Poesie personali


Scritta da: U. Borghi
in Poesie (Poesie personali)

Felicità

Felicità è sognarla
felicità è sapere che la vedrò
felicità è sapere che le parlerò
felicità è sapere che starò a sentirla
felicità è sapere che le starò accanto
felicità è guardarla
felicità è parlarle
felicità è starla a sentire
felicità è starle accanto
felicità è sfiorarla
felicità è toccarla
felicità è quando i suoi occhi incontrano i miei
vorrei che la felicità non finisse mai.
Composta sabato 21 gennaio 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Da lassù

    Da lassù, guidaci con destrezza, ooh Dio!
    Tu, nel gioco della vita umana
    hai confuso in noi la ragione
    le sensazioni si drogano alla pazzia
    con il tuo infuso di sentimenti
    è pura dopamina troppo tosta da digerire.
    Scoppia d'impulso in noi umani
    la psiche per reggere la tua celeste voglia,
    d'emozioni alla follia è per due anime con il cuore
    che battono all'unisono insieme innamorate
    per concepire nel giusto il tuo credo d'amare
    l'amore che da sempre è la trama di ogni storia di vita.
    La testa bolle, i vapori conferiti di materia nigra
    sfumano la mente del genere umano in sintonia d'amore
    da secoli è in voga come atto fisico l'unico mimato,
    il meglio più riuscito sul serio per conoscere te
    ooh Signore che ci dai la nobile vita.
    Molti di noi però sono confusi annoiati d'amore
    in mondovisione è un campo minato nell'agire
    con questo tuo sentimento più volte stuprato
    travisato e malcapito nel nostro essere
    per dare la concepita natalità... dà poca validità
    alla nostra umanità vista in comunità.
    Anche io amo la vita nel mio corpo da sempre
    in carne ti cerco ti adoro, però non sento di te
    preoccupato all'osso nell'anima decadi nel triste tutto sfili
    e scappi via... mi rendi solo un parkinsoniano.
    Ulula nel corpo
    l'adirato dolore nel sofferente straziato
    timida la speranza è una fievole fiamma accesa
    di uno stoppino che avvolta c'era nel cuore
    una volta dura con la tristezza saldata.
    La natura s'infrange con il destino
    giorno dopo giorno goccia dopo goccia
    consuma e strae la salute nel tempo vano in cielo
    speso in noi nel dispensarci le tue migliori diete
    di emozioni per vivere il tuo soggetto di vita.
    Sulla terra!
    Sono solo pedina di una scacchiera
    nell'immane soggiogata da insani gesti
    estranei d'umanità che tristi nel realizzarsi
    si dissipa il concetto di vita
    eeh si resta disabili drogati di emozioni per vivere
    esponenti di pietà in pietra marmarea come anime
    ormai depresse senza un esempio di umanità.
    Composta venerdì 20 gennaio 2012
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      Scritta da: geggio
      in Poesie (Poesie personali)

      Disegnare...

      Il disegno a volte mi accende
      il disegno mi fa sorridere
      il disegno non mi fa pensare
      il disegno...

      quando vedi davanti a te un foglio bianco...

      fai il tuo segno...

      regali qualcosa di tuo all'umanità

      il disegno è speciale

      senza regole
      anarchia totale
      nessuno ti può fermare e far del male...

      disegna
      disegna
      disegna

      percorri il tuo segno disegna la tua vita.
      Composta sabato 21 gennaio 2012
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        Scritta da: Marilena Aiello
        in Poesie (Poesie personali)

        Fiore di campo

        Annuso
        Attimi di pace
        Ricordi d'infanzia
        Sereni giorni di luce
        Lunghe sere miti
        Voci mai dimenticate
        di persone sparite
        Campanelli di biciclette
        Scoppiettii di fuochi improvvisati
        Risate come ingredienti di dolci antichi
        che miscelati insieme danno qualcosa di unico
        Un sapore che non sai com'è, ma è buono.

        Nostalgia di cose intangibili e vere.
        Composta venerdì 20 gennaio 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Arrivederci Amico mio

          A te Amico mio
          Un altro astro si è aggiunto al cosmo
          asceso in cielo per completare un pezzo mancante, dell"universo
          nel firmamento sei risalito dove gli strumenti della tua nuova orchestra
          ti attendevano per comporre in piena armonia il tuo ultimo capolavoro.
          gli archi, soavi
          i fiati delicati
          le corde maestose
          e voci celestiali
          pronti ad eseguire con un tuo segno le tue magiche ispirazioni
          Una nuova opera
          sei stato chiamato a realizzare
          un gioiello di cui
          nessuno ne può conoscerne il significato
          in una magnificenza dalle mille sfaccettature racconterai la tua storia.
          Vai Felice, ad animare il cielo con la tua musica.
          Vai Maestro a comporre,, la più bella opera di tutti i tempi,
          Con la tua bacchetta, dirigerai l'orchestra più prestigiosa dell'universo
          Vai amico mio
          coinvolgi col tuo respiro armonioso gli elementi della natura
          così che possiamo ascoltarla
          In ogni fruscio del vento sentiremo il tuo abbraccio, avvolgerci come in un ala di angelo in una effusione fraterna
          Riconosceremo le tue note nel mormorio di un ruscello che scorre verso il silenzio
          Ti vedremo nella limpidezza di un acqua trasparente e pura
          rispecchiarsi nel mondo
          Nel tuono e nel fulmine scopriremo la tua anima
          E con la pioggia cadranno camuffate, le nostre lacrime
          che non saranno di dolore, ma portatrici di gioia
          assisteranno al tuo debutto all'ingresso del mondo della pace e della luce,
          comporrai, la tua ultima, immensa e migliore opera mai realizzata
          uscirai di scena con l'accordo delicato di un arpa la cui armonia che ne uscirà, sarà interpretata:
          Un grande uomo è asceso nel cosmo portando con se la speranza di rivedere un mondo migliore
          Come nel canto del cigno, nella sua morte, la tua ultima sinfonia, per un addio
          Firmerai il tuo pentagramma,
          lo dedicherai a noi che resteremo qui a ricordare chi eri.
          dentro i l tuo ricordo.
          Composta lunedì 14 marzo 2011
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