Poesie personali


Scritta da: Loredana Montanari
in Poesie (Poesie personali)

Respiro

Respiro l'amore che ti ho dato
per non morire soffocata
nella mancanza di te
Rammendo lembi di sofferenza
nel continuo lacerarsi
curvata da frustate di illusioni
e questa stanza è vuota
e questo letto è freddo
nudo di quel calore tanto a me caro
Respiro in ogni spasmo
in ogni rimpianto
e l'aria manca
se manchi tu.
Composta domenica 15 gennaio 2012
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    7 agosto 1974

    Troppe luci laggiù,
    questa non è Calenzano alto.

    Torno indietro
    a ricercare il buio e la pace
    il lato della marina.

    Fa quasi freddo
    ma quanto caldo in me
    e quanto sole in Africa.

    Quattro muri di sasso si confidano,
    li capisco
    anch'io sono pietra che il tempo sta corrodendo
    polvere.
    Composta mercoledì 7 agosto 1974
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)

      19 aprile 1977 domanda

      Ma tu le capisci quelle parole difficili che sembrano dette per tutti e che forse nessuno comprende
      la capisci questa guerra (di numeri ed idee) che nessuno ha voluto
      e che tutti combattono
      le capisci le preghiere che dici solo per abitudine
      e tua moglie
      la capisci questa tua scelta
      non rispondere
      sta zitto
      forse è meglio non capire niente
      o far finta di non pensare e tirare avanti.
      Composta martedì 19 aprile 1977
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        19 aprile 1977 la sera

        Ora son grande e puro
        finiscono qui le mie paure.

        So che castello mi crede buono,
        sa farsi amare.

        E cedo all'antico che mi vive intorno,
        a questi muri
        al verde
        agli ulivi,
        e cedo ai ricordi ed ai sogni
        e son davvero grande e puro.

        Forse castello ha ragione ad amarmi
        qui sono un'altro uomo.
        Composta martedì 19 aprile 1977
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          A chiacchiere

          Dio mio! non mi posso muovere
          come posso attutire i miei dolori
          non c'è la faccio più.
          Grasso fra le setole, spennellando
          un quadro di una personale olio su tela
          segna presagio, in cielo pregna
          il paesaggio dell'artista è negativo!
          Signore nel vendere la tua fede
          a chiacchiere
          si è sempre amati rispettati e ben pagati
          per altri che vivono nel tuo nome
          con la mia disgrazia si rigirano i maroni
          presentato
          al solito come un simbolo religioso.
          Io con te,
          ooh Signore aspettiamo in due
          tu sfigato con il tempo invano
          che scorre sfigurato senza un senso,
          per svilire la vita.
          Nervose nubi fosche al pianto con strali
          e temporali
          incoraggiano i dolori spartiti incoscenti sono
          laser
          che rumoreggiando sul mio corpo ammalora.
          La fine tragica dell'esistenza
          tutto,
          esalta la mia voglia di morire
          è infinito pensiero in uno stato
          d'emergenza vissuta vegetale.
          L'anima in giro cerca della solidarietà
          anche usata arte per trasmettere Poesia
          più di qualità
          della musica mi trasmette emozioni.
          Potente
          mi prende, combinatamente,
          è il suono
          che da significato semantico alle parole
          è il ritmo
          che queste imprimono alle frasi
          è La poesia
          che fà breccia al mio stato d'animo
          è più
          evocativa della prosa.
          Composta domenica 22 gennaio 2012
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)

            25 marzo 1977

            Voglia di dormirti accanto,
            di svegliarmi ogni tanto per essere sicuro che mi sei ancora vicina,
            dormi e forse sogni le belle cose di ogni giorno.

            Voglia di parlarti
            senza farmi sentire per non disturbarti
            e farti voltare.

            ... ma chi sei,
            come sei qui
            ... voglia di essere lontano a correre
            inseguito o inseguendo
            voglia...
            ma voglia di che
            voglia di ogni giorno,
            voglia di essere solo in questo grande letto
            senza nessuno accanto
            e forse soffrirne.
            Composta lunedì 23 gennaio 2012
            Vota la poesia: Commenta