Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Non posso rivelare il mio mondo

Non posso rivelare il mio mondo
ma nel mio cuore c'è una sala azzurra
se tu se mi credi
nei sogni la puoi attraversare

In quella stanza curo le mie speranze
raccolgo emozioni
dipingo parole
spalanco le porte dei miei desideri
mi innamoro di te
e ascolto musica

È la stanza della mia immaginazione
dove la voglia di esistere
diventa ballo e poema...
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    in Poesie (Poesie personali)

    Penso con le ali

    Penso con le ali,
    gioco con la luce.
    Mutevole e radiosa
    Danzo su un filo
    Teso nel cielo.
    Catturo farfalle,
    vibranti farfalle che indossano,
    i colori dell'arcobaleno.
    Mille petali compongono le mie ali
    Tenendomi in equilibrio
    Tra le montagne e il mare,
    tra mare e deserto.
    Felice penso,
    penso con le ali.
    Germogliano frutti dal sorriso,
    le farfalle ghermiscono
    il nettare che scende dagli occhi.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Gocce di morte

      Spuma di mare arriva sino al sole,
      le ossa galleggiano a riva.
      Stelle rotte sull'acqua,
      granelli di plastica fumante,
      calpestati da impronte distratte.
      Uccelli d'inchiostro, danzano nell'oscure acque.
      Io mi fermo a guardare...
      Cala la notte negli occhi,
      la natura che ancora una volta
      si fa ammazzare dall'uomo.
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        Scritta da: annysea
        in Poesie (Poesie personali)

        L’uomo degli aquiloni

        L'uomo che imitava gli aquiloni
        aveva braccia grandi di sequoia.
        Si misurava in gioco, ogni giorno, verso sera
        con gli uccelli migratori.
        Attraversava nubi di brina
        E si bagnava le piume dell'anima
        Con le gocce cadute dagli arcobaleni sbiaditi
        Si dava appuntamento nel bosco delle betulle
        Ad imitare il rosso del fogliame.
        Scricchiolava la sua anima
        come ramo spezzato
        che ardeva di gemme inesplose
        Contava quanti passi lo separavano
        Dallo sguardo delle sue amate ninfe.
        L'uomo che imitava gli aquiloni
        Non aveva un nome proprio,
        si chiamava da solo con un nome nuovo
        ogni primavera.
        Quando s'innalzava troppo in alto
        Soffriva di vertigini
        Sognava di vedere cose nuove,
        cose che sulla terra non esistono,
        Cose che destavano di stupore alle sue stesse pupille,
        socchiudeva le palpebre e vedeva paradisi di braccia tese.
        Braccia come ramaglie di querce ed ulivi
        Braccia come grovigli di nasse

        Come reti che sognano mari aperti e pescosi.
        Braccia come baci che ti stringono.
        Braccia come catene che ti legano,
        braccia come passaporti aperte alle frontiere dell'amore,
        braccia come lasciapassare in un mondo di accoglienza.
        L'uomo che imitava gli aquiloni si assentava spesso,
        metteva il cartello "closed" e spariva per mesi interi.
        Era naufrago su rive azzurre e piane.
        Era seduto sotto palmeti di quiete.
        L'uomo non ricordava mai il suo nome,
        se glielo chiedevi ci doveva pensare su qualche momento,
        poi scrollandosi le ali coperte di brina
        ti fissava dritto negli occhi e ti diceva un nome,
        uno di un altro, un altro e non il suo.
        L'uomo che imitava gli aquiloni era un mistero persino a se stesso,
        non aveva nome, né carta d'identità, ne domicilio, né dimora,
        né cane, né donna, né amori.
        L'uomo che imitava gli aquiloni abita nel mio sogno ricorrente.
        Io lo chiamo con un nome misterioso
        Il suo nome è quello di un principe, un principe folle,
        di nome Wolfang.
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          Scritta da: Rolla Gabriele
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          Buona notte, Federica!

          Oggi l'augurio arriva presto
          Perché domani dovrò esser presto desto!

          È però un augurio pieno d'energia
          Affinché della notte non si perda la magia
          E dai tuoi occhi non svanisca fantasia
          Pensatrice dei desideri del tuo cuore
          Pennelo nel domani per dargli più colore
          Per esporli al sole, alla sua luce
          E il tutto per te sarà assai vivido e vivace!

          Ma ora... Quando t'addormenterai
          E ad occhi chiusi nel profondo volerai
          Non scordarti il favoloso tuo sorriso
          Perché le ali la ti porteranno con un battito
          Dove attendono solo chi sul viso
          Porta dell'animo il risvolto.

          Buona notte.
          Composta mercoledì 11 gennaio 2012
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            Idiozia

            Nella mediocrità che mi propino
            ruzzolano lacrime rosse come il vino
            Dicono che non sono nata per accontentarmi
            Che quando sbaglio devo fermarmi
            Ma in questa insensata quotidianità
            Ho poco chiaro il giorno con la notte, le ore con l'età.
            Si fa sera e mi spoglio
            sistemando in viso un sorriso che non voglio
            Oggi è un giorno immutabile a ieri...
            dove sono finiti i miei sorrisi sinceri?
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              in Poesie (Poesie personali)

              Peonia

              Porti con te,
              La naturale eleganza di una rosa,
              lo sguardo di tutti in te si posa.
              Ragazza bella affascinante
              Occhi, scintille di diamante.
              L'eleganza esaltata da ogni dettaglio
              Accecante come un abbaglio.
              Come profumo di peonia è la tua essenza
              Di quercia la tua intelligenza.
              Il corpo tuo effimero e buono
              Si muove danzante spargendo suono.
              Illumini il mio viso con i tuoi sorrisi
              Di riflessi languidi e decisi.
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                in Poesie (Poesie personali)

                La stagione nel sole

                Voglio guardare la stagione nel sole
                Le nuvole sostare dallo spettacolare cielo.
                Voglio fermarmi a pescare raggi del sole,
                lanciarli come missili nella buia città.
                Voglio mangiare con te le nuvole
                Distesi a guardare il sole se ti va.
                Il pomeriggio sta finendo,
                l'arancione infesterà.
                Solitudine tu scendi
                Con l'ombra dell'infelicità.
                Ho giocato tutto il tempo della stagione
                Di cadere non mi va.
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