Vivere
Cessa il mio esistere.
quando il mio respiro non ci sarà più e librerò
come un battito di ali mi scoprirò sola
e camminerò nell'infinita pace
sentirò freddo, vedrò una luce...
Composta mercoledì 10 febbraio 2010
Cessa il mio esistere.
quando il mio respiro non ci sarà più e librerò
come un battito di ali mi scoprirò sola
e camminerò nell'infinita pace
sentirò freddo, vedrò una luce...
Dell'arte pura
di certo non esiste un principio,
ma il soffio del vento di terra
ha scolpito uno stile nei tuoi arti.
E le tue membra,
lacerate dai tempi
che non hanno compreso la tua storia,
hanno definito come un suono una linea.
Così, mentre ti vedevo danzare
sopra le nuvole d'oltre confine,
il tuo profilo come saetta trionfava
sui secondi tra la gente.
Mai più un'arte simile, armoniosa,
sarà nelle scuole più ardite
dell'occidente, seppur la tua madreterra
ti rimpiange sin dall'oriente.
Resta il mito, nelle menti
di chi ha sognato con i tuoi brani
e danzato coi tuoi movimenti:
dell'arte pura di certo non esiste il principio.
Ma Dio sa bene a chi dare e chi scegliere
per le sue vocazioni.
E ora riposi, mentre ancor oggi
sulla tua stele le genti in visita
odono ancora il vibrìo della tua arte.
Le querce sono
degli alberi spettacolari...
sussurrano tante cose
nell'infinito movimento
del loro spirito nascosto...
così vive!
così piene d'amore!
forti come le rocce!
lente a bruciare...
ogni loro ruga e solco
è una forma di amore,
la grossa corteccia,
è la sua protezione e
il suo magnifico abito!
Incantesimo della luna...
la sua bellezza risplende sulla terra...
tocca il mare...
facendolo suo...
ispira poeti...
e ama gli innamorati...
lega noi al passato...
lei alza le maree.
e il futuro è riflesso...
oh stella d'argento...
accarezza la mia pelle...
con la tua luce velata...
... e corre a te il mio pensiero
mentre aspetti un aiuto negato
e stringi forte quella piccola mano...
E corre a te il mio pensiero
mentre gridi in silenzi spettrali
e speri ancora...
E corre a te il mio pensiero
mentre inabissi la speranza
e stringi al petto il suo
corpicino...
E corre a te il mio pensiero
mentre, nel buio profondo del mare,
speri ancora...
E corre a te il mio pensiero
che sprofondi nel buio della fine
dei sogni, dei desideri, delle speranze
e ti mescoli al silenzio dell'abisso
che a te ha tolto la vita,
che ti culla, dondolando il tuo corpo
nella sua prigione mortale
che taglia il filo alla vita che sognavi,
che speravi!
Tutto ti han tolto, anche la dignità
del tuo essere uomo come loro,
come chi ti strappava le carni
per ridurti ad osso consunto,
a scarno resto irriconoscibile,
parvenza di ciò che eri,
ch'eri stato.
Tutto ti han tolto, misero resto,
carneficina folle della pazzia
di un mostro, regno di mostri
uniti solo dall'odio incomprensibile,
inspiegabile...
Tutto ti han tolto mentre inseguivi
i tuoi sogni di libertà
e guardavi oltre il filo spinato
dove finiva la tua agonia
e tu respiravi venti di primavera,
la primavera che a te han tolto
consumandoti il corpo, lacerandoti
il cuore, accecando i tuoi occhi
nei fumi del gas che ti strappava
l'ultimo anelito vitale
e uccideva il tuo sogno
di libertà
ma tu eri già fuori, eri oltre,
volavi oltre il male e il dolore
tu ormai eri vento di primavera!
È solo un fil di lana
rosso come l'amore
fragile come il cuore
è caldo come un abbraccio
... ora sai che faccio?
ne lego un capo a me
l'altro lo lego a te
non per imprigionarti
ma per raggiungerti
vorrei solo trovarti
... senza perdermi.
Soltanto il respiro ad affamare eterei bisogni,
ogni mia speranza consumata da un sospiro
gelido come l'amore del Divino raggiro.
Questa vita è la deriva dei miei sogni.
Guardate le stelle...
c'è la mente di Dio...
egli ama noi come
nessuno può amare noi.
Siamo qui sperduti
in questa via Lattea...
in un piccolo pianeta...
dove ci sono guerre...
scioperi...
fame...
morte.
Ma noi non saremo mai morti...
noi vivremo sempre...
perché noi supereremo la morte.
in ognuno di noi...
c'è il segreto dell'universo,
ognuno di noi è un piccolo
mattone dell'universo...
è così meraviglioso questo.
Se saremo insieme...
amandoci...
noi supereremo le malattie,
e la morte.
amore...
questo vuole
il nostro Dio Infinito.
Vedo una goccia di tristezza mi ci piombo dentro.
scuro e infinito come il cielo per un cieco.
delirante e nostalgico come il pensiero di un folle.
tremante come il fuoco della paura.
il mondo visto solo come una cartolina.
senza differenze ne distacco
senza sfumature ne amore
un sorriso del colore grigio
una manifestazione del vivaio molto più fiorito chiamato pazzia.