Poesie personali


Scritta da: Daniela Cesta
in Poesie (Poesie personali)
Amo le querce...
così rugose
così terrose...
innalzano i loro rami
aggrovigliati
verso il cielo
in maestosa gloria!
Bellezza che affascina...
massicci tronchi...
morbidi al contatto...
la quercia sorride a me...
e parla a me dell'universo...
il suo spirito lo tocca
nella sua profondità,
respira con lui.
Composta giovedì 26 gennaio 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    NUOVA ARIA E'

    Non è più il sangue o la carne.
    Un tempo fui prima di nascer.
    Oggi a respirar lo spettro mio,
    Viaggio nel cerchio riflesso,
    A palpar l'infinito appena.
    Alita il profumo di note antiche.
    Riecheggian ne l'ombra di verde luce.
    Intorno è color di Terra,
    Anima vitrea d'un mondo nuovo.
    È sinfonia che tutto plasma.
    Composta giovedì 26 gennaio 2012
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      Scritta da: Antonio Recanatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Il meglio di me

      Il meglio di me è quel respiro
      che dedico avvolgendomi a te,
      è... quell'immacolato ricordo
      rude nell'animo, aspro in gola.

      Il meglio di me è lo sguardo
      sopra le righe, sopra i gigli,
      è quella carcassa che trasporto, ormai
      ridente, fumosa e, se volessi, celebre.

      Il meglio di me è la paura
      che mi opprime nel sentirmi inadatto,
      è quell'ossessione impalpabile
      di averti ora, sempre, da sempre.

      Il meglio di me è quel brivido
      che mi trapassa attraversando i tuoi occhi,
      è l'insieme dei sogni da custodire,
      da perseguire, da amare come amo te.

      Il meglio di me è quella maschera da
      infallibile, quasi inaffondabile per il nemico,
      è quell'irascibile passato che mi tormenta,
      mi percuote e mi rigenera per divenire re.

      Il meglio di me è quella passione
      soffocante e intoccabile che mi ammalia,
      è il costante ballo nei risvolti della strada
      tra anime sconsacrate, discepoli falliti.
      Composta sabato 28 gennaio 2012
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        Scritta da: Elena Dandini
        in Poesie (Poesie personali)
        E adesso
        voglio ridere
        delle mie passate priorità
        inutili e castranti,
        delle lacrime versate
        che solo le mie mani
        hanno asciugato,
        degli sguardi ottusi
        di un'umanità
        senza sogni,
        dei miei sogni
        mai realizzati.
        Degli uomini
        che hanno il rimpianto
        di avermi perduta
        e per quelli
        che mi perderanno ancora,
        alla loro vilta,
        alla loro libertà
        ingabbiata.
        E rido
        delle donne
        omolagate
        in parole,
        pensieri
        opere e
        omissioni,
        delle madri
        che non sono amanti
        e delle amanti
        senza figli.
        E continuerò
        a ridere
        sotto i miei cappellini retrò,
        avvolta dal fumo
        delle mie sigarette,
        sorseggiando
        i miei caffè
        libera
        insieme
        alla mia musica.
        Composta sabato 20 novembre 2010
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          Scritta da: Elena Dandini
          in Poesie (Poesie personali)
          I compiti
          sono finiti da tempo,
          l'ultimo
          si è appena concluso.
          La scolara diligente
          non ha più
          dettati da scrivere,
          ha svolto
          tutti i componimenti
          e la chiosa dei pensieri
          ha avuto la sua morale.
          Mai
          è stato assegnato
          il tema principale,
          il più importante
          da elaborare.
          Quindi non resta
          che chiudere
          il quaderno
          con tanti errori
          di distrazione,
          di stanchezza,
          di ignoranza,
          ma
          mai
          di inefficienza.
          Composta giovedì 30 dicembre 2010
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            Scritta da: specchio
            in Poesie (Poesie personali)
            La linea della vita
            tu! Un muro da abbattere, un ostacolo da superare, una lacrima da versare
            io! Un sogno già vissuto, un ricordo da rammentare, un libro letto da dover posare
            noi! Un errore dettato dal fato solo per far divertire chi la linea della nostra vita ha disegnato,
            con la sarcastica consapevolezza che il quel momento due sguardi, due cuori si
            sarebbero incontrati come una arpa un violino In un concerto di memorabile bellezza.
            Due mani sfioratisi solo il tempo per catturarne il calore il sudore, l'intenso ardore in un fondersi
            nel pensiero di un metallo pronto a divenire spada per chiunque tenti di rapire questo amore
            con l'intensa voglia di stringersi ma per un solo attimo, il tempo di un respiro
            di uno sguardo annebbiato da una lacrima che discendendo segna i visi per poi cadere
            da qui un guardarsi indietro per poi proseguire lungo la propria via per mai più forse rincontrarsi.
            Composta sabato 18 aprile 2009
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              Scritta da: Patrizia
              in Poesie (Poesie personali)

              Vivo

              Vivo senza cercare, vivo senza dare colpa a nessuno.
              Vivo ridendo e piangendo,
              Vivo sulla mia pelle, a pugni chiusi
              Vivo amando, senza chiedere.
              E quella sottile fluente contentezza che sempre mi attraversa,
              ovunque io sia, è già la mia ricompensa.
              Vivo con mente aperta e cuore attento.
              Vivo desiderando vivere.
              Composta giovedì 7 gennaio 2010
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