Poesie personali


Scritta da: Ada Roggio
in Poesie (Poesie personali)

Libero

C'è chi parte perché fugge,
C'è chi parte per affari.
C'è chi parte per non tornare.
C'è chi parte ha il cuore rotto.
C'è chi parte perché ha rimpianti.
C'è chi parte perché ha tanti soldi.
C'è chi parte per abitudine.
C'è chi parte perché non ama.
C'è chi parte perché non si sente libero.
C'è chi parte perché ha perso tutto.
C'è chi parte senza salutare,
senza dare spiegazioni perché non vuol più tornare.
Lascia libere le ali per volare,
senza rimpianti, senza affanni.
Vola, va via, non ti voltare, non avrai rimpianti.
Getta la chiave di quel cassetto.
Finalmente.
LIBERO.
Composta mercoledì 29 giugno 2011
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    Scritta da: Marilena Aiello
    in Poesie (Poesie personali)

    05:40

    Già sveglia, sazia di sonno.
    La testa, un turbinio di pensieri,
    tra ricordi di sogni notturni
    e anticipi di quelli odierni.

    Che ore sono? Solo le 5:40
    troppo tardi per essere notte
    troppo presto per essere giorno.

    Occhi aperti, fianco sinistro.
    Alle mie spalle tu dormi ancora.
    Resto ad ascoltare il tuo sonno
    sembri così vulnerabile
    mi ingigantisco e ti custodisco:
    caccio via gli incubi oscuri,
    lascio volteggiare pace e silenzio.

    All'improvviso
    il mio respiro regolare sveglia il tuo.
    Sospirando ti avvicini
    ti stringi a me
    cerchi il mio collo
    mi avvolgi con le tue braccia
    sposto le onde dei miei capelli
    cerco le tue labbra
    ti bacio mi baci ci baciamo,
    mi sovrasti e diventi il mio cielo,
    mi ami ti amo ci amiamo.

    Senza dire una parola
    ci raccontiamo tutti i sogni,
    e guardandoci al buio, a memoria,
    ci stringiamo in un abbraccio che ci completa.
    Ci riaddormentiamo con lo stesso respiro
    per sognare lo stesso sogno.

    5:40
    Troppo tardi per essere notte
    troppo presto per essere giorno.
    È un magico momento
    rubato al mondo degli altri,
    un brillante gioiello
    incastonato tra notte e giorno.
    Composta mercoledì 25 gennaio 2012
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      Scritta da: Sir Jo Black
      in Poesie (Poesie personali)

      In ricordo

      Anime raccolte e bruciate, fuse
      al dolore, consegnate alla morte;
      egoista follia di razza.

      Rinato conflitto cresce, oggi
      ricordiamo quelle urla,
      quella carne smunta sparsa
      al campo, e le sue ossa.

      In quel fumo che coprì cieli
      prima azzurri, è andata umanità
      colpevole d'essere diversa.

      E noi oggi, ridicoli, ne piangiamo
      ma gridando contro colori
      vivi, diversi dal nostro credere...
      Composta venerdì 27 gennaio 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        I cani addosso

        Non contano i miei errori
        il mio mestiere consiste nel vedere i tuoi,
        non contano i tuoi errori
        il tuo lavoro consiste nel rinfacciami i miei,
        ma entrambi sappiamo dove arrivare,
        dove fermarci,
        perché andare oltre vorrebbe dire
        togliere il tappo a questa barca
        che ci sopporta a malapena
        ed affondare entrambi.
        Composta mercoledì 25 gennaio 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Cara compagna

          Socia bottiglia che non mi tradisci,
          che vorrei piena anche dopo mille bicchieri,
          mi conosci così bene che quasi ti versi da sola,
          ed in base al mio volere del momento,
          come se fossi una cantina ben fornita,
          mi dai ciò che mi serve per esser o triste o allegro,
          o più semplicemente qualcosa per dormire.
          Sei legata per la mia vita a quel bicchiere
          che non disdegno a volte di tradire,
          sfacciatamente,
          rovesciando la tua bocca sulla mia
          specie quando la sete è ancora tanta
          e tu purtroppo sei ormai vuota,
          e mi costringi ad aspettare l'arrivo dal tuo fondo di poche gocce del tuo umore,
          come se fossi donna ed io la bocca sul tuo sesso.

          Sai quante volte ti vorrei lanciare al muro
          spaccarti in mille pezzi e poi sentirmi puro.

          Ma penso che tu non mi hai mai fatto niente,
          che mi sei rimasta accanto sempre fedele ed ubbidiente.

          Se ti dovesse capitare qualcosa,
          se avessi un infortunio sul lavoro,
          giuro che ti farei un funerale con sepoltura degna
          e dedica d'amore,
          e come voto,
          te lo dico fin da adesso,
          dopo di te non guarderei più in faccia una bottiglia,
          m'inventerei qualcosa per continuare a bere,
          farlo di schiena,
          da botti o fiaschi,

          o forse solo dal bicchiere,
          l'orfano ed il vedovo uniti nel loro dispiacere.
          Composta mercoledì 25 gennaio 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Ed io vi osservo...

            Ti sfiora per sentire le curve del tuo corpo.

            Scivola la sua mano sopra la tua mano,
            poi sale al braccio,
            fino alla spalla,
            al viso,
            lui porta i tuoi profumi al naso,
            e cambia il suo respiro.

            La mano adesso scende al contrario,
            ti accarezza lenta con le nocche,
            il ruvido dell'osso sulle morbide guance,
            sulla schiena,
            ... il brivido di entrambi.

            Ti vede con le mani,
            col corpo,
            con la bocca,
            anche se non con gli occhi,
            il tuo amore cieco.
            Composta mercoledì 25 gennaio 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              La scala condominiale

              Diamola a questo tempo così improbabile la colpa di tutto,
              salviamo noi stessi dalle reciproche critiche che non ci portano a nulla.

              Chiudiamo la porta al fuori,
              basta col lasciarla aperta apposta per far sentire agli altri ognuno le proprie ragioni.

              Basta con quel provare e riprovare che non è bastato,
              non è servito.

              Salviamo quel poco dell'insieme
              e non quel troppo dell'essere nemici.

              E facciamo in modo che non sia l'ennesima inutile prova.

              Posso dartela vinta già da adesso se questo può servirti,
              tanto non cambia nulla,
              ho perso,
              e non so neppure contro chi.
              Composta mercoledì 25 gennaio 2012
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                in Poesie (Poesie personali)

                Il funambolo

                E cammino su questa fune
                tesa e sospesa
                mi muovo leggero
                vado avanti...
                per quel che sono
                non ricordo più chi ero.
                Questa fune è la mia vita
                ed io sono equilibrista.
                Vi chiederete se ho paura...
                certo amici ne ho tanta
                ... eppure ne ho fatte di acrobazie...
                senza rete, senza salvezze...
                senza nessuna sicurezza...
                Posso andare solo avanti...
                con equilibrio e simmetria
                passo dopo passo lascio il ieri
                e il domani... sia quel che sia...
                E voi mi guardate con il fiato sospeso
                con i piedi per terra
                e i visi per aria.
                Ma se questa è stata la mia vita
                questo il mio destino
                io vi saluto con l'inchino
                di chi non ha più niente da dire...
                e a voi non resta...
                che applaudire.
                Composta mercoledì 30 novembre 2011
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