buio dei giorni
        miei.
        Composta venerdì 20 gennaio 2012
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          Scritta da: Jole Breads
          in Poesie (Poesie personali)

          Lacrime e Stelle

          Piangevi quella sera
          al cospetto di luna e stelle.
          piangevi per qualcosa in cui credevi.
          Ti sentivi offesa, delusa,
          ma avresti pianto
          se non amavi?
          Avresti pianto
          se quel che amavi non fosse stato?
          Piangevi lacrime di sale
          e sul viso scivolarono
          come le stelle cadenti fan dal cielo...
          e più l'idea si creava in quello spazio infinito
          e più t'accorgevi d'esser presa nella rete dell'amore.
          Ti chiedevi quale fosse il vero lui,
          fra i mille dubbi appesi in quella notte,
          una notte fatta d'esperienze amare
          conosciute all'improvviso
          come le discese e le salite.
          In quel momento provasti
          la fatica di andare avanti,
          e l'incertezza di chi non sa,
          mentre protesa eri verso un destino
          che non da premi
          per chi non proverà.
          Avevi il cuore in gola
          con la voglia di scappare via,
          avresti voluto tornare indietro
          perché profondo fu il dolore
          nel visitar quelle nuove strade.
          Ma avresti pianto se non amavi?
          Avresti pianto, se quel che amavi non fosse stato?
          Era così bello quel tuo viso
          nonostante il trucco fosse sciolto
          che apparve all'improvviso la vera parte
          di quel cielo che per vergogna non si da mai a vedere.
          Fu forse per paura,
          forse per pudore.
          Fu allora e solo allora che d'improvviso
          in te apparve quello che talvolta manca all'amore,
          fu una strana luce che pochi
          nel buio dei sentimenti
          riescono a vedere, tanto è veloce,
          come le scie delle stelle cadenti,
          in giorni d'estate...
          mi illuminò come facesti tu il cuore,
          posso dire di non averla amata!
          ... ma avresti pianto se non amavi?
          Rispondimi, avresti pianto
          se quel che amavi non fosse stato?
          Composta giovedì 21 gennaio 2010
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            Scritta da: Terry Di Vetta
            in Poesie (Poesie personali)

            La bellezza della natura

            Un intreccio di grappoli lilla
            ornano il pàtio della villa.
            Cespugli di roselline gialle
            accarezzate da variopinte farfalle,
            diffondono nell'aria primaverile,
            un profumo magico e gentile.
            Il pino, alto e severo,
            tende le sue braccia al cielo.
            La lucertola timorosa,
            pigra, al sole si riposa.
            La cornacchia vigile,
            è li che osserva,
            il verme che striscia tra la terra.
            Il merlo furbo scende veloce,
            e afferra il verme gracchiando con la voce.
            Il continuo cinguettio degli uccellini,
            sembra un concerto di tanti violini.
            Il libro è aperto,
            ma fermo all'introduzione,
            la natura rapisce la mia attenzione:
            la vista, abbagliata da tanto splendore,
            l'udito, ammaliato da un mix di suoni,
            si inebria l'olfatto dai tanti profumi.
            Colori, suoni, aromi...
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              Scritta da: Terry Di Vetta
              in Poesie (Poesie personali)

              Week end a Farfa

              Sola, in mezzo alla natura,
              spazia lo sguardo mio
              da questa altura.
              Lassù trionfa austero,
              un antico Monastero;
              tanti paesi intorno,
              come una corona
              fanno da contorno.
              Monti, colline,
              viottoli, stradine.
              Appollaiato sotto un pino,
              un musicante suona il violino;
              una coppietta poco distante,
              giura di amarsi eternamente:
              "luce di diamante,
              che non mente!"
              la campana con i suoi rintocchi,
              attira l'attenzione dei miei occhi,
              è la chiesetta dell'Abazia,
              che suona l'Ave Maria!
              In quella stradina
              in mezzo al verde,
              ecco che s'incammina
              tanta gente:
              "fedeli pronti al richiamo di Dio,
              che non riesco a sentire io!
              Il mio Dio è qui,
              in questa oasi di pace,
              qui sento la sua voce.
              Di nuovo suona la campana,
              la sento sempre più lontana,
              la voce della natura è più forte,
              dentro di me
              si aprono tutte le porte:
              " amore, gioia, riconoscenza,
              gratitudine.
              Le dono a "Te" Dio,
              queste mie ore di solitudine!
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                Scritta da: Idra
                in Poesie (Poesie personali)

                Acqua passata

                Sei acqua passata...
                fosti burrasca tempesta calma piatta
                torni
                marea sigiziale
                sulla mia spiaggia
                porti l'onda anomala
                del tuo morire

                marea incontenuta del pensarti

                vola il gabbiano
                attratto al correr via

                acqua passata sei, anima mia
                stagione andata dei miei anni migliori

                fosti tempesta che urla e incresparsi d'onde
                imbiancare di spuma e capelli

                fosti acqua cheta
                sotto i ponti delle mie battaglie

                risacca bonaccia tregua anelata
                sei soltanto acqua passata...
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                  Scritta da: U. Borghi
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Ali tarpate

                  Mi hai tarpato le ali
                  nel momento in cui
                  avevo deciso di volare.

                  Ora da terra vedo
                  l'irrangiungibile sogno svanito.

                  Non volevi volassi
                  verso il cielo blu.

                  Mi hai tarpato le ali
                  e mi hai lasciato
                  sotto il cielo blu.

                  Ed io qui rimango
                  a guardare
                  il mio sogno blu.
                  Composta sabato 21 gennaio 2012
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