Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

A poi...

Tu sei passata ieri,
cercavi scarpe buone per riprendere il cammino,
ho detto no
non perché non le avessi,
volevo che non te ne andassi,
che rimanessi a farmi quella compagnia unica
che sai dare tu.

Ma avevi fretta,
pur di partire
un bacio ed un saluto
e sei uscita scalza,
e come sempre ostentando il seno ed il tuo corpo per farti largo tra la gente e nella vita.

È così che vinci sempre la tua sfida.

Ancora avanti,
fino al prossimo ritorno,
chissà quando,
chissà per quanto.

Io sento il peso della mia età,
ma soprattutto,
ed è la prima volta,
sento il peso della differenza di età da te
e questo non è da me,
mi fa paura.
Composta domenica 29 gennaio 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Donne racchette uomo palla

    Sdegnata volta lo sguardo dall'altra parte,
    per non vedere in faccia la nemica,
    mostra la schiena
    a quella che ha tolto il padre ai propri figli,
    ed il marito ad una moglie,
    quella che ha reso un uomo
    un mezzo zero.
    quella che lei chiama
    "la grande tana,
    caldo rifugio per l'attrezzo del signore".

    La rende pazza di dolore
    l'essere stata presa in giro da chi è peggiore,
    da chi per conquistare
    usa il suo corpo e non l'amore.

    Da tempo si è spogliata del suo dover di moglie
    ma resta madre,
    subisce sempre
    non sempre tace,
    sopporta,
    e basta.

    Ma adesso sono vicine,
    sente la presenza di lei
    che vive della sua avvenenza,
    di lei che guarda in faccia chi è tradito,
    che porta sempre a casa il risultato,
    purché sia un uomo con la fede al dito,
    purché sia un marito.

    L'uomo è solo il premio per la sua vittoria
    nella eterna guerra contro le altre donne.

    Qualcuno prima o poi la sdraierà per terra
    ma non per sesso o voglia,
    e non sarà un uomo
    ma una moglie.

    Allora a testa china torneranno a casa in tanti,
    gettato l'uomo nella spazzatura
    con gli occhi bassi e la stessa spiegazione,
    tutti concordi su a chi dar la colpa,
    di nuovo pronti al vecchio ruolo,
    padri e mariti,
    in cambio di un tetto e un piatto caldo,
    e del disprezzo eterno di tutte le tradite.

    Ma in fondo conviene a tutti dare
    la colpa a chi è scomparso.
    Con lei la colpa è morta,
    è morta lei,
    la colpa dei mariti non esiste,
    è morta da bambina.

    Una puttana in meno per le mogli, un nemico in meno.
    Concordano i mariti, almeno ufficialmente.
    Composta domenica 29 gennaio 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      La terza donna

      Di lei osservo il viso,
      la sua espressione,
      ogni movimento,
      il calore del fiato,
      il battere di ciglia,
      la bocca che mi parla
      è amore.

      Dell'altra non mi importa di vedere il viso
      basta che lo senta,
      lo senta addosso,
      sul mio corpo,
      le labbra
      la bocca che non parla
      ma mi sfiora,
      sa dove e come colpire
      è sesso.

      Di lei amo le mani
      che mi accarezzano
      mi sfiorano
      le mani che si muovono per accompagnare le sue parole
      è amore.

      Dell'altra mi piacciono le mani
      che mi toccano
      mi stringono,
      lasciano qualche graffio sulla pelle
      quelle mani che si muovono per far raggiungere il piacere
      è sesso.

      Di lei amo il corpo
      quel corpo da ammirare,
      da annusare,
      accarezzare,
      è amore.

      Dell'altra mi piace il corpo
      quel corpo che mi si strofina addosso,
      sfrontato,
      provocante,
      quel corpo che crea il mio desiderio per poterlo soddisfare.

      Lo so che vivo in modo disonesto
      e sono un amante e un prigioniero.

      ma quando trovo il tempo per pensare
      mi viene sempre la solita domanda,
      quale delle due è in fondo è l'l'altra.
      E cerco la risposta nel trovare quella che in una strada o in un locale passa il suo tempo ad aspettare,
      e per il giusto prezzo ti sa dare il corpo,
      il tempo
      e sa capire e consolare.
      E per quella mezzora finalmente c'è chi si occupa di lui,
      ed io non penso a niente.
      Composta domenica 29 gennaio 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Ha chiesto asilo

        Da chi zero rispetto e da chi troppo.
        Tutti a dibattere sul si o sul no
        ma intanto nessuno tenta di svecchiarla
        oppure di rifargli il maquillage,
        nessun chirurgo se la sente di
        intervenire seriamente.

        Col tempo è diventata una coperta che ognuno vuol tirar dalla sua parte,
        un pretesto per far danni,
        o la preda squartata ormai da troppi cani.

        Offesa per l'indegno trattamento,
        stanca dall'esser presa per il culo dai peggiori
        con mossa preparata ormai da tempo
        a notte fonda senza dire niente
        ha preso l'aeroplano per l'america
        dove da sempre sta una sua parente.

        Si dice che abbia già,
        per precedenti accordi,
        avuto la cittadinanza
        e il passaporto.

        E dopo la scoperta nessuno si azzarda a far denuncia
        a render pubblico il fattaccio.

        Tutti sono pronti al vuoto se viene a mancare il presidente,
        il suo garante,
        ma nessuno s'aspettava la fuga della garantita.

        Ma intanto la verità comincia a trapelare,
        si comincia a sentir dire anche il motivo,
        è scappata per disperazione
        ... la costituzione.

        Chissà che un giorno non ritorni qui in vacanza,
        sotto mentite spoglie,
        a vedere ciò che resta del paese.
        Composta domenica 29 gennaio 2012
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          Scritta da: Elena Dandini
          in Poesie (Poesie personali)
          Ho percorso chilometri
          ogni metro
          un pensiero,
          un sentimento,
          un sogno.
          Ho consumato
          le suole del cuore
          nella ricerca
          di tutti quei luoghi.
          Alcuni
          li ho trovati
          e vi ho riposato,
          per breve tempo,
          per lungo tempo,
          o per nulla affatto.
          Il mio viaggio
          continua sempre,
          pellegrina di emozioni,
          troverò altri luoghi
          meno accoglienti,
          più accoglienti,
          o inaccoglienti.
          Il paese che cerco
          forse non esiste,
          forse e'ancora lontano,
          forse non vi arriverò mai,
          ma continuerò
          il cammino,
          finche'ci saranno
          ancora
          i tacchi.
          Composta venerdì 31 dicembre 2010
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            Scritta da: Sir Jo Black
            in Poesie (Poesie personali)

            San Valentino

            Non ti ho mia "Valentina".
            Di cuori dolci in strada
            n'è piena ogni vetrina.

            Che il mio cuor rotto cada,
            dall'anima è preghiera,
            sì che dolor dirada.

            È quasi giunta sera
            e d'altri dolci baci
            segnan mia notte nera.

            Vedo te mesta e taci,
            un cuore dolce in mano,
            lunga l'attesa in vano.
            A te tutti i miei baci!
            Composta martedì 24 gennaio 2012
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              Scritta da: Maria Moro
              in Poesie (Poesie personali)

              Fili di memoria

              Fili di memoria sfuggono al passato,
              dimenticati per dimenticare,
              visi uguali su file interminabili
              che non lasciano nulla,
              solo il passaggio.

              Le gocce salate che rigano il viso,
              per il vuoto altrui,
              non sono mai perse,
              sono distillati d'amore e dolore
              che arricchiscono l'anima,
              per saper ancora guardare
              un volto su cui fermarsi,
              per poter donare un sorriso felice.
              Composta mercoledì 25 gennaio 2012
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                Scritta da: Maria Moro
                in Poesie (Poesie personali)

                Vento

                Non puoi rubare al vento il suo potere,
                lasciati solo sfiorare,
                chiudendo gli occhi,
                respiralo,
                fai entrare il suo profumo,
                e lascialo andare,
                parte di quel vento,
                che corre veloce,
                che fugge
                che torna,
                che è fuso con te,
                non smettere di gridargli in silenzio che ci sei...
                non smettere di sentirlo nel suo silenzio.
                Composta domenica 29 gennaio 2012
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                  in Poesie (Poesie personali)
                  La mente comunica il pensiero

                  già nell'aria del sentimento dell'amore con:

                  opere scolpite ad arte cesellate

                  i profumi estratti da fiori surreali d'alcool affogati

                  composizioni di fiori profumati

                  le parole a voce o su carta lavorata

                  manipolate usurate riutilizzate

                  nel tempo tramandate... Troppo tempo!

                  No! Serve un gesto no-sense

                  come, di due coinvolti nell'interiore vortice

                  del sentimento con emozione

                  giochi la tua sensazione ti concedi

                  con il cuore di amare il corpo dell'amore

                  per un ti amo carpito dall'anima...
                  Laserizzata da un file di fantasia!
                  Composta sabato 28 gennaio 2012
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                    Scritta da: Patrizia
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Bambino mio

                    Non scappare da me col tuo soffio vitale bambino mio,
                    fa che sul mio viso non compaia mai una lacrima,
                    che si trasforma dentro l'anima in un mare tenebroso
                    di tristezza che ho nel cuore,
                    per ogni pensiero a te è risvolto a un angelo che
                    mi segue nel percorso della vita, mai avrei voluto
                    sentirti morire dentro me bambino mio.
                    Ti vedrò vivo nel sorriso di un bambino felice,
                    e nel mio cuore.
                    Composta venerdì 3 febbraio 1995
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